- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 26 febbraio 2026
- Ultimo aggiornamento
- 26 febbraio 2026
- Tempo di lettura
- 5 min (950 parole)
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- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026
Piccola e media distribuzione: un negozio, più reparti
Supermercati di quartiere, minimarket, alimentari, macellerie, gastronomie e negozi specializzati nella vendita di prodotti alimentari condividono un profilo di rischio che la percezione comune sottostima. A differenza della grande distribuzione organizzata, qui i reparti convivono in spazi più ridotti e lo stesso addetto spesso svolge più mansioni: cassa, scaffalatura, banco taglio e gastronomia, magazzino. Questo rende la formazione tanto importante quanto in un grande punto vendita, ma con l’aggravante della polivalenza del personale, che è esposto a più rischi contemporaneamente.
Dal momento in cui il negozio impiega anche un solo lavoratore subordinato, un apprendista o un familiare equiparato, l’attività rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08: il titolare-datore di lavoro deve redigere il DVR, organizzare le emergenze e formare tutto il personale. A questo si somma l’obbligo HACCP per chi manipola e vende alimenti, in particolare ai banchi freschi, salumeria, macelleria e gastronomia. Rispetto a un grande ipermercato, il negozio di prossimità ha meno struttura interna per gestire questi adempimenti, e il rischio di dimenticanze è più alto.
Formazione lavoratori e formazione HACCP
Il commercio al dettaglio è classificato, secondo i codici ATECO e l’Accordo Stato-Regioni, prevalentemente nella classe di rischio basso, cui corrisponde una formazione dei lavoratori di 8 ore (4 di generale più 4 di specifica). Tuttavia, dove sono presenti banchi di lavorazione (macelleria, gastronomia), magazzino con movimentazione e uso di attrezzature, il profilo di alcune mansioni sale verso il rischio medio: la formazione specifica va calibrata sui rischi reali della mansione, non ridotta al minimo formale.
Distinto dalla formazione sulla sicurezza è l’obbligo HACCP: chiunque manipoli alimenti — addetti al banco gastronomia, salumeria, macelleria, ortofrutta — deve possedere una formazione in materia di igiene degli alimenti adeguata alla mansione, secondo le regole regionali, con i relativi aggiornamenti periodici. In un negozio dove il personale è polivalente, è opportuno formare sull’HACCP tutti gli addetti che possono trovarsi a operare ai banchi freschi. Ogni nuovo assunto e apprendista va formato sia sulla sicurezza sia sull’HACCP prima di iniziare.
Carrelli, transpallet e movimentazione manuale
Lo scarico merci e la gestione del magazzino comportano l’uso di transpallet (manuali ed elettrici) e talvolta di carrelli elevatori per movimentare bancali e colli. L’uso del carrello elevatore richiede l’abilitazione specifica prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con modulo giuridico, tecnico e pratico e aggiornamento quinquennale: la sola formazione del lavoratore non basta per guidare un muletto. Per il transpallet manuale non è prevista un’abilitazione “a patentino”, ma l’addestramento all’uso sicuro dell’attrezzatura è un obbligo del datore ai sensi del Titolo III del D.Lgs. 81/08 e va tracciato.
La movimentazione manuale dei carichi è uno dei rischi quotidiani più rilevanti del settore: sollevare colli, riempire gli scaffali, scaricare bancali e spostare merce espone a disturbi muscoloscheletrici alla schiena e agli arti. La formazione sulla movimentazione manuale dei carichi, l’uso di ausili e una corretta organizzazione delle operazioni di rifornimento riducono in modo concreto gli infortuni e le patologie da sovraccarico. Vanno inoltre gestiti i rischi di scivolamento (pavimenti bagnati, banchi refrigerati) e di urto con clienti e carrelli durante il rifornimento in orario di apertura.
Banco gastronomia, macelleria e celle frigorifere
Il banco gastronomia, la salumeria e la macelleria sono i reparti a rischio più specifico del negozio alimentare. Le affettatrici, i coltelli, le segaossa e i tritacarne espongono a tagli e amputazioni: le protezioni delle macchine devono essere integre e l’addestramento all’uso sicuro è indispensabile e va tracciato. Si aggiungono il rischio biologico legato alla manipolazione di carni e prodotti freschi e il rischio chimico dei detergenti e sanificanti usati per pulire banchi e attrezzature.
Le celle e gli ambienti refrigerati comportano un rischio da basse temperature e da microclima, oltre al rischio di intrappolamento da gestire con dispositivi di apertura dall’interno e procedure. Il banco gastronomia richiede inoltre il massimo rigore HACCP per la sicurezza alimentare. La formazione specifica del personale di questi reparti deve quindi integrare i contenuti di sicurezza (macchine, tagli, freddo, chimico) con quelli HACCP, perché in un negozio di prossimità è spesso la stessa persona a tagliare i salumi, a sanificare il banco e a servire il cliente.
Emergenze, figure di sistema e 123Formazione
Il negozio alimentare deve organizzare la gestione delle emergenze, tenendo conto della presenza di pubblico: designare e formare gli addetti al primo soccorso (di norma Gruppo B, corso di 12 ore con aggiornamento triennale) e gli addetti antincendio con il livello commisurato alla valutazione del rischio incendio secondo il D.M. 02/09/2021. Vanno individuate le figure di sistema: nelle realtà più piccole il titolare può spesso svolgere il ruolo di RSPP frequentando il corso per datore di lavoro, mentre dove sono presenti più dipendenti va eletto o designato l’RLS, e il responsabile del punto vendita o del reparto riveste il ruolo di preposto.
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Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ HACCP — Domande Frequenti sull’Igiene Alimentare · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti
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