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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Categoria: Rischi

Rischio Elettrico

Rischio derivante da impianti e lavori elettrici

Rischio Elettrico
Rischio connesso all'uso dell'energia elettrica, con pericoli di elettrocuzione, ustioni e archi elettrici, regolato dal Titolo III del D.Lgs 81/08.

Il rischio elettrico è connesso alla possibilità che il corpo umano sia attraversato da corrente (contatto diretto o indiretto) o subisca gli effetti di un arco elettrico, con conseguenze quali tetanizzazione muscolare, arresto respiratorio, fibrillazione ventricolare e ustioni. Il D.Lgs 81/08, in particolare il Titolo III sull'uso delle attrezzature di lavoro e degli impianti, impone che impianti e apparecchiature elettriche siano progettati, realizzati e mantenuti in modo da proteggere i lavoratori dai contatti, dagli effetti termici e dagli incendi di origine elettrica.

Gli impianti elettrici devono essere conformi alla regola dell'arte e alle norme tecniche di riferimento, tra cui la CEI 64-8 per gli impianti utilizzatori in bassa tensione. La conformità è documentata, per gli impianti realizzati da imprese abilitate, dalla dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008. Sono inoltre previsti obblighi di verifica periodica degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche.

Per i lavori elettrici si applica la norma CEI 11-27, che definisce le procedure di lavoro fuori tensione, in prossimità e sotto tensione, e le figure professionali idonee: PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita) e PEI (idoneo ai lavori sotto tensione). L'attribuzione di tali idoneità presuppone adeguata formazione, addestramento ed esperienza, oltre alla nomina formale da parte del datore di lavoro.

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