- Categoria
- Antincendio e primo soccorso
- Pubblicato
- 3 aprile 2024
- Ultimo aggiornamento
- 20 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 5 min (902 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- Normattiva – D.M. 388/2003 Allegati 1 e 2 · INAIL – Cassetta di primo soccorso
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione
Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026
Cassetta o pacchetto: cosa cambia
Il D.M. 388/2003 individua due dotazioni minime di pronto soccorso: la cassetta di pronto soccorso e il pacchetto di medicazione. Si tratta di due strumenti diversi, pensati per realtà aziendali di dimensioni e rischio differenti, il cui contenuto minimo è elencato negli allegati al decreto.
La regola generale è che la cassetta di pronto soccorso è richiesta nelle aziende dei gruppi A e B, mentre il pacchetto di medicazione, più contenuto, è previsto per le aziende del gruppo C. La scelta tra i due dipende quindi dalla classificazione aziendale prima ancora che da una valutazione discrezionale.
Aziende dei gruppi A e B: la cassetta di pronto soccorso
Le aziende o unità produttive dei gruppi A e B devono dotarsi della cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro e custodita in un punto facilmente accessibile e individuabile con segnaletica appropriata. Il contenuto minimo della cassetta è definito dall’allegato 1 del D.M. 388/2003.
La cassetta raccoglie il materiale necessario a fronteggiare un ventaglio ampio di emergenze: presidi per la medicazione di ferite, per il controllo delle emorragie, per la protezione dell’operatore e per le prime manovre di assistenza. La dotazione va integrata in funzione dei rischi specifici dell’attività, su indicazione del medico competente ove presente.
Aziende del gruppo C: il pacchetto di medicazione
Le aziende o unità produttive del gruppo C devono tenere il pacchetto di medicazione, anch’esso custodito in luogo facilmente accessibile e segnalato. Il contenuto minimo del pacchetto è indicato nell’allegato 2 del D.M. 388/2003 ed è più ridotto rispetto a quello della cassetta, in coerenza con il minore rischio e la minore dimensione di queste realtà.
Anche per il gruppo C resta valido il principio di adeguatezza: se la valutazione dei rischi evidenzia pericoli particolari, la dotazione minima va integrata con presidi aggiuntivi idonei a gestire le emergenze più probabili nello specifico contesto lavorativo.
Mantenere efficiente la dotazione
Avere la cassetta o il pacchetto non basta: il datore di lavoro deve garantirne la completezza e l’efficienza nel tempo. Questo significa verificare periodicamente le scorte, ripristinare il materiale utilizzato e controllare le scadenze dei presidi, così che la dotazione sia sempre pronta all’uso in caso di necessità.
È utile individuare un responsabile del controllo periodico e tenere traccia delle verifiche effettuate. Una cassetta incompleta o con materiale scaduto, in caso di emergenza o di controllo, equivale di fatto a una dotazione mancante.
Mezzi di comunicazione e procedure
Oltre alla dotazione fisica, il D.M. 388/2003 richiede che l’azienda disponga di un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza sanitaria. La cassetta o il pacchetto, infatti, sono efficaci solo se accompagnati dalla possibilità di chiamare tempestivamente i soccorsi esterni.
La gestione della dotazione va inquadrata nell’organizzazione complessiva del primo soccorso: addetti formati, procedure note, segnaletica chiara e materiale sempre disponibile sono elementi che lavorano insieme. Curare un solo aspetto trascurando gli altri lascia scoperta la risposta all’emergenza.
Organizza il primo soccorso con 123Formazione
La corretta dotazione di pronto soccorso va di pari passo con la formazione degli addetti chiamati a utilizzarla. Con 123Formazione puoi formare gli addetti al primo soccorso per il gruppo della tua azienda, in aula, in videoconferenza o in e-learning per la parte teorica, con attestato valido in tutta Italia.
Definire il gruppo di appartenenza, predisporre la cassetta o il pacchetto previsto e formare un numero adeguato di addetti sono i tre passi che mettono l’azienda in regola con il D.M. 388/2003 e, soprattutto, pronta a gestire un’emergenza.
Contenuto minimo dell’Allegato 1 (cassetta gruppo A-B)
L’Allegato 1 del D.M. 388/2003 elenca il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso per le aziende dei gruppi A e B: guanti sterili monouso (5 paia), visiera paraschizzi, flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1), flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3), compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (10), compresse di garza sterile 18x40 in buste singole (2), teli sterili monouso (2), pinzette da medicazione sterili monouso (2), confezione di rete elastica di misura media (1), confezione di cotone idrofilo (1), confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2), rotoli di cerotto alto cm 2,5 (2), un paio di forbici, lacci emostatici (3), ghiaccio pronto uso (2 confezioni), sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2), termometro, apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.
L’Allegato 2 elenca invece il contenuto del pacchetto di medicazione per le aziende del gruppo C: dotazione più contenuta, ma con i medesimi principi. La cassetta o il pacchetto devono essere segnalati con il pittogramma della croce bianca su sfondo verde (UNI EN ISO 7010) e collocati in posizione visibile e accessibile. Il datore di lavoro deve nominare un responsabile della verifica periodica (di norma con frequenza trimestrale) e tenere un registro delle integrazioni e delle scadenze. I farmaci e i presidi scaduti vanno sostituiti tempestivamente; la cassetta non deve contenere farmaci a uso interno (la loro somministrazione esula dalle competenze dell’addetto di primo soccorso aziendale).
Domande frequenti
Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?
Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.
Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?
Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.
Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).
Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?
Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.
È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?
Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.
Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?
Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).
Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- Normattiva – D.M. 388/2003 Allegati 1 e 2 (normattiva.it)
- INAIL – Cassetta di primo soccorso (inail.it)
Fonti
Corsi correlati
Hai bisogno di assistenza sulla formazione della tua azienda?
Il nostro team verifica gratuitamente il piano formativo e ti propone le soluzioni più adatte al tuo settore.
ContattaciGuide correlate
Corso di primo soccorso: gruppi A, B e C e durata della formazione
Il D.M. 388/2003 divide le aziende in tre gruppi in base ad attività, rischio e numero di lavoratori: dalla classificazione dipendono durata e contenuti del corso di primo soccorso.
Addetto al primo soccorso: designazione, compiti e obblighi
L’addetto al primo soccorso è una figura obbligatoria in ogni azienda: ecco come avviene la designazione, quanti addetti servono e quali responsabilità comporta il ruolo.
Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE): quando è obbligatorio e cosa deve contenere
Il PEE è il documento che descrive come comportarsi in caso di incendio o emergenza: ecco quando serve, cosa deve contenere e chi lo mette in pratica.
Addetto antincendio: chi è, come si designa e quali sono i suoi compiti
Una figura obbligatoria in ogni azienda: dalla nomina alla gestione concreta dell’emergenza, ecco cosa fa l’addetto al servizio antincendio.