Calcolatore distanze di sicurezza ATEX — Zone 0/1/2 e 20/21/22
Classificazione zone ATEX per gas e polveri secondo EN 60079-10, stima distanza di sicurezza, categoria apparecchiature 2014/34/UE e adempimenti D.Lgs 81/08 Titolo XI per RSPP, tecnici della prevenzione, progettisti.
In sintesi (TL;DR)
- Norme tecniche:
- CEI EN 60079-10-1:2021 / 10-2:2015.
- Obbligo legale:
- D.Lgs 81/08 Titolo XI (artt. 287-297) + 2014/34/UE.
- Zone:
- 0/1/2 (gas), 20/21/22 (polveri); categorie 1G/2G/3G — 1D/2D/3D.
- Affidabilità:
- stima preliminare; classificazione esecutiva richiede tecnico abilitato.
Le atmosfere esplosive nel quadro normativo
La materia ATEX poggia su due direttive europee complementari recepite in Italia con normative distinte. La Direttiva 1999/92/CE(«ATEX 153», dal n° dell’art. del TFUE) è recepita dal Titolo XI del D.Lgs 81/08 (artt. 287-297) e riguarda gli obblighi del datore di lavoro per la tutela dei lavoratori esposti a rischio esplosione. La Direttiva 2014/34/UE(«ATEX 114», ex 94/9/CE recepita DPR 126/1998 oggi sostituito dal D.Lgs 85/2016) riguarda invece i requisiti di sicurezza dei prodotti destinati ad essere utilizzati in atmosfere esplosive.
La classificazione delle zone segue le norme tecniche CEI EN 60079-10-1:2021 per i gas/vapori/nebbie e CEI EN 60079-10-2:2015 per le polveri combustibili. Per i gas le zone sono identificate come 0 (atmosfera esplosiva continua), 1 (probabile in funzionamento normale), 2 (improbabile e di breve durata). Per le polveri si usano gli analoghi 20, 21, 22. La Guida CEI 31-35:2012 fornisce esempi pratici di classificazione per le situazioni tipiche italiane (stazioni di servizio, cabine di verniciatura, depositi GPL, mulini, panifici).
La giurisprudenza (Cass. Pen. 41985/2017, Cass. Pen. 8163/2021) ha consolidato il principio per cui la mera adozione di apparecchi certificati EX non esonera il datore di lavoro: è necessaria una valutazione del rischio specifica formalizzata nel documento sulla protezione contro le esplosioni(art. 294), corredata di planimetria classificazione zone, procedure di lavoro a caldo, formazione specifica art. 294-bis.
Il calcolatore qui sotto applica un modello semplificato derivato da EN 60079-10-1 Appendice C (gas) ed equivalente per le polveri. È utile come strumento di pre-progettazione e didattico per verificare l’ordine di grandezza della zona e della distanza di sicurezza. La classificazione esecutiva — con planimetria, calcolo CFD per geometrie complesse, valutazione delle sorgenti di accensione (EN 1127-1) — resta di competenza di tecnico abilitato (ingegnere industriale, perito industriale) con esperienza ATEX.
Calcolatore distanze ATEX — EN 60079-10
Selezionare sostanza infiammabile, tipo di rilascio e ventilazione. Il calcolatore restituisce la zona ATEX (0/1/2 per gas, 20/21/22 per polveri), la categoria apparecchiatura richiesta e una stima della distanza di sicurezza.
Stima EN 60079-10-1 §C.3 (gas) / EN 60079-10-2 (polveri). Formula semplificata: r ≈ k · (Q / (LEL · v))0.55.
Zona 2 · raggio ~0.5 m
Zona 2/22 — improbabile e di breve durataApparecchiature di categoria 3 (Gc/Dc). Controlli periodici, ventilazione adeguata, segnaletica EX.
Apparecchiature ATEX richieste
- Categoria (Dir. 2014/34/UE): 3G
- EPL (IEC 60079-0): Gc (gas — protezione elevata)
- Gruppo: IIA · classe T: T2
- Marcatura tipica: Ex II 3G IIA T2
Adempimenti normativi
- Documento sulla protezione contro le esplosioni (art. 294 D.Lgs 81/08)
- Classificazione zone con planimetria EX
- Procedure permessi di lavoro a caldo
- Formazione lavoratori art. 37 e 294-bis
- Sorveglianza sanitaria mirata se applicabile
- Manutenzione conforme EN 60079-17
Classificazione zone definitiva richiede tecnico abilitato + sopralluogo + documento esplosioni. Modello semplificato non sostituisce CFD o EN 60079-10 esecutiva.
Come interpretare il risultato
Zona 0 / 20 — Rosso
Atmosfera esplosiva continua. Solo apparecchi categoria 1 (Ga/Da). Sistema chiuso, inertizzazione.
Zona 1 / 21 — Arancione
Probabile in normale funzionamento. Categoria 2 (Gb/Db). Permessi di lavoro a caldo obbligatori.
Zona 2 / 22 — Giallo
Improbabile e di breve durata. Categoria 3 (Gc/Dc). Controlli periodici e segnaletica EX.
NE (non classificata) — Verde
Nessun obbligo specifico ATEX. Documentare comunque l’analisi nel DVR.
Norme tecniche correlate
| Argomento | Norma | Ambito |
|---|---|---|
| Classificazione zone gas | CEI EN 60079-10-1:2021 | Gas, vapori, nebbie infiammabili. |
| Classificazione zone polveri | CEI EN 60079-10-2:2015 | Polveri combustibili. |
| Selezione apparecchi | CEI EN 60079-14:2021 | Installazione in zone classificate. |
| Manutenzione apparecchi EX | CEI EN 60079-17:2014 | Verifica periodica. |
| Guida CEI 31-35 | CEI 31-35:2012 | Esempi pratici di classificazione. |
Approfondisci
Domande frequenti
Cosa si intende per atmosfera esplosiva ATEX?+
Atmosfera esplosiva = miscela in aria, in condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili (gas, vapori, nebbie, polveri) in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all’intera miscela non bruciata. Definizione: art. 288 D.Lgs 81/08 (recepimento Dir. 1999/92/CE «ATEX 153»).
Cosa sono le zone ATEX 0, 1, 2?+
Per i gas (EN 60079-10-1): Zona 0 — presenza continua o per lunghi periodi; Zona 1 — probabile presenza in normale funzionamento; Zona 2 — improbabile e di breve durata. Per le polveri (EN 60079-10-2) le zone equivalenti sono 20, 21, 22. La classificazione condiziona la categoria di apparecchiature ammesse e le misure organizzative.
Quali apparecchiature posso usare in ogni zona?+
Direttiva 2014/34/UE «ATEX 114»: Zona 0/20 → categoria 1 (livello di protezione molto alto, EPL Ga/Da); Zona 1/21 → categoria 2 (alto, Gb/Db); Zona 2/22 → categoria 3 (elevato, Gc/Dc). La marcatura tipica riporta: Ex II [categoria] [gruppo gas IIA/IIB/IIC] [classe temperatura T1-T6].
Cos’è il documento sulla protezione contro le esplosioni?+
È il documento previsto dall’art. 294 D.Lgs 81/08 (ex Allegato L) che il datore di lavoro deve redigere quando esistono atmosfere esplosive. Contiene: identificazione e valutazione rischi, classificazione zone, misure tecniche/organizzative, criteri di scelta apparecchi, piano di emergenza, formazione lavoratori.
Differenza tra direttiva ATEX 153 e ATEX 114?+
ATEX 153 (Dir. 1999/92/CE, recepita D.Lgs 81/08 Titolo XI) riguarda la salute e sicurezza dei lavoratori — obblighi datoriali. ATEX 114 (Dir. 2014/34/UE, recepita D.Lgs 85/2016 ex DPR 126/1998) riguarda i requisiti dei prodotti destinati ad atmosfere esplosive — obblighi fabbricanti.
Come si stima la distanza di sicurezza?+
EN 60079-10-1 §C.3 propone formule analitiche basate su portata di rilascio Q (kg/s), LEL (limite inferiore di esplosività), velocità di ventilazione v. La forma generale è r ≈ k · (Q / (LEL · v))^0.55. Per calcoli rigorosi si usa CFD (Fluent, OpenFOAM) o software dedicati (DNV PHAST, Trace EXPRO).
Cos’è il gruppo gas IIA/IIB/IIC?+
Classificazione IEC 60079-0 in base al MESG (Maximum Experimental Safe Gap) e al MIC: IIA include propano, metano, GPL; IIB include etilene, etanolo; IIC include idrogeno e acetilene (i più gravosi). Un apparecchio certificato IIC è ammesso anche in IIB e IIA, non viceversa.
Le polveri combustibili sono ATEX?+
Sì: il Titolo XI D.Lgs 81/08 e la EN 60079-10-2 includono polveri di legno, alluminio, cereali, zucchero, plastiche. Le esplosioni di polveri (es. Imperial Sugar 2008, Bosch 2014) sono particolarmente distruttive. Gruppi: IIIA (fibre), IIIB (polveri non conduttive), IIIC (conduttive — alluminio).
Quale formazione serve per lavorare in zone ATEX?+
L’art. 294-bis D.Lgs 81/08 e il D.M. 02/05/2001 richiedono formazione specifica per chi opera in zone classificate: riconoscimento atmosfere esplosive, procedure di lavoro a caldo, permessi, uso DPI antistatici (EN 1149), apparecchi EX. Durata indicativa 4-8 ore + addestramento pratico, aggiornamento quinquennale.
Cosa sono i permessi di lavoro a caldo?+
Procedura scritta autorizzativa (ISO 45001 §8.1, UNI 11854) per saldature, taglio, brasatura in zone ATEX o adiacenti. Prevede: rilievo concentrazione con esplosimetro pre/durante/post lavoro, bonifica, sorvegliante antincendio, mezzi di estinzione, ripristino zone. Documento agli atti minimo 5 anni.
Avvertenza. Strumento informativo basato su CEI EN 60079-10 (modello semplificato di Appendice C), a scopo didattico e di pre-classificazione. Non sostituisce la classificazione zone esecutiva, il documento sulla protezione contro le esplosioni (art. 294 D.Lgs 81/08), la verifica delle sorgenti di accensione (EN 1127-1) né la firma di tecnico abilitato. Non viene fornita alcuna garanzia di conformità legale.