FAQ INAIL e Finanziamento della Formazione Sicurezza: OT23 e Agevolazioni
L’INAIL finanzia la formazione sicurezza? OT23, bandi ISI, sconti sul tasso contributivo e agevolazioni per le imprese che investono in prevenzione (D.M. 12/12/2000, Circolare INAIL OT23)
1L’INAIL rimborsa direttamente le spese per i corsi di formazione sulla sicurezza?
L’INAIL non rimborsa direttamente le spese sostenute dalle aziende per i corsi di formazione obbligatoria sulla sicurezza: i costi della formazione restano a carico del datore di lavoro. Tuttavia, l’INAIL mette a disposizione delle imprese strumenti che premiano indirettamente gli investimenti in sicurezza, inclusa la formazione, attraverso la riduzione del tasso contributivo e i bandi di incentivazione. Il principale strumento è l’OT23 (Oscillazione del Tasso per prevenzione), che consente alle aziende regolari di ottenere uno sconto sul premio INAIL in misura percentuale (dal 5% al 28% in funzione della dimensione aziendale) se dimostrino di aver adottato interventi di prevenzione che vadano oltre gli obblighi di legge. La formazione dei lavoratori che ecceda gli obblighi minimi normativi (ad esempio, formazione aggiuntiva su rischi specifici, training per figure non obbligatorie) è tra i requisiti valutabili ai fini dell’OT23.
2Cos’è l’OT23 e come funziona la riduzione del tasso INAIL?
L’OT23 (Oscillazione per prevenzione) è il meccanismo previsto dal DM 27/02/2019 (Modalità per l’applicazione delle tariffe dei premi INAIL) che consente alle imprese di ridurre il tasso di premio INAIL applicato ai propri dipendenti, in misura compresa tra il 5% e il 28% a seconda delle dimensioni aziendali misurate in retribuzioni. L’entità dello sconto è inversa alle dimensioni: le imprese più piccole (retribuzioni fino a 500.000 euro) possono ottenere uno sconto del 28%; quelle con retribuzioni superiori ottengono sconti progressivamente decrescenti. Per accedere all’OT23, l’impresa deve dimostrare di aver realizzato nel corso dell’anno precedente almeno uno degli interventi di miglioramento elencati nel modulo di domanda INAIL, valutati con un punteggio. La domanda si presenta telematicamente entro il 28 febbraio di ogni anno riferita all’anno precedente. Il risparmio ottenuto può essere molto significativo, soprattutto per le imprese con tanti dipendenti.
3Cosa sono i bandi ISI INAIL e le aziende possono usarli per la formazione?
I bandi ISI (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) sono finanziamenti a fondo perduto che l’INAIL mette a disposizione ogni anno per sostenere le imprese nella realizzazione di progetti di miglioramento della sicurezza che vadano oltre gli obblighi di legge. I bandi ISI sono riservati alle imprese iscritte alla Camera di Commercio e in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi. I progetti finanziabili comprendono diverse tipologie: acquisto di macchinari conformi alle direttive comunitarie in sostituzione di macchine obsolete; adozione di modelli organizzativi e di responsabilità (MOG 231); implementazione di sistemi di gestione della sicurezza (ISO 45001); bonifica da materiali contenenti amianto; adozione di DPI innovativi. La formazione, in quanto adempimento obbligatorio per legge, non è finanziabile come voce autonoma nei bandi ISI, ma può essere inclusa come componente di un progetto più ampio di miglioramento organizzativo.
4Ci sono agevolazioni per le piccole imprese che aderiscono ai Fondi Interprofessionali per la formazione?
I Fondi Interprofessionali per la formazione continua (Fondimpresa, Fon.Coop, Fondirigenti, Formazienda e altri) sono strumenti di finanziamento della formazione aziendale gestiti dalle parti sociali, alimentati dall’0,30% dei contributi previdenziali versati dai datori di lavoro. Le imprese aderenti possono utilizzare le risorse accumulate nel proprio «conto formazione» (per le aziende con almeno quindici dipendenti) o partecipare ad avvisi interprofessionali (piani aggregati o settoriali) per finanziare i corsi di formazione, inclusi quelli in materia di sicurezza sul lavoro. La formazione obbligatoria sulla sicurezza è espressamente ammissibile al finanziamento tramite Fondi Interprofessionali, a condizione che il piano formativo sia approvato secondo le procedure del fondo e che la rendicontazione avvenga nei termini stabiliti dall’avviso. Per le microimprese con meno di quindici dipendenti, l’accesso al proprio conto formazione non è diretto, ma è possibile partecipare ai piani aggregati settoriali.
5Un’azienda che ha fatto molta formazione può chiedere uno sconto INAIL retroattivo?
Lo sconto OT23 non è retroattivo: si riferisce sempre agli interventi realizzati nell’anno solare precedente a quello in cui viene presentata la domanda. Non è possibile richiedere sconti per anni passati in cui la domanda non è stata presentata entro il 28 febbraio dell’anno successivo. Tuttavia, le aziende che non hanno mai richiesto l’OT23 possono iniziare a farlo nell’anno corrente per gli interventi realizzati nell’anno precedente, e continuare negli anni successivi, cumulando gli sconti nel tempo. Il modulo OT23 valuta un insieme ampio di interventi: sistema di gestione della sicurezza, sorveglianza sanitaria aggiuntiva, uso di DPI innovativi, miglioramenti ergonomici, formazione eccedente gli obblighi di legge. Per massimizzare lo sconto è utile pianificare con anticipo gli interventi di prevenzione in modo da raggiungere il punteggio necessario allo sconto massimo previsto per la propria fascia dimensionale. Il consulente del lavoro o il RSPP possono supportare l’impresa nella pianificazione e nella compilazione della domanda OT23.
6Come si ottiene lo sconto sul premio INAIL con OT23/OT24?
La riduzione del tasso di premio INAIL (cosiddetto "sconto OT23") è prevista dall’art. 23 del DPR 1124/1965, come aggiornato dalle circolari INAIL, e consente alle aziende che hanno realizzato nell’anno precedente interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro — al di là degli obblighi di legge — di ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa. La riduzione varia in base al numero di lavoratori-anno: dal 28% per aziende fino a 10 dipendenti, fino al 5% per aziende con oltre 500 dipendenti. Gli interventi migliorativi documentabili includono: aggiornamento del DVR con analisi specifica di rischi emergenti, erogazione di formazione specifica aggiuntiva rispetto ai minimi di legge, installazione di dispositivi di protezione collettiva, adozione di sistemi di gestione della sicurezza (SGSL) certificati. La domanda deve essere presentata telematicamente all’INAIL entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati. L’OT24, invece, è riservato alle aziende con meno di 2 anni di attività assicurativa, che non possono ancora dimostrare un trend di miglioramento.
7Quali documenti servono per presentare la domanda OT23 all’INAIL?
Per ottenere la riduzione OT23 il datore di lavoro deve dimostrare, tramite documentazione allegata alla domanda telematica sul portale INAIL, di aver realizzato nell’anno di riferimento interventi migliorativi concreti e verificabili. La documentazione tipicamente richiesta comprende: copia del DVR aggiornato con data certa (per interventi sulla valutazione dei rischi), registro delle presenze ai corsi di formazione con firme dei partecipanti e attestati rilasciati (per interventi formativi), fatture e schede tecniche dei DPI o dispositivi di protezione collettiva acquistati (per interventi sui mezzi di protezione), certificazione del sistema di gestione (ISO 45001 o SGSL INAIL) se adottata. INAIL può effettuare verifiche ispettive a campione per accertare la veridicità di quanto dichiarato: la presentazione di documentazione falsa comporta il recupero delle somme indebitamente scontate e l’applicazione delle sanzioni penali per falsità nelle autocertificazioni. È consigliabile conservare tutta la documentazione per almeno 5 anni dalla presentazione della domanda.
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