- Categoria
- Antincendio e primo soccorso
- Pubblicato
- 14 marzo 2024
- Ultimo aggiornamento
- 20 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 5 min (946 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- Normattiva – D.M. 15 luglio 2003 n. 388 · Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 45
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione
Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026
Perché esistono i gruppi A, B e C
Il Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003, che attua l’art. 45 del D.Lgs. 81/08, stabilisce che l’organizzazione del primo soccorso in azienda non è uguale per tutti. Le imprese vengono classificate in tre gruppi (A, B e C) in funzione della tipologia di attività svolta, della valutazione dei rischi e del numero di lavoratori occupati.
Questa classificazione serve a calibrare la risposta aziendale all’emergenza sanitaria: maggiore è il rischio e la dimensione dell’organico, più articolata deve essere la formazione degli addetti e più completa la dotazione di pronto soccorso. È il datore di lavoro, sentito il medico competente ove previsto, a individuare il gruppo di appartenenza.
Gruppo A: attività a rischio più elevato
Rientrano nel gruppo A le aziende o unità produttive con attività considerate a maggiore rischio infortunistico o sanitario. Il D.M. 388/2003 vi include, ad esempio, le aziende del settore estrattivo, quelle soggette all’obbligo di notifica per rischio di incidente rilevante, i lavori in ambienti con rischi particolari e le aziende agricole con più di cinque lavoratori a tempo indeterminato.
La classificazione del gruppo A tiene conto anche degli indici infortunistici di settore (tariffe INAIL) e della presenza di lavorazioni che comportano esposizione a rischi specifici. Per queste realtà la normativa richiede il livello formativo e organizzativo più alto.
Gruppi B e C: la maggior parte delle aziende
Il gruppo B raccoglie le aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A. Il gruppo C comprende invece le aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che, anch’esse, non appartengono al gruppo A.
In pratica la grande maggioranza di uffici, attività commerciali, studi professionali e piccole imprese di servizi ricade nei gruppi B o C. La differenza principale tra i due gruppi non è nella durata del corso, identica, ma negli obblighi di dotazione (cassetta o pacchetto di medicazione) e nell’organizzazione complessiva del soccorso.
Durata dei corsi: 16 ore per il gruppo A, 12 per B e C
La formazione degli addetti al primo soccorso ha durata differenziata in base al gruppo. Per le aziende del gruppo A il corso base è di 16 ore, articolato su contenuti più ampi che tengono conto del maggiore livello di rischio. Per le aziende dei gruppi B e C il corso base è di 12 ore.
In entrambi i casi il programma alterna parte teorica e parte pratica e affronta l’allertamento del sistema di emergenza, il riconoscimento delle situazioni di emergenza sanitaria, le tecniche di primo soccorso e l’acquisizione di capacità di intervento pratico. Le esercitazioni pratiche, in particolare le manovre di rianimazione e la gestione di traumi ed emorragie, sono parte qualificante del percorso.
Aggiornamento periodico della formazione
Il D.M. 388/2003 prevede l’aggiornamento della formazione degli addetti al primo soccorso con cadenza almeno triennale. L’aggiornamento riguarda in particolare la parte pratica, cioè le capacità di intervento operativo, che devono restare allenate ed efficaci nel tempo.
Mantenere aggiornati gli addetti non è solo un adempimento formale: la prontezza nelle manovre salvavita dipende dall’allenamento periodico. Un addetto formato anni prima e mai aggiornato rischia di non essere realmente in grado di intervenire al momento del bisogno.
Come scegliere il corso giusto con 123Formazione
Individuare correttamente il gruppo di appartenenza è il primo passo per attivare il corso adeguato. Con 123Formazione puoi seguire il corso per il gruppo A (16 ore) oppure per i gruppi B e C (12 ore) in aula, in videoconferenza o, per la parte teorica dove ammessa, in e-learning, con attestato valido su tutto il territorio nazionale.
Se hai dubbi sulla classificazione della tua azienda, conviene confrontarsi con il medico competente o con un consulente in materia di sicurezza prima dell’iscrizione, così da formare il numero corretto di addetti con il percorso previsto dalla legge.
BLSD e defibrillatore: l’evoluzione normativa
La Legge 4 agosto 2021 n. 116 ha introdotto in Italia l’obbligo di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) negli ambienti scolastici, sportivi, nelle stazioni ferroviarie, aeroporti, porti e in altri luoghi a elevata frequentazione. Le aziende del gruppo A e quelle dei gruppi B-C con elevata frequentazione possono inoltre, su indicazione del medico competente, dotarsi volontariamente di un DAE in azienda: in questo caso la formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) integra il corso di primo soccorso del D.M. 388/2003. Il corso BLSD ha durata di 5 ore per la prima formazione e richiede un retraining annuale o biennale a seconda delle Linee Guida regionali, in coerenza con le Linee Guida ERC/IRC (European Resuscitation Council / Italian Resuscitation Council) e le indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni del 30 luglio 2015 sui criteri di formazione e mantenimento delle competenze BLSD.
È in iter di approvazione un aggiornamento del D.M. 388/2003 che dovrebbe armonizzare la formazione di primo soccorso alle Linee Guida ERC più recenti, integrando la formazione BLSD nei moduli obbligatori e introducendo l’uso strutturato del defibrillatore nei contenuti minimi del corso. In attesa del nuovo decreto, il D.M. 388/2003 resta pienamente vigente: durate (16 ore gruppo A, 12 ore gruppi B e C), aggiornamento triennale e contenuti restano quelli attuali. È importante non confondere il corso di primo soccorso aziendale con il corso BLSD: sono percorsi distinti, anche se complementari, con normative di riferimento differenti.
Domande frequenti
Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?
Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.
Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?
Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.
Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).
Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?
Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.
È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?
Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.
Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?
Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).
Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- Normattiva – D.M. 15 luglio 2003 n. 388 (normattiva.it)
- Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 45 (normattiva.it)
Fonti
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