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16 orePrimo Soccorso📜 Attestato valido in tutta Italia

Corso di Primo Soccorso per Aziende del Gruppo A

Corso Primo Soccorso Gruppo A 16 ore (DM 388/2003) per addetti aziende a rischio elevato. Aggiornamento triennale 6h, docente medico, valido in Italia.

In breve

Corso Primo Soccorso Gruppo A 16 ore (DM 388/2003) per addetti aziende a rischio elevato. Aggiornamento triennale 6h, docente medico, valido in Italia.

Durata
16 ore
Aggiornamento
Aggiornamento ogni 3 anni (6 ore)
Normativa
D.Lgs 81/08 art. 45 — D.M. 388/2003
Modalità
In aula, Videoconferenza (sola parte teorica)
Attestato
Nominativo, conforme Accordo Stato-Regioni, valido in tutta Italia
Categoria
Primo Soccorso

Durata

16 ore

Aggiornamento

Aggiornamento ogni 3 anni (6 ore)

Normativa

D.Lgs 81/08 art. 45 — D.M. 388/2003

Il Corso di Primo Soccorso per il Gruppo A forma gli addetti alla gestione delle emergenze sanitarie nelle aziende a maggior rischio infortunistico, in conformità all’art. 45 del D.Lgs 81/08 e al D.M. 388/2003. La durata complessiva è di 16 ore, articolate in tre moduli teorico-pratici, e l’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni con durata di 6 ore dedicate principalmente alle capacità di intervento pratico.

Il D.M. 388/2003 classifica le aziende nel Gruppo A in funzione del settore di appartenenza e dell’indice infortunistico INAIL. Rientrano nel Gruppo A le aziende delle attività estrattive (ATECO 05-09), della fabbricazione di prodotti chimici e della metallurgia (ATECO 24-25), le centrali termoelettriche, gli impianti soggetti a notifica per amianto e silicotigeni, nonché le aziende del comparto sanitario nei reparti per acuti. Vi rientrano anche le aziende con un indice infortunistico INAIL di inabilità permanente superiore alla soglia individuata dal decreto per il proprio settore.

La parte sanitaria del programma — corrispondente ai moduli A e B previsti dall’Allegato 3 del DM 388/2003 — deve essere svolta da personale medico, eventualmente coadiuvato da personale infermieristico o altro personale specializzato per le esercitazioni pratiche. Questa è una caratteristica distintiva del corso di primo soccorso rispetto agli altri corsi sicurezza: la presenza del docente medico è un requisito di legge non derogabile.

La parte pratica, che comprende le esercitazioni su manichino per la rianimazione cardiopolmonare, la disostruzione delle vie aeree e l’immobilizzazione del traumatizzato, deve svolgersi obbligatoriamente in presenza. Per questo il corso può essere erogato in aula oppure in modalità mista con videoconferenza sincrona per la sola parte teorica e in presenza per le esercitazioni — non è ammessa l’erogazione integrale in e-learning asincrona.

Il datore di lavoro designa gli addetti al primo soccorso ai sensi dell’art. 18 comma 1 lettera b) del D.Lgs 81/08 in numero sufficiente a garantire la copertura di tutti i turni, reparti e sedi. L’addetto non può rifiutare la designazione se non per giustificato motivo, e l’azienda deve dotarsi della cassetta di pronto soccorso secondo il contenuto minimo dell’Allegato 1 del DM 388/2003 (non del pacchetto di medicazione, riservato alle aziende del Gruppo C con meno di tre lavoratori che operano in luoghi isolati).

Al termine del percorso, previa verifica dell’apprendimento, viene rilasciato un attestato di frequenza con valutazione, valido su tutto il territorio nazionale. L’attestato è nominativo, riporta gli estremi del DM 388/2003, le ore di formazione, il nominativo del docente medico e deve essere conservato dal datore di lavoro per le verifiche degli organi di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro).

A chi è rivolto

  • Addetti al primo soccorso designati in aziende industriali del Gruppo A ai sensi del DM 388/2003
  • Lavoratori di imprese estrattive (ATECO 05-09), metallurgiche, chimiche (ATECO 20-24) e siderurgiche
  • Personale di aziende del comparto sanitario in reparti per acuti, case di cura e RSA
  • Operatori di aziende con indice infortunistico INAIL superiore alla media nazionale di settore
  • Lavoratori del gruppo silicotigeni e asbestosici e di aziende soggette a notifica ex art. 250 D.Lgs 81/08
  • Datori di lavoro di micro-imprese ad alto rischio che svolgono direttamente i compiti di addetto

Obiettivi del corso

  • Riconoscere tempestivamente un’emergenza sanitaria in contesti industriali ad alto rischio
  • Allertare in modo corretto il sistema di emergenza tramite il Numero Unico Europeo 112 NUE (e 118 dove ancora attivo)
  • Eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare (BLS) su adulto secondo le linee guida ERC/IRC
  • Gestire l’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell’adulto cosciente e incosciente
  • Riconoscere e trattare emorragie esterne, stati di shock, ferite e amputazioni traumatiche tipiche dell’industria
  • Intervenire su traumi muscolo-scheletrici, ustioni chimiche e termiche, folgorazioni e intossicazioni
  • Effettuare in sicurezza il trasporto del traumatizzato e le tecniche di immobilizzazione provvisoria
  • Conoscere il contenuto della cassetta di pronto soccorso (Allegato 1 DM 388/2003) e dei DPI del soccorritore

Programma

  • 1.Quadro normativo: art. 45 D.Lgs 81/08, DM 388/2003, classificazione aziende Gruppo A e obblighi del datore di lavoro
  • 2.Allertamento del sistema di soccorso: Numero Unico Europeo 112 NUE, 118, comunicazione efficace alla centrale operativa
  • 3.Riconoscimento di un’emergenza sanitaria, scena sicura e autoprotezione del soccorritore
  • 4.Valutazione delle funzioni vitali: stato di coscienza, respiro, circolo e posizione laterale di sicurezza (PLS)
  • 5.Rianimazione cardiopolmonare (BLS) su adulto e cenni di BLSD con defibrillatore semiautomatico esterno (DAE)
  • 6.Manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo (manovra di Heimlich)
  • 7.Emorragie esterne e interne, ferite, amputazioni traumatiche, gestione dello shock ipovolemico
  • 8.Traumi cranici, vertebrali, toracici e addominali: immobilizzazione e trasporto del traumatizzato
  • 9.Fratture, lussazioni, distorsioni e lesioni muscolo-tendinee: tecniche di immobilizzazione provvisoria
  • 10.Ustioni termiche, chimiche ed elettriche; lesioni da freddo, colpo di calore e folgorazione
  • 11.Intossicazioni acute per via inalatoria, cutanea, orale e contatto con sostanze pericolose dell’industria
  • 12.Patologie a insorgenza acuta: infarto miocardico, ictus, crisi convulsive, reazioni allergiche e anafilassi
  • 13.Rischi specifici dell’attività lavorativa del Gruppo A e relativi interventi sanitari
  • 14.Esercitazioni pratiche obbligatorie su manichino, simulazioni di scenari di emergenza e prova finale

Modalità di erogazione

In aulaVideoconferenza (sola parte teorica)

Domande frequenti

Come si stabilisce se l’azienda rientra nel Gruppo A?

L’azienda rientra nel Gruppo A se appartiene ai settori elencati nell’art. 1 del DM 388/2003 (industrie estrattive, costruzioni, fabbricazione prodotti chimici, metallurgia, centrali termoelettriche, sanità reparti acuti, aziende soggette a notifica per amianto/silicotigeni) oppure se presenta un indice infortunistico INAIL di inabilità permanente superiore al valore di soglia individuato dal decreto per il proprio settore. La classificazione va riportata nel Documento di Valutazione dei Rischi.

L’aggiornamento del corso primo soccorso è triennale o quinquennale?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni, non ogni 5: questa è una differenza importante rispetto ad altri corsi sicurezza come quello dei lavoratori o degli RSPP. Per il Gruppo A l’aggiornamento dura 6 ore ed è dedicato principalmente alla prova pratica delle capacità di intervento. Il mancato aggiornamento triennale invalida la formazione dell’addetto.

La parte pratica può essere svolta in e-learning?

No. La parte pratica del corso — esercitazioni di rianimazione cardiopolmonare su manichino, disostruzione delle vie aeree, immobilizzazione del traumatizzato — deve essere svolta obbligatoriamente in presenza. È ammessa la videoconferenza sincrona per la sola parte teorica, mentre non è consentito alcun corso interamente in modalità e-learning asincrona ai sensi del DM 388/2003.

Il docente del corso primo soccorso deve essere medico?

Sì. L’Allegato 3 del DM 388/2003 stabilisce che i contenuti sanitari del programma debbano essere svolti da personale medico, eventualmente coadiuvato per le esercitazioni pratiche da personale infermieristico o da operatori del sistema di emergenza territoriale 112/118. La presenza del docente medico è requisito di legge per la validità dell’attestato.

L’uso del defibrillatore (BLSD) è obbligatorio nel corso di primo soccorso?

No, l’abilitazione BLSD all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) non è obbligatoria ai fini del DM 388/2003: è un percorso aggiuntivo e facoltativo, regolato dalla Legge 116/2021 e dal DM 18 marzo 2011. Molte aziende lo richiedono comunque in aggiunta al corso base, soprattutto se hanno installato un DAE nei luoghi di lavoro o in aree pubbliche di propria pertinenza.

Come viene designato l’addetto al primo soccorso?

L’addetto al primo soccorso è designato dal datore di lavoro ai sensi dell’art. 18 comma 1 lettera b) del D.Lgs 81/08, non eletto dai lavoratori (a differenza dell’RLS). Il lavoratore designato non può rifiutare l’incarico se non per giustificato motivo e ha diritto a ricevere la formazione obbligatoria durante l’orario di lavoro e a carico del datore.

Quali sanzioni rischia il datore di lavoro se non nomina o non forma gli addetti?

La mancata designazione o la mancata formazione degli addetti al primo soccorso è sanzionata dall’art. 55 del D.Lgs 81/08 con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro circa (importi rivalutati periodicamente). In caso di infortunio grave, la mancanza di addetti formati può configurare aggravante e responsabilità penale del datore ex art. 590 c.p.

Cassetta di pronto soccorso o pacchetto di medicazione: cosa serve nel Gruppo A?

Le aziende del Gruppo A devono dotarsi della cassetta di pronto soccorso con il contenuto minimo dell’Allegato 1 del DM 388/2003 (sfigmomanometro, guanti sterili, garze, disinfettante, ghiaccio istantaneo, coperta isotermica, etc.). Il pacchetto di medicazione (Allegato 2) è invece riservato alle sole aziende del Gruppo C con meno di tre lavoratori operanti in luoghi isolati.

L’attestato di primo soccorso è valido in tutta Italia?

Sì. L’attestato rilasciato al termine del corso conforme al DM 388/2003 è valido su tutto il territorio nazionale e segue il lavoratore in caso di cambio azienda, purché il nuovo datore di lavoro lo riconosca per la classificazione del proprio Gruppo (A, B o C) e ne verifichi l’aggiornamento triennale.

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