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Antincendio e primo soccorso

Corso BLSD: uso del defibrillatore (DAE) in azienda, abilitazione e retraining

Il corso BLSD insegna a riconoscere un arresto cardiaco e a usare il defibrillatore semiautomatico: ecco a cosa serve in azienda, come si ottiene l’abilitazione e quando rinnovarla.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 3 ottobre 2025 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Antincendio e primo soccorso
Pubblicato
3 ottobre 2025
Ultimo aggiornamento
3 ottobre 2025
Tempo di lettura
4 min (735 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2025

Cosa significa BLSD e a cosa serve

BLSD è la sigla di Basic Life Support and Defibrillation, cioè supporto vitale di base con l’aggiunta della defibrillazione precoce. Il corso insegna a riconoscere una persona in arresto cardiocircolatorio, ad attivare la catena del soccorso, a eseguire correttamente le compressioni toraciche e le ventilazioni e a utilizzare in sicurezza il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE).

La logica del BLSD è che, in caso di arresto cardiaco improvviso, ogni minuto che passa riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. Un soccorritore presente sul posto, capace di iniziare subito le compressioni e di applicare il defibrillatore in attesa dell’ambulanza, può fare la differenza tra la vita e la morte della persona colpita.

Perché un’azienda dovrebbe formare personale BLSD

Il corso di primo soccorso previsto dal D.M. 388/2003 forma gli addetti a gestire le emergenze sanitarie, ma l’abilitazione specifica all’uso del DAE è un percorso a sé, dedicato proprio alla defibrillazione precoce. Disporre in azienda di personale BLSD e di un defibrillatore accessibile aumenta in modo concreto la capacità di risposta a un arresto cardiaco improvviso, evento che può colpire chiunque, anche persone senza precedenti noti.

Avere lavoratori abilitati al BLSD è particolarmente utile nelle realtà con molti dipendenti, con accesso di pubblico, con sedi distanti dai presidi sanitari o con turni che coprono fasce orarie ampie. Anche dove non vi sia un obbligo specifico, la presenza di soccorritori formati e di un DAE rappresenta una scelta organizzativa che rafforza la sicurezza complessiva e si integra con la figura dell’addetto al primo soccorso.

Come funziona il defibrillatore semiautomatico

Il DAE è uno strumento progettato per essere usato anche da personale non sanitario, purché formato. Una volta acceso e applicate le piastre adesive sul torace della persona, l’apparecchio analizza autonomamente il ritmo cardiaco e indica con messaggi vocali e visivi se è necessario erogare la scarica. Il soccorritore segue le istruzioni guidate passo dopo passo.

Il corso BLSD serve proprio a far acquisire sicurezza e automatismi nell’uso del dispositivo: dove posizionare le piastre, come garantire la sicurezza dei presenti durante l’analisi e la scarica, come alternare defibrillazione e compressioni toraciche. La pratica su manichino è la parte centrale dell’addestramento, perché in emergenza contano gesti precisi ed eseguiti senza esitazione.

Abilitazione: come si ottiene

L’abilitazione all’uso del DAE si ottiene frequentando un corso BLSD che alterna una parte teorica e una parte pratica con prova finale su manichino. Il percorso affronta il riconoscimento dell’arresto cardiaco, la sequenza delle manovre di rianimazione di base, l’uso del defibrillatore e la gestione dell’ostruzione delle vie aeree.

L’organizzazione e i requisiti dei corsi per l’uso del DAE da parte di personale non sanitario sono disciplinati a livello nazionale e regionale; per questo è importante affidarsi a percorsi erogati nel rispetto delle indicazioni vigenti, così che l’attestato rilasciato sia valido e l’abilitazione effettivamente spendibile. Al termine viene rilasciato un attestato che certifica la capacità di utilizzo del defibrillatore.

Retraining: mantenere viva l’abilitazione

Le competenze BLSD si conservano solo con l’esercizio: per questo è prevista una formazione di richiamo periodica, il cosiddetto retraining. Si tratta di sessioni più brevi, fortemente centrate sulla pratica, che servono a riallenare le manovre di rianimazione e l’uso del defibrillatore, così da mantenere l’abilitazione efficace nel tempo.

Pianificare il retraining con regolarità evita che i soccorritori si trovino impreparati nel momento decisivo. Un’abilitazione conseguita anni prima e mai richiamata rischia di tradursi, in emergenza, in gesti incerti: l’addestramento ripetuto è ciò che rende la risposta rapida e sicura.

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Con 123Formazione puoi formare il personale aziendale al BLSD e all’uso del defibrillatore semiautomatico, integrando l’abilitazione nel percorso degli addetti al primo soccorso. La parte pratica su manichino è curata in modo da consegnare ai partecipanti automatismi solidi e spendibili in una reale emergenza.

Affiancare al corso di primo soccorso l’abilitazione BLSD e prevedere i richiami periodici è il modo più concreto per rendere la tua azienda davvero pronta a fronteggiare un arresto cardiaco improvviso, oltre le emergenze sanitarie più comuni.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?

Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.

Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?

Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.

Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).

Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?

Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.

È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?

Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.

Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?

Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

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