- Categoria
- Per il datore di lavoro
- Pubblicato
- 4 ottobre 2025
- Ultimo aggiornamento
- 4 ottobre 2025
- Tempo di lettura
- 3 min (672 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2025
La formazione sulla sicurezza è un obbligo, non un’opzione
Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di garantire a tutti i lavoratori una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza, articolata in formazione generale e specifica in base al livello di rischio dell’attività. A questa si aggiungono i percorsi per figure specifiche come preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio e addetti al primo soccorso.
Si tratta di obblighi ricorrenti: la formazione va erogata all’assunzione, in caso di cambio di mansione o introduzione di nuove attrezzature, e va periodicamente aggiornata. Per questo la sicurezza rappresenta una voce di spesa stabile nel tempo, che incide sul bilancio formativo di ogni impresa.
Proprio perché ricorrente e obbligatoria, la formazione sulla sicurezza è un terreno ideale su cui ragionare in ottica di finanziamento, evitando di sostenerne integralmente il costo con risorse proprie quando esistono canali dedicati.
Perché conviene finanziarla tramite i fondi
Aderire a un fondo interprofessionale consente di destinare alla formazione la quota dello 0,30% dei contributi che l’azienda versa già all’INPS. In molti casi i fondi ammettono al finanziamento anche la formazione obbligatoria in materia di sicurezza, permettendo di coprire in tutto o in parte i costi dei corsi.
Il primo vantaggio è economico: si trasforma un contributo già dovuto in un budget dedicato, riducendo l’esborso diretto. Il secondo è organizzativo: pianificare la formazione attraverso un fondo spinge l’azienda a programmare scadenze, aggiornamenti e percorsi in modo strutturato anziché emergenziale.
C’è infine un vantaggio competitivo: un’impresa che forma con continuità i propri lavoratori riduce il rischio di infortuni e sanzioni, migliora il clima interno e qualifica le proprie competenze, con ricadute positive su produttività e reputazione.
I requisiti di base per accedere
Per accedere al finanziamento l’azienda deve innanzitutto aver aderito a un fondo interprofessionale tramite la denuncia UniEmens all’INPS, indicando il codice del fondo prescelto. L’adesione è il presupposto per accumulare risorse sul conto formazione o per partecipare agli avvisi.
Occorre poi rispettare le regole del fondo in termini di ammissibilità delle attività, modalità di rendicontazione e, talvolta, coinvolgimento delle parti sociali nella condivisione del piano. Ogni fondo definisce procedure e tempistiche proprie, che è bene verificare in anticipo.
È inoltre fondamentale che i corsi finanziati siano erogati nel rispetto dei requisiti normativi previsti per la formazione sulla sicurezza, così che gli attestati rilasciati siano pienamente validi ed efficaci ai fini degli obblighi di legge.
I passaggi operativi per un piano formativo finanziato
Il primo passo è la rilevazione dei fabbisogni: l’azienda mappa gli obblighi formativi in scadenza e le competenze da sviluppare, individuando i corsi necessari per lavoratori e figure della sicurezza. Questa fotografia consente di costruire un piano coerente e completo.
Segue la scelta dello strumento di finanziamento — conto formazione o avviso — in base alle risorse disponibili e ai tempi. Il piano viene quindi presentato al fondo secondo le procedure previste, realizzato attraverso i corsi e infine rendicontato per ottenere il riconoscimento delle spese.
In tutte queste fasi è utile affidarsi a un ente formativo organizzato, che sappia progettare percorsi conformi alla normativa e gestire la documentazione necessaria, riducendo gli oneri amministrativi a carico dell’azienda.
Pianificare la formazione con 123Formazione
Un catalogo ampio di corsi consente di coprire in un unico piano gli adempimenti più frequenti: formazione generale e specifica dei lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio e primo soccorso, oltre ai percorsi su attrezzature e rischi specifici.
La possibilità di scegliere tra aula, videoconferenza ed e-learning permette di conciliare gli obblighi formativi con l’operatività aziendale, riducendo i tempi di fermo e raggiungendo anche sedi e lavoratori distribuiti sul territorio.
Con 123Formazione le aziende possono organizzare la propria formazione sulla sicurezza con attestati validi in tutta Italia, inserendola con flessibilità nei piani che intendono sostenere attraverso i fondi interprofessionali.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti
Corsi correlati
Hai bisogno di assistenza sulla formazione della tua azienda?
Il nostro team verifica gratuitamente il piano formativo e ti propone le soluzioni più adatte al tuo settore.
ContattaciAltre guide utili
Formazione sicurezza obbligatoria: chi deve farla e ogni quanto
Tutto quello che datori di lavoro e lavoratori devono sapere sugli obblighi formativi previsti dal Testo Unico sulla sicurezza.
Corsi obbligatori per codice ATECO: come capire quali servono
Il codice ATECO determina il livello di rischio e quindi i corsi obbligatori: ecco come orientarsi.
Scadenze e aggiornamento degli attestati di sicurezza
Una panoramica chiara delle periodicità di aggiornamento per non far scadere la formazione aziendale.
HACCP: obblighi, livelli e validità per il settore alimentare
Tutto sul corso HACCP obbligatorio per chi lavora a contatto con gli alimenti.
Corso preposti: ruolo, obblighi di vigilanza e durata
Il preposto è il garante della sicurezza sul campo: ecco cosa fa, cosa rischia e qual è la formazione obbligatoria.
Corso dirigenti per la sicurezza: chi è e cosa deve fare
Il dirigente attua le politiche di sicurezza decise dal datore di lavoro: ecco compiti, responsabilità e formazione richiesta.