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Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per aziende agricole: la guida pratica

Trattori, fitofarmaci e lavoro in campo aperto rendono l’azienda agricola un settore con rischi gravi e specifici: ecco i corsi che il datore deve mettere in agenda.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 6 febbraio 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
6 febbraio 2026
Ultimo aggiornamento
6 febbraio 2026
Tempo di lettura
4 min (749 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026

Perché l’agricoltura richiede attenzione particolare

L’agricoltura è storicamente uno dei settori con la più alta incidenza di infortuni gravi e mortali, in larga parte legati all’uso di trattori e macchine agricole, in particolare ai ribaltamenti. A questi si aggiungono il rischio chimico da prodotti fitosanitari, l’esposizione ad agenti biologici e polveri, gli sforzi fisici, il lavoro isolato e in condizioni meteo avverse.

Anche le aziende agricole, dal momento in cui impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve quindi predisporre la valutazione dei rischi e garantire la formazione del personale, comprese le specifiche abilitazioni richieste dalle attrezzature utilizzate.

Formazione dei lavoratori per classe di rischio

La formazione generale e specifica dei lavoratori agricoli segue l’Accordo Stato-Regioni e si articola per classe di rischio. Numerose attività agricole rientrano nel rischio alto, con 16 ore complessive di formazione (4 di formazione generale più 12 di specifica); altre, meno meccanizzate o di trasformazione, possono collocarsi nel rischio medio (12 ore). La classe corretta va determinata in base all’attività e ai codici di riferimento.

La formazione precede l’avvio della mansione e va aggiornata periodicamente, di norma con cadenza quinquennale. In un settore caratterizzato da stagionalità e manodopera avventizia, è importante prevedere la formazione anche per i lavoratori a tempo determinato e stagionali: l’obbligo non viene meno per la breve durata del rapporto.

Trattori e macchine agricole: l’abilitazione

L’uso del trattore agricolo o forestale, a ruote o a cingoli, richiede una specifica abilitazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con un modulo giuridico-normativo, un modulo tecnico e un modulo pratico distinto per trattori a ruote e a cingoli, oltre all’aggiornamento periodico. È un requisito che si aggiunge alla formazione generale del lavoratore e all’eventuale patente di guida su strada.

L’addestramento all’uso in sicurezza del trattore — sistemi di protezione contro il ribaltamento (ROPS), cinture, presa di forza, manovre su terreni in pendenza — è uno degli interventi di prevenzione più efficaci in agricoltura. A seconda del parco macchine possono servire abilitazioni o specifico addestramento anche per altre attrezzature semoventi e di sollevamento presenti in azienda.

Rischio chimico: prodotti fitosanitari

L’impiego di prodotti fitosanitari (fitofarmaci) espone a un rischio chimico rilevante in fase di preparazione, distribuzione e rientro nelle colture trattate. Sul piano della tutela dei lavoratori, il datore deve effettuare la valutazione del rischio chimico, fornire DPI adeguati e garantire informazione e formazione specifica, che rientrano nella formazione del lavoratore e nelle procedure aziendali.

A questo si affianca un obbligo distinto e di natura diversa: per acquistare e utilizzare professionalmente i prodotti fitosanitari occorre il “certificato di abilitazione” (patentino fitosanitario) previsto dal Piano d’Azione Nazionale, rilasciato dalle Regioni con percorsi e durate definiti a livello regionale. Si tratta di un titolo abilitante separato dalla formazione sicurezza sul lavoro, ma che è bene pianificare insieme ad essa.

Primo soccorso, antincendio e ruoli di sistema

In agricoltura il primo soccorso assume un peso particolare per la lontananza dei luoghi di lavoro dai presidi sanitari e per la frequente condizione di lavoro isolato. Molte aziende agricole rientrano nel Gruppo A per la classificazione del primo soccorso, con corso di 16 ore e aggiornamento triennale della parte pratica; il datore deve garantire la presenza di addetti formati e procedure chiare per l’allertamento dei soccorsi.

Vanno inoltre designati e formati gli addetti antincendio, con livello commisurato al rischio della specifica azienda, e individuate le figure di sistema RSPP e RLS. Chi sovrintende il lavoro di squadre o avventizi riveste il ruolo di preposto e necessita della relativa formazione aggiuntiva, fondamentale per vigilare sull’uso corretto di mezzi e DPI.

Pianificare la formazione con 123Formazione

La gestione formativa di un’azienda agricola deve conciliare i ritmi stagionali con scadenze che non aspettano: abilitazione trattori, formazione lavoratori, primo soccorso e antincendio vanno tenute aggiornate, evitando di scoprire una lacuna nel pieno della campagna.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per le aziende agricole — formazione lavoratori, abilitazione all’uso del trattore, primo soccorso e antincendio — scegliendo tra aula, videoconferenza e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a costruire il piano sulle macchine e sulle lavorazioni effettivamente presenti.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

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