Corso Rischio Elettrico PES PAV PEI (CEI 11-27 ed. 2021)
Corso PES PAV PEI 16 ore secondo CEI 11-27 ed. 2021 e art. 82 D.Lgs 81/08. Lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione BT/MT. Attestato nazionale.
In breve
Corso PES PAV PEI 16 ore secondo CEI 11-27 ed. 2021 e art. 82 D.Lgs 81/08. Lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione BT/MT. Attestato nazionale.
- Durata
- 16 ore (Livello 1A + 2A) — moduli da 4/8/16 ore secondo il livello di qualifica
- Aggiornamento
- Aggiornamento quinquennale raccomandato dalla CEI 11-27 ed. 2021 (4 ore)
- Normativa
- D.Lgs 81/08 artt. 80–87 — CEI 11-27 ed. 2021 — CEI EN 50110-1 (CEI 11-48)
- Modalità
- In aula, Videoconferenza sincrona, E-learning per il modulo teorico (con tracciamento e verifiche intermedie)
- Attestato
- Nominativo, conforme Accordo Stato-Regioni, valido in tutta Italia
- Categoria
- Rischi Specifici
Durata
16 ore (Livello 1A + 2A) — moduli da 4/8/16 ore secondo il livello di qualifica
Aggiornamento
Aggiornamento quinquennale raccomandato dalla CEI 11-27 ed. 2021 (4 ore)
Normativa
D.Lgs 81/08 artt. 80–87 — CEI 11-27 ed. 2021 — CEI EN 50110-1 (CEI 11-48)
Il Corso Rischio Elettrico PES PAV PEI è la formazione tecnico-professionale richiesta dall’art. 82 del D.Lgs 81/08 e dalla Norma CEI 11-27 ed. 2021 per i lavoratori che eseguono lavori elettrici fuori tensione, in prossimità di parti attive o sotto tensione, su impianti in bassa, media o alta tensione. L’art. 80 obbliga il datore di lavoro a valutare i rischi derivanti dalla corrente elettrica (contatto diretto, contatto indiretto, innesco di incendio o esplosione, arco elettrico, fulminazione), mentre l’art. 82 disciplina i lavori sotto tensione, ammessi solo a personale in possesso di idoneità riconosciuta dal datore di lavoro previa specifica formazione (PEI).
La CEI 11-27 ed. 2021 (in vigore dal 1° aprile 2021, in sostituzione dell’edizione 2014) definisce in modo organico le condizioni di qualifica del personale. La PES (Persona Esperta) possiede istruzione, esperienza e conoscenza dell’impianto tali da consentirle di analizzare i rischi elettrici ed evitare i pericoli che l’elettricità può creare. La PAV (Persona Avvertita) è una persona adeguatamente avvertita da una PES che le consente di evitare i pericoli dell’elettricità, e opera in genere sotto la sua sorveglianza. L’idoneità PEI non è una qualifica autonoma, ma una specifica idoneità ai lavori sotto tensione attribuita dal datore di lavoro a una PES o a una PAV in possesso di formazione specifica ex art. 82. È quindi il datore di lavoro a designare formalmente PES, PAV e PEI con apposita comunicazione scritta, previa valutazione dell’istruzione, dell’esperienza, della conoscenza dell’impianto e della formazione ricevuta: la frequenza del corso non equivale all’attribuzione automatica della qualifica.
Il programma del corso (Livello 1A + 2A secondo lo schema CEI 11-27) copre il quadro normativo (artt. 80–87 D.Lgs 81/08, Allegato IX, CEI EN 50110-1), gli effetti della corrente sul corpo umano (curve IEC 60479), il fenomeno dell’arco elettrico e il calcolo dell’energia incidente per la scelta dei DPI arc-flash, le tipologie di lavoro (fuori tensione, in prossimità nelle zone DV e DL, sotto tensione), i ruoli operativi RI/URL/URI/PL, le cinque regole d’oro per i lavori fuori tensione e le procedure per i lavori in BT sotto tensione. Vengono illustrati DPI elettrici (guanti isolanti EN 60903 classe 00–4, calzature dielettriche EN 50321, elmetti EN 50365, visiere arc-flash IEC 61482), attrezzatura isolata IEC 60900 e rilevatori di tensione bipolari.
Il modulo pratico prevede simulazioni di sequenza di messa fuori tensione, applicazione delle cinque regole d’oro, uso del rilevatore di tensione, vestizione e svestizione dei DPI e compilazione del Piano di Lavoro (PdL) e del Piano di Intervento (PdI) secondo i format CEI 11-27. La verifica finale comprende un test scritto a risposta multipla e una prova pratica valutata dal docente qualificato.
Il corso è erogabile in aula, in videoconferenza sincrona o in e-learning per il solo modulo teorico (con tracciamento delle presenze, interazione e verifiche intermedie, come previsto dagli orientamenti della Conferenza Stato-Regioni). Al superamento della verifica viene rilasciato un attestato nominale conforme alla CEI 11-27 ed. 2021 e al D.Lgs 81/08, da conservare nel libretto formativo del cittadino. L’aggiornamento è raccomandato dalla CEI 11-27 con cadenza quinquennale (4 ore), oppure ogni volta che intervengano modifiche significative all’impianto, alle procedure o alle mansioni del lavoratore.
A chi è rivolto
- ✓Elettricisti civili e industriali che eseguono installazione, manutenzione, riparazione o modifica di impianti elettrici in bassa tensione
- ✓Manutentori di cabine elettriche MT/BT, sottostazioni, quadri di distribuzione e gruppi di continuità
- ✓Quadristi, cablatori e tecnici di automazione industriale che operano su quadri elettrici, PLC e azionamenti
- ✓Manutentori meccanici e termoidraulici che operano in prossimità di parti attive non protette in impianti industriali
- ✓Preposti, capisquadra e responsabili tecnici incaricati di Preparare il Lavoro (RI) o di assumere il ruolo di URL/URI ai sensi della CEI 11-27
- ✓Datori di lavoro, RSPP e ASPP che devono valutare il rischio elettrico ex art. 80 D.Lgs 81/08 e assegnare le qualifiche PES/PAV/PEI ai propri lavoratori
Obiettivi del corso
- ●Conoscere il quadro normativo: D.Lgs 81/08 artt. 80, 81, 82, 83, 87, Allegato IX; CEI 11-27 ed. 2021 e CEI EN 50110-1
- ●Distinguere i livelli di tensione (BT, MT, AT) e classificare i lavori elettrici (fuori tensione, in prossimità, sotto tensione) ex art. 82 D.Lgs 81/08
- ●Comprendere il significato e i criteri di attribuzione delle condizioni di PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita) e dell’idoneità PEI ai lavori sotto tensione
- ●Saper applicare le cinque regole d’oro per i lavori fuori tensione (sezionamento, blocco, verifica assenza tensione, messa a terra e cortocircuito, delimitazione)
- ●Identificare e usare correttamente DPI elettrici (guanti isolanti classe 00–4, calzature, elmetti, visiere arc-flash), attrezzi isolati e dispositivi di rilevazione di tensione
- ●Riconoscere effetti fisiopatologici della corrente sul corpo umano (tetanizzazione, fibrillazione ventricolare, ustioni da arco elettrico) secondo CEI 64-8 e IEC 60479
- ●Gestire i ruoli operativi previsti dalla CEI 11-27: RI (Responsabile dell’Impianto), URL (Preposto ai Lavori), URI (Preposto alla Conduzione dell’Impianto), PL (Persona alle dipendenze)
- ●Compilare correttamente piano di lavoro (PdL), piano di intervento (PdI) e consegna impianto secondo i format CEI 11-27
Programma
- 1.Modulo 1 — Quadro normativo: D.Lgs 81/08 Titolo III Capo III (artt. 80–87) e Allegato IX; Norma CEI 11-27 ed. 2021 e CEI EN 50110-1 (CEI 11-48); riferimenti alla CEI 64-8 e alla Direttiva Macchine
- 2.Modulo 2 — Definizioni fondamentali: lavoro elettrico, lavoro non elettrico, parte attiva, distanza DA9, zona di lavoro elettrico, zona prossima
- 3.Modulo 3 — Effetti della corrente elettrica sul corpo umano: soglia di percezione, tetanizzazione, fibrillazione ventricolare, ustioni; curve tempo-corrente IEC 60479-1
- 4.Modulo 4 — Arco elettrico: meccanismi di innesco, energia incidente, calcolo Ei (cal/cm²) e selezione DPI arc-flash secondo IEC 61482 / NFPA 70E
- 5.Modulo 5 — Le qualifiche del personale CEI 11-27: PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita), PEC (Persona Comune); criteri di attribuzione (istruzione, esperienza, conoscenza impianto, formazione)
- 6.Modulo 6 — L’idoneità PEI: condizioni e responsabilità del datore di lavoro nell’attribuirla a PES o PAV per i lavori sotto tensione in BT (art. 82 c. 2 D.Lgs 81/08)
- 7.Modulo 7 — Ruoli operativi: RI (Responsabile dell’Impianto), URL (Preposto ai Lavori), URI (Preposto alla Conduzione dell’Impianto), PL; consegna e restituzione impianto
- 8.Modulo 8 — Tipologie di lavoro: fuori tensione, in prossimità (zone DV e DL), sotto tensione; procedure operative e documentazione associata
- 9.Modulo 9 — Le cinque regole d’oro CEI EN 50110-1: sezionamento, blocco contro la richiusura, verifica assenza tensione con rilevatore a doppio polo, messa a terra e cortocircuito, delimitazione e segnalazione della zona
- 10.Modulo 10 — Lavori sotto tensione in BT: condizioni di ammissibilità, attrezzatura isolata certificata (IEC 60900), guanti isolanti classe 00/0/1, tappeti, sgabelli e pedane isolanti
- 11.Modulo 11 — Lavori in MT e AT: cenni alle procedure specifiche, distanze di sicurezza (Allegato IX D.Lgs 81/08), squadre tipo, autorizzazioni del distributore
- 12.Modulo 12 — Documentazione: Piano di Lavoro (PdL), Piano di Intervento (PdI), Modulo di consegna impianto, valutazione del rischio elettrico ex art. 80
- 13.Modulo 13 — DPI elettrici e attrezzatura: classificazione guanti isolanti EN 60903, calzature dielettriche EN 50321, elmetti EN 397/50365, visiere arc-flash; verifica periodica e ritiro dal servizio
- 14.Modulo pratico — Simulazione di sequenza fuori tensione, uso di rilevatore di tensione bipolare, applicazione cinque regole d’oro, vestizione DPI, compilazione PdL/PdI
Modalità di erogazione
Domande frequenti
Qual è la differenza tra PES, PAV e PEI?
PES (Persona Esperta) è chi possiede istruzione, esperienza e conoscenza dell’impianto tali da analizzare i rischi elettrici ed evitarne i pericoli; PAV (Persona Avvertita) è chi ha ricevuto adeguati avvertimenti da una PES e opera normalmente sotto la sua sorveglianza; l’idoneità PEI non è una qualifica autonoma ma una specifica idoneità ai lavori sotto tensione in BT, attribuita dal datore di lavoro a PES o PAV che abbiano seguito formazione specifica ex art. 82 D.Lgs 81/08. La distinzione è definita dalla Norma CEI 11-27 ed. 2021.
Chi attribuisce formalmente le qualifiche PES, PAV e PEI?
L’attribuzione è competenza esclusiva del datore di lavoro, che valuta istruzione, esperienza, conoscenza dell’impianto e formazione del lavoratore e formalizza la nomina per iscritto. Il corso CEI 11-27 fornisce la base formativa indispensabile, ma non rilascia automaticamente la qualifica né funziona come patentino: non si "prende il PES", lo si è dopo una valutazione del datore di lavoro che integra anche esperienza e conoscenza specifica dell’impianto su cui si opera.
Per i lavori sotto tensione basta l’attestato PEI?
No. L’art. 82 c. 2 del D.Lgs 81/08 richiede che il personale sia in possesso di una specifica abilitazione del datore di lavoro che ne riconosca l’idoneità ai lavori sotto tensione. La frequenza di un corso PEI è un requisito necessario ma non sufficiente: serve anche la valutazione formale del datore di lavoro su esperienza, idoneità sanitaria e conoscenza dell’impianto specifico, oltre al rispetto delle procedure CEI 11-27 (PdL, PdI, attrezzatura isolata IEC 60900, DPI dedicati).
Quali sono le cinque regole d’oro per i lavori fuori tensione?
Sono le misure prescritte dalla CEI EN 50110-1 e recepite dalla CEI 11-27: 1) sezionare l’impianto da tutte le possibili alimentazioni; 2) bloccare in posizione di apertura i dispositivi di sezionamento contro la richiusura accidentale; 3) verificare l’assenza di tensione su tutti i conduttori con rilevatore bipolare; 4) mettere a terra e in cortocircuito le parti su cui si lavora; 5) delimitare e segnalare la zona di lavoro proteggendo le parti attive limitrofe non sezionate.
Quanto dura il corso e ogni quanto va aggiornato?
Il percorso completo Livello 1A + 2A è di 16 ore. La CEI 11-27 ed. 2021 raccomanda un aggiornamento periodico, indicativamente quinquennale, di almeno 4 ore, oppure ogni volta che intervengano modifiche rilevanti dell’impianto, delle procedure o delle mansioni. La formazione va riproposta anche dopo lunghe assenze dal lavoro elettrico o in caso di esiti negativi nelle verifiche di sorveglianza interna.
Il corso si può seguire in e-learning?
Il modulo teorico è erogabile in e-learning o in videoconferenza sincrona, con tracciamento delle presenze, autenticazione del corsista, interazione con il docente e verifiche di apprendimento intermedie. Il modulo pratico (simulazione delle cinque regole d’oro, uso DPI e attrezzatura, compilazione PdL/PdI) deve sempre svolgersi in presenza, in aula attrezzata o presso l’azienda.
Qual è la differenza tra attestato di formazione e idoneità del datore di lavoro?
L’attestato di formazione certifica che il lavoratore ha frequentato il corso e superato la verifica di apprendimento secondo CEI 11-27. L’idoneità (PES, PAV o PEI) è invece l’atto formale con cui il datore di lavoro, dopo aver valutato istruzione, esperienza, conoscenza dell’impianto e formazione, attribuisce per iscritto al lavoratore una condizione di idoneità a svolgere determinati lavori elettrici. I due documenti sono distinti e complementari.
L’attestato CEI 11-27 è valido in tutta Italia ed è riconosciuto da un nuovo datore di lavoro?
L’attestato è conforme al D.Lgs 81/08 e alla Norma CEI 11-27 ed. 2021 ed è riconosciuto su tutto il territorio nazionale. In caso di cambio di datore di lavoro l’attestato segue il lavoratore (libretto formativo del cittadino, D.Lgs 13/2013), ma la nuova nomina formale a PES/PAV/PEI deve comunque essere attribuita dal nuovo datore di lavoro, che valuta la conoscenza dell’impianto specifico e può richiedere formazione integrativa.
I lavori in cabina MT richiedono qualifiche particolari?
Sì. I lavori su impianti di media tensione richiedono qualifica PES (o PAV sotto sorveglianza), idoneità specifica per i lavori in prossimità o sotto tensione (PEI per i soli interventi in BT, mentre per la MT si applicano procedure specifiche con squadre dedicate), rispetto delle distanze di sicurezza dell’Allegato IX D.Lgs 81/08 e, ove previsto, autorizzazione del distributore di energia per la consegna impianto.
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