- Categoria
- Sicurezza per professione
- Pubblicato
- 19 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 19 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (763 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
La mansione del commesso: tanti rischi “quotidiani”
Chi lavora come commesso o addetto alla vendita affronta una serie di rischi che, presi singolarmente, sembrano minori ma che sommati definiscono una mansione tutt’altro che leggera: movimentazione manuale di colli e merce, allestimento e rifornimento di scaffalature in altezza, lunghe ore in posizione eretta, gestione della cassa e del contante con il connesso rischio di rapina o aggressione, pavimenti che possono diventare scivolosi, orari prolungati e turni serali o festivi.
Questa guida è tagliata sulla persona e non sul punto vendita: gli stessi rischi valgono per il commesso di una piccola boutique, dell’edicola, del negozio di abbigliamento o del reparto di una grande superficie. Per il D.Lgs. 81/08 l’addetto alla vendita è un lavoratore da formare, inserire nella valutazione dei rischi e tutelare in funzione delle attività realmente svolte.
Formazione del lavoratore: generale e specifica
Le attività commerciali al dettaglio rientrano, secondo l’Accordo Stato-Regioni, prevalentemente nella classe di rischio basso (per molti alimentari e attività con magazzino la classificazione può salire a medio). La formazione del lavoratore comprende le 4 ore di formazione generale più la formazione specifica sui rischi della mansione, con aggiornamento di norma ogni cinque anni.
La formazione va erogata prima di mettere il commesso al banco o in reparto. Nel commercio è frequente il ricorso a contratti stagionali, part-time o in somministrazione, soprattutto nei periodi di picco: anche per questi lavoratori l’obbligo formativo precede l’adibizione e non può essere rinviato “a stagione finita”.
Movimentazione manuale dei carichi e scaffalature
Rifornire gli scaffali, spostare colli e bancali, sollevare confezioni pesanti e ripetere questi gesti per tutto il turno espone il commesso al rischio da movimentazione manuale dei carichi, regolato dal Titolo VI del D.Lgs. 81/08. La formazione specifica deve insegnare le tecniche corrette di sollevamento, l’uso degli ausili disponibili e l’organizzazione del lavoro per ridurre torsioni e sforzi ripetuti.
Le scaffalature e i soppalchi sono un capitolo a sé: caduta di materiale dall’alto, uso improprio di scale portatili, sovraccarico dei ripiani. Gli addetti vanno informati e addestrati sull’uso corretto delle scale, sul rispetto delle portate, sul corretto stivaggio e sulla segnalazione di scaffalature danneggiate. Dove si usano transpallet o carrelli serve l’ulteriore abilitazione prevista per quelle attrezzature.
Rapine, aggressioni e gestione del pubblico
La presenza di contante e il contatto continuo con il pubblico espongono il commesso al rischio di rapina e di aggressione, che il datore di lavoro deve valutare e gestire. La formazione e l’informazione su questo rischio devono fornire indicazioni comportamentali in caso di rapina (privilegiare l’incolumità rispetto alla difesa del denaro), sulle procedure di gestione della cassa e sulle misure di prevenzione adottate dall’azienda.
Anche la normale gestione del pubblico — clienti difficili, code, reclami — è una fonte di stress lavoro-correlato che va riconosciuta e affrontata, soprattutto dove il commesso lavora da solo o in orari serali. Riconoscere i segnali di tensione e conoscere le procedure aziendali fa parte della formazione orientata a questa mansione.
Scivolamenti, posizione eretta e orari
Le cadute in piano per scivolamento sono tra gli infortuni più frequenti nel commercio: pavimenti bagnati, prodotti versati, imballaggi a terra, ingressi resi scivolosi dalla pioggia. La prevenzione passa da pulizia tempestiva, segnalazione delle aree bagnate, calzature adeguate e ordine nei percorsi: tutti comportamenti che vanno insegnati nella formazione specifica.
La posizione eretta protratta e i turni lunghi, serali o festivi incidono su circolazione, schiena e affaticamento generale. L’informazione al lavoratore deve comprendere le buone pratiche posturali, l’uso delle pause e, dove previsto, gli aspetti del lavoro notturno con la relativa sorveglianza sanitaria.
Emergenze e formazione con 123Formazione
Nei punti vendita aperti al pubblico la gestione delle emergenze è essenziale: il commesso deve conoscere il piano di evacuazione, le vie di fuga e il comportamento in caso di incendio, anche per guidare i clienti verso l’uscita. Parte del personale va nominata e formata come addetto antincendio e come addetto al primo soccorso.
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Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
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