- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 8 settembre 2025
- Ultimo aggiornamento
- 8 settembre 2025
- Tempo di lettura
- 4 min (737 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2025
Edilizia e impiantistica: il settore a più alto rischio
L’edilizia è da sempre uno dei comparti con la più alta incidenza di infortuni gravi e mortali, in particolare per le cadute dall’alto. Insieme alle imprese di costruzione, anche gli impiantisti — elettricisti, idraulici, installatori di impianti termici e fotovoltaici — operano spesso in cantiere, in quota e a contatto con rischi elettrici, condividendo gran parte degli obblighi formativi del settore.
Per il datore di lavoro questo significa partire dal presupposto che il livello di formazione richiesto è quello più elevato e che a esso si sommano numerose abilitazioni specifiche legate alle lavorazioni effettivamente svolte. Mappare le mansioni reali — chi sale sui ponteggi, chi monta e smonta, chi interviene sotto tensione — è il passo che evita lacune pericolose.
La formazione dei lavoratori: rischio alto
Le attività di costruzione rientrano nella classe di rischio alto dell’Accordo Stato-Regioni: la formazione dei lavoratori è quindi di 16 ore complessive, ossia 4 ore di formazione generale più 12 ore di formazione specifica sui rischi della mansione, con aggiornamento periodico di norma quinquennale.
Si tratta del livello più alto tra le tre classi (basso 8 ore, medio 12 ore, alto 16 ore) e va completato prima dell’avvio dell’attività in cantiere. In un settore con frequente ricorso a manodopera stagionale e subappalti, conviene verificare la regolarità formativa non solo dei propri dipendenti ma anche, per quanto di competenza, del coordinamento tra le imprese presenti.
Lavori in quota e montaggio ponteggi
Tutte le lavorazioni eseguite a un’altezza superiore a due metri rispetto a un piano stabile sono lavori in quota e richiedono misure specifiche e una formazione dedicata sull’uso dei sistemi anticaduta e dei dispositivi di protezione individuale di terza categoria. È la formazione che fa la differenza nel prevenire l’evento infortunistico più frequente del settore.
Il montaggio, lo smontaggio e la trasformazione dei ponteggi richiedono inoltre un’abilitazione specifica per gli addetti, con aggiornamento periodico, e l’elaborazione del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS). Dove si utilizzano piattaforme di lavoro elevabili (PLE) serve l’ulteriore abilitazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni per gli operatori di tali attrezzature.
Cantieri temporanei e mobili: ruoli e coordinamento
I cantieri edili sono disciplinati dal Titolo IV del D.Lgs. 81/08, che introduce figure e documenti propri: il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (CSP/CSE), il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e, per ciascuna impresa, il Piano Operativo di Sicurezza (POS). La formazione per coordinatori segue un percorso specifico e prevede l’aggiornamento periodico.
All’interno dell’impresa restano centrali i ruoli ordinari della sicurezza: il preposto di cantiere — capo squadra, assistente — che vigila sul rispetto delle procedure e sull’uso dei DPI, oltre a RSPP e RLS. Una recente attenzione normativa ha rafforzato il ruolo del preposto, che in cantiere è la figura più vicina ai rischi quotidiani delle lavorazioni.
Rischio elettrico per impiantisti
Chi esegue lavori elettrici deve possedere un’adeguata formazione sul rischio elettrico e, per i lavori sotto tensione o in prossimità di parti attive, essere riconosciuto come Persona Esperta (PES), Persona Avvertita (PAV) o idonea ai lavori sotto tensione (PEI) secondo la norma tecnica CEI 11-27. Non si tratta di un titolo formale: definisce concretamente chi può fare cosa sugli impianti.
Per gli impiantisti questa formazione si aggiunge a quella di lavoratore a rischio alto e alle abilitazioni per i lavori in quota, frequenti negli interventi su quadri, linee aeree e impianti fotovoltaici. Tenere allineate queste competenze evita che un installatore si trovi ad operare oltre il proprio livello di abilitazione riconosciuto.
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In edilizia e impiantistica la regolarità formativa è anche un requisito per accedere ai cantieri e alle gare: tenere uno scadenzario ordinato di formazione lavoratori, lavori in quota, ponteggi e rischio elettrico evita fermi e contestazioni in fase di verifica documentale.
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Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Lavori in Quota — Domande Frequenti
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