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Antincendio e primo soccorso

Addetto al primo soccorso: designazione, compiti e obblighi

L’addetto al primo soccorso è una figura obbligatoria in ogni azienda: ecco come avviene la designazione, quanti addetti servono e quali responsabilità comporta il ruolo.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Antincendio e primo soccorso
Pubblicato
22 marzo 2024
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
4 min (895 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 18 e 45 · Ministero della Salute – Primo soccorso · INAIL – Gestione delle emergenze sanitarie

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Una figura obbligatoria in ogni azienda

L’art. 18 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di designare preventivamente i lavoratori incaricati della gestione delle emergenze, tra cui il primo soccorso. Si tratta di un obbligo che riguarda tutte le aziende con almeno un lavoratore, senza eccezioni legate alla dimensione o al settore.

Nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può, nei casi previsti dalla norma, svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, purché abbia frequentato la formazione specifica. Resta comunque essenziale che in azienda vi sia sempre qualcuno formato e presente in grado di intervenire.

Come avviene la designazione

La designazione è un atto formale con cui il datore di lavoro individua i lavoratori addetti al primo soccorso. Il lavoratore designato non può rifiutare l’incarico se non per giustificato motivo, e l’incarico va accompagnato dalla formazione obbligatoria prevista dal D.M. 388/2003 (16 ore per il gruppo A, 12 per i gruppi B e C) e dai relativi aggiornamenti periodici.

È buona prassi conservare la documentazione della designazione e degli attestati di formazione, sia per dimostrare l’adempimento in caso di controllo, sia per avere sempre chiaro chi è incaricato e quando va aggiornato. La designazione deve essere coerente con l’organizzazione descritta nel documento di valutazione dei rischi.

Quanti addetti servono

La normativa non fissa un numero fisso uguale per tutti, ma richiede un numero di addetti "adeguato". L’adeguatezza si valuta in base alla dimensione dell’azienda, ai rischi presenti, all’articolazione su più sedi o reparti e all’organizzazione dei turni di lavoro.

Il principio guida è che vi sia sempre almeno un addetto formato e presente durante l’orario di lavoro, comprese le situazioni di ferie, malattie, turni notturni o lavoro su più sedi. Per questo, anche in piccole realtà, è prudente formare più di un addetto, così da garantire la copertura in ogni momento.

I compiti dell’addetto al primo soccorso

L’addetto al primo soccorso ha il compito di prestare i primi interventi sanitari in attesa dei soccorsi qualificati. Tra le sue funzioni rientrano il riconoscimento di un’emergenza sanitaria, l’attuazione delle prime misure di assistenza alla persona infortunata o colta da malore, la gestione di traumi, ferite, ustioni o perdita di coscienza e, ove necessario, l’esecuzione delle manovre di rianimazione di base.

L’addetto non sostituisce il personale sanitario: il suo ruolo è stabilizzare la situazione, evitare che le condizioni della persona peggiorino e accompagnarla fino all’arrivo del soccorso professionale. Per questo la formazione punta molto sulle capacità pratiche di intervento e sul mantenimento della lucidità nell’emergenza.

Allertare il sistema di emergenza

Un compito centrale dell’addetto è attivare tempestivamente il sistema di emergenza sanitaria esterno, contattando il numero unico per le emergenze e fornendo informazioni chiare e ordinate: luogo preciso dell’evento, numero di persone coinvolte, condizioni dell’infortunato e tipo di soccorso necessario.

La formazione del D.M. 388/2003 dedica spazio proprio all’allertamento del sistema di emergenza, perché una chiamata efficace e ben strutturata può fare la differenza sui tempi di intervento. L’addetto deve inoltre conoscere le procedure aziendali per facilitare l’arrivo dei soccorsi e per gestire l’accesso ai mezzi.

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Per nominare correttamente i propri addetti al primo soccorso occorre garantire loro la formazione prevista dalla legge. Con 123Formazione i corsi per addetto al primo soccorso sono disponibili in aula, in videoconferenza ed e-learning per la parte teorica, con rilascio di attestato valido in tutta Italia.

Pianificare per tempo formazione e aggiornamenti consente di avere sempre un numero adeguato di addetti operativi, riducendo i rischi organizzativi e dimostrando il rispetto degli obblighi del D.Lgs. 81/08.

Responsabilità dell’addetto e tutela giuridica

L’addetto al primo soccorso non è equiparato al personale sanitario: opera nell’ambito delle proprie competenze acquisite con il corso del D.M. 388/2003 e dei propri limiti di formazione. Il principio dello “stato di necessità” ex art. 54 del codice penale tutela chi presta soccorso in buona fede e nei limiti delle proprie capacità: la giurisprudenza riconosce all’addetto formato una posizione protetta, purché operi seguendo le procedure apprese e attivando senza ritardi il 118 (numero unico 112 ove operativo). L’art. 593 del codice penale punisce invece l’omissione di soccorso, configurabile anche per il datore di lavoro che non abbia organizzato adeguatamente il primo soccorso aziendale.

Il datore di lavoro deve garantire l’efficienza del sistema di primo soccorso non solo formando gli addetti, ma anche assicurando i mezzi materiali (cassetta o pacchetto secondo D.M. 388/2003, mezzo di comunicazione idoneo per l’allerta esterna) e organizzativi (procedure di chiamata, planimetria con localizzazione presidi, segnaletica, eventuale DAE con personale BLSD formato). La mancata organizzazione del primo soccorso è sanzionata dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08 con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro. In caso di infortunio mortale o lesioni gravi, le carenze organizzative documentate concorrono alla configurazione delle ipotesi colpose di cui agli artt. 589 e 590 c.p.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?

Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.

Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?

Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.

Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).

Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?

Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.

È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?

Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.

Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?

Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

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