FAQ Registro Infortuni e Denuncia INAIL
Obblighi di registrazione e denuncia degli infortuni sul lavoro: registro elettronico, denuncia all’INAIL, infortuni in itinere, soglie di obbligo (artt. 18, 53 D.Lgs 81/08)
1Cos’è il registro infortuni elettronico e chi è obbligato a tenerlo?
Il registro infortuni è il documento in cui il datore di lavoro è tenuto a registrare tutti gli infortuni occorsi ai propri dipendenti che abbiano comportato un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento. Con il D.M. 24 ottobre 2014 il registro è diventato esclusivamente elettronico, accessibile tramite il portale INAIL: non è più consentita la tenuta del registro cartaceo. L’obbligo di registrazione è previsto dall’art. 18 comma 1 lettera r del D.Lgs 81/08 e riguarda tutti i datori di lavoro che abbiano almeno un lavoratore dipendente, indipendentemente dal settore produttivo e dalla dimensione aziendale. I lavoratori autonomi (artigiani, liberi professionisti senza dipendenti) non sono soggetti all’obbligo. Il registro deve essere tenuto aggiornato e messo a disposizione degli organi di vigilanza in caso di ispezione.
2Quando è obbligatoria la denuncia all’INAIL per un infortunio?
L’obbligo di denuncia all’INAIL è disciplinato dall’art. 53 del D.P.R. 1124/1965, tuttora vigente, e dal D.Lgs 81/08. La denuncia è obbligatoria per tutti gli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, escluso quello dell’evento: per questi casi il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia all’INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico rilasciato al lavoratore. Se l’infortunio comporta assenza pari o inferiore a tre giorni (incluso il giorno dell’evento), il datore di lavoro non è tenuto a inviare la denuncia INAIL ma deve comunque registrare l’evento nel registro infortuni elettronico entro la fine del mese di accadimento. Per gli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni si applicano obblighi aggiuntivi con termini più stringenti.
3Qual è il termine per comunicare all’INAIL un infortunio mortale o grave?
Il D.L. 146/2021, convertito in L. 215/2021, ha introdotto l’obbligo di comunicazione tempestiva all’INAIL degli infortuni mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni. Il datore di lavoro deve inviare la comunicazione entro ventiquattro ore dall’evento per gli infortuni con esito mortale o per quelli dei quali è prevista, al momento dell’accadimento, un’assenza superiore a trenta giorni. La comunicazione — distinta dalla denuncia vera e propria, che rimane soggetta al termine di quarantotto ore dal certificato medico — viene effettuata telematicamente tramite il portale INAIL. Entro quarantotto ore dall’evento il datore di lavoro deve inoltre inviare la comunicazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per gli infortuni mortali o per quelli che coinvolgono più lavoratori, nonché in tutti i casi in cui la dinamica dell’evento suggerisca un rischio grave e immediato.
4Cos’è un infortunio in itinere e quando è coperto dall’INAIL?
L’infortunio in itinere è l’infortunio occorso al lavoratore durante il normale percorso compiuto per recarsi dal proprio domicilio al luogo di lavoro e viceversa, oppure durante il percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello in cui il lavoratore consuma il pasto, in assenza di mensa aziendale. La tutela INAIL per l’infortunio in itinere è disciplinata dall’art. 12 del D.Lgs 38/2000 e copre anche gli spostamenti per raggiungere il secondo posto di lavoro in caso di doppio rapporto. Affinché l’infortunio in itinere sia indennizzabile, il percorso deve essere quello normalmente usato, non deve essere stato interrotto o deviato per ragioni personali estranee al lavoro (salvo cause di forza maggiore), e l’uso del mezzo privato deve essere necessitato dall’assenza o insufficienza dei mezzi pubblici. L’obbligo di denuncia all’INAIL è identico a quello previsto per gli infortuni sul luogo di lavoro.
5Come si effettua la denuncia infortuni online all’INAIL?
La denuncia di infortunio all’INAIL deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica tramite il portale online dell’INAIL (www.inail.it), nella sezione dedicata ai servizi per le aziende. Il datore di lavoro — o il consulente del lavoro delegato — accede con le credenziali aziendali (SPID, CIE o PIN INAIL) e compila il modulo di denuncia inserendo i dati identificativi dell’azienda e del lavoratore infortunato, la data, l’ora e il luogo dell’evento, la descrizione della dinamica dell’infortunio, la parte del corpo lesa e il certificato medico rilasciato dal pronto soccorso o dal medico curante. Il sistema rilascia una ricevuta con numero di protocollo che costituisce prova dell’avvenuta denuncia. La denuncia deve essere corredata del certificato medico di infortunio (non della semplice prognosi), che il lavoratore è tenuto a consegnare al datore di lavoro entro i termini previsti.
6Gli infortuni con assenza fino a tre giorni devono essere denunciati all’INAIL?
Gli infortuni con prognosi pari o inferiore a tre giorni — escluso il giorno dell’evento — non sono soggetti all’obbligo di denuncia all’INAIL né all’obbligo assicurativo in senso stretto: l’INAIL non eroga indennità per i primi tre giorni di inabilità temporanea assoluta (cosiddetto periodo di carenza). Tuttavia, questi eventi devono essere obbligatoriamente registrati nel registro infortuni elettronico entro la fine del mese di accadimento, come previsto dall’art. 18 comma 1 lettera r del D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro deve comunque richiedere al lavoratore la consegna del certificato medico e tenerne copia agli atti. La corretta registrazione di questi eventi minori è fondamentale sia per l’analisi degli andamenti infortunistici aziendali sia per la gestione delle oscillazioni del tasso INAIL (MORT/OT23). In caso di aggravamento della prognosi oltre i tre giorni, il datore di lavoro è tenuto a inviare la denuncia all’INAIL entro quarantotto ore.
7Quali sanzioni sono previste per la mancata denuncia degli infortuni?
Le sanzioni per la mancata o tardiva denuncia degli infortuni sono previste sia dal D.P.R. 1124/1965 sia dal D.Lgs 81/08. Ai sensi dell’art. 53 del D.P.R. 1124/1965, il datore di lavoro che non invia la denuncia entro i termini previsti o la invia con dati incompleti o inesatti è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria. L’art. 55 del D.Lgs 81/08 prevede invece sanzioni penali (arresto o ammenda) per la violazione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni e degli obblighi di comunicazione. In caso di infortuni gravi o mortali, la mancata comunicazione tempestiva all’INAIL e all’INL nei termini previsti dal D.L. 146/2021 può comportare sanzioni aggiuntive e aggravare la posizione del datore di lavoro nei procedimenti penali per lesioni colpose o omicidio colposo. L’omessa registrazione degli infortuni lievi può inoltre influire negativamente sul calcolo dell’oscillazione del tasso INAIL.
8Qual è il ruolo dell’RLS dopo un infortunio sul lavoro?
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) svolge un ruolo attivo e riconosciuto dalla normativa nelle attività successive a un infortunio sul lavoro. Ai sensi degli artt. 50 e 35 del D.Lgs 81/08, il datore di lavoro è tenuto a consultare l’RLS in occasione della valutazione dei rischi, inclusa la revisione a seguito di infortuni significativi. L’RLS ha il diritto di accedere al registro infortuni e di ricevere informazioni sugli infortuni occorsi, anche quelli con prognosi inferiore a tre giorni; può partecipare alle riunioni periodiche di sicurezza in cui si analizzano gli andamenti infortunistici e proporre misure correttive. In fase di indagine post-infortunio, l’RLS può contribuire alla ricostruzione della dinamica dell’evento, all’individuazione delle cause radice e alla definizione delle misure di prevenzione da adottare per evitare il ripetersi di eventi analoghi, collaborando con il datore di lavoro, l’RSPP e, se del caso, con gli organi di vigilanza.
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