- Categoria
- Formazione obbligatoria
- Pubblicato
- 7 ottobre 2025
- Ultimo aggiornamento
- 7 ottobre 2025
- Tempo di lettura
- 4 min (740 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- INAIL – Salute e sicurezza sul lavoro · Normattiva – D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico) · Ispettorato Nazionale del Lavoro
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2025
Perché gli attestati hanno una scadenza
La formazione alla sicurezza non è un traguardo definitivo ma un processo continuo. Il D.Lgs. 81/08 e l’Accordo Stato-Regioni prevedono aggiornamenti periodici perché i rischi, le tecnologie, le normative e l’organizzazione del lavoro evolvono nel tempo: un attestato “a vita” non garantirebbe competenze realmente attuali. Per questo a ciascun percorso è associata una periodicità di rinnovo, oltre la quale l’abilitazione perde efficacia.
È importante distinguere la validità dell’attestato dalla sua scadenza pratica: la formazione generale del lavoratore, ad esempio, non scade, mentre la formazione specifica e quella delle figure aziendali vanno aggiornate entro termini precisi. Lasciar trascorrere la scadenza comporta, in caso di controllo, la stessa conseguenza di una formazione mai effettuata: l’azienda risulta non in regola.
Lavoratori, preposti e dirigenti
Per i lavoratori l’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni: può vertere su evoluzioni normative, innovazioni tecnologiche e organizzative, analisi di infortuni e quasi-infortuni. Anche per i dirigenti l’aggiornamento è quinquennale, con un monte ore di 6 ore. Il quinquennio decorre dalla data di completamento del percorso di formazione di base o dell’ultimo aggiornamento.
Per i preposti il quadro è cambiato con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: la formazione iniziale è stata ampliata e l’aggiornamento è diventato biennale, in luogo della precedente cadenza quinquennale, a sottolineare il ruolo di vigilanza rafforzato attribuito a questa figura dal D.Lgs. 81/08 dopo le modifiche del 2021. Conviene quindi verificare con attenzione la periodicità applicabile a questa figura.
Addetti antincendio e primo soccorso
Gli addetti al primo soccorso aggiornano la formazione, in particolare la parte pratica delle manovre, almeno ogni 3 anni secondo il D.M. 388/2003; la durata dell’aggiornamento varia in base al gruppo di appartenenza dell’azienda (A, B o C). È la periodicità più breve tra quelle ordinarie e va monitorata con attenzione.
Gli addetti antincendio seguono il D.M. 2 settembre 2021 (in vigore dal 2022), che prevede l’aggiornamento con cadenza periodica e una durata commisurata al livello di rischio incendio (livello 1, 2 o 3). Anche l’abilitazione all’uso del defibrillatore (BLSD), dove presente, richiede retraining periodici secondo le linee guida regionali.
RSPP, ASPP e RLS
Il Responsabile e gli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP) hanno obbligo di aggiornamento quinquennale, con monte ore differenziato: 40 ore nel quinquennio per il RSPP e 20 ore per l’ASPP. Anche il datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP (DL-RSPP) è soggetto ad aggiornamento periodico, con durata legata al livello di rischio dell’attività.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) si aggiorna annualmente: 4 ore l’anno nelle aziende che occupano da 15 a 50 lavoratori e 8 ore l’anno in quelle con più di 50 lavoratori. È un aggiornamento spesso trascurato proprio perché annuale e non quinquennale.
Abilitazioni all’uso di attrezzature
Le abilitazioni previste dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 per carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), gru a torre, gru su autocarro, trattori e macchine movimento terra hanno validità quinquennale. L’aggiornamento è di almeno 4 ore, di cui la maggior parte dedicata alla pratica, e va effettuato entro 5 anni dal rilascio dell’attestato o dall’ultimo aggiornamento.
Questi attestati sono tra i più controllati durante le ispezioni nei cantieri e nelle attività logistiche e industriali, perché legati ad attrezzature ad alto potenziale di danno. Un’abilitazione scaduta non consente l’uso legittimo dell’attrezzatura, con responsabilità diretta del datore di lavoro in caso di incidente.
Gestire lo scadenzario aziendale
Il modo più efficace per non incorrere in scadenze dimenticate è predisporre uno scadenzario della formazione: un registro che per ogni lavoratore e figura riporti il corso svolto, la data di rilascio dell’attestato e la data del prossimo aggiornamento. Pianificare i rinnovi con qualche mese di anticipo evita interruzioni operative, fermi di attrezzature e situazioni di non conformità.
È buona prassi conservare gli attestati originali e renderli prontamente disponibili in caso di ispezione ASL o dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Se un attestato è già scaduto, conviene ripianificare al più presto l’aggiornamento e, nel frattempo, evitare di adibire il lavoratore alle mansioni per cui l’abilitazione non è più valida.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- INAIL – Salute e sicurezza sul lavoro (inail.it)
- Normattiva – D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico) (normattiva.it)
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (ispettorato.gov.it)
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