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Sicurezza per settore

Sicurezza sul lavoro in agricoltura: obblighi, rischi e formazione per D.Lgs 81/08

Macchine agricole, fitofarmaci, lavoro all’aperto e movimentazione: l’agricoltura è tra i settori a più alta incidenza infortunistica. Ecco i corsi e gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 22 giugno 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
22 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
22 giugno 2026
Tempo di lettura
5 min (1032 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
D.Lgs. 81/08 — Testo unico sulla sicurezza sul lavoro · Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 (formazione lavoratori)

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026

Perché l’agricoltura è un settore ad alto rischio

Il settore agricolo registra uno dei tassi di infortuni gravi e mortali più elevati tra tutti i comparti produttivi italiani. Le cause sono molteplici e spesso si sommano: macchine con organi in movimento (trattrici, mietitrebbie, trinciatrici), esposizione a prodotti fitosanitari, lavoro all’aperto in condizioni climatiche avverse, movimentazione manuale di carichi pesanti, cadute e scivolamenti su terreni irregolari, rischio biologico da agenti presenti nel suolo e negli animali.

Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente alle aziende agricole che impiegano lavoratori subordinati, coadiuvanti familiari e lavoratori a tempo determinato. L’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 colloca la maggior parte delle attività agricole nella classe di rischio alto, con formazione dei lavoratori pari a 16 ore complessive (4 di formazione generale e 12 di formazione specifica). La formazione precede l’adibizione alla mansione e va aggiornata ogni cinque anni.

Obblighi del datore di lavoro agricolo

Il datore di lavoro agricolo è tenuto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) che consideri tutti i rischi presenti in azienda: meccanici (macchine agricole, organi in movimento, presa di forza), chimici (fitofarmaci, fertilizzanti, carburanti), fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni solari), biologici (agenti patogeni nel suolo, zoonosi), ergonomici (movimentazione manuale, posture) e da lavoro all’aperto (stress termico, condizioni meteorologiche).

Tra gli adempimenti principali vi sono: la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), la designazione degli addetti al primo soccorso e all’antincendio con la relativa formazione, la sorveglianza sanitaria per i rischi che la richiedono (rumore, vibrazioni, agenti chimici, biologici), la fornitura e il controllo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati ai rischi della mansione, e la tenuta del registro infortuni. La gestione degli sfalci e delle lavorazioni con terzisti richiede inoltre la valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) quando operano più imprese in azienda.

Formazione lavoratori e abilitazioni per le attrezzature

La formazione obbligatoria per i lavoratori agricoli comprende 4 ore di formazione generale (comuni a tutti i settori) e 12 ore di formazione specifica sui rischi propri dell’attività, per un totale di 16 ore. La formazione specifica deve trattare i rischi del settore agricolo: macchine e attrezzature, fitofarmaci e DPI, microclima e lavoro all’aperto, rischio biologico, movimentazione manuale dei carichi.

Per le attrezzature che richiedono conoscenze particolari è prevista una formazione aggiuntiva. L’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 stabilisce i percorsi di abilitazione per l’uso del trattore agricolo o forestale (a ruote e a cingoli) con modulo teorico, tecnico e pratico e aggiornamento quinquennale. L’art. 73 del D.Lgs. 81/08 impone che per qualsiasi attrezzatura il lavoratore riceva informazione, formazione e addestramento adeguati, documentati e specifici per la macchina effettivamente usata. I preposti delle aziende agricole con personale dipendente devono seguire il corso per preposti previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, aggiornato dal D.Lgs. 146/2021.

Rischi specifici: rumore, vibrazioni e movimentazione

Le macchine agricole producono livelli di rumore e di vibrazioni meccaniche che frequentemente superano i valori di azione previsti dal D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capi II e III). La valutazione del rischio da rumore e da vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero è obbligatoria per gli operatori di trattrici, mietitrebbie e altre macchine semoventi: dove i valori superano i livelli di azione è prescritta la sorveglianza sanitaria e, dove necessario, la fornitura di DPI (cuffie, guanti antivibranti, sedili ammortizzati omologati).

La movimentazione manuale dei carichi riguarda molteplici fasi del lavoro agricolo: raccolta, cernita, imballo e trasporto di cassette, sacchi e cassoni. L’esposizione ripetuta e prolungata a carichi pesanti o a posture incongrue (schiena piegata, lavoro a bassa quota) è tra le principali cause di patologie muscoloscheletriche nei lavoratori agricoli. La valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi deve coprire tutte le fasi della coltura e le misure preventive includono l’uso di ausili meccanici, la rotazione delle mansioni e la formazione sulle tecniche corrette di sollevamento.

Primo soccorso, sorveglianza sanitaria e figure di sistema

Le aziende agricole rientrano di norma nel Gruppo A (codice ATECO 01) ai fini del primo soccorso, con corso per addetti di 16 ore e aggiornamento triennale della parte pratica: l’infortunistica agricola comprende eventi gravi (amputazioni, traumi da macchine, intossicazioni da fitofarmaci) che richiedono una risposta efficace nelle prime fasi dell’emergenza. La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per le esposizioni a rumore superiore ai valori di azione inferiori (80 dB(A)), a vibrazioni, a fitofarmaci classificati come pericolosi e ad agenti biologici.

Le figure di sistema nell’azienda agricola sono: il datore di lavoro (che può svolgere il ruolo di RSPP nelle aziende con rischio non classificato come particolarmente elevato, previa frequenza del corso specifico), il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nelle aziende con dipendenti, e i preposti che vigilano sull’applicazione delle misure di sicurezza durante le lavorazioni. Nelle imprese con lavoratori stagionali o a tempo determinato, la formazione va garantita prima dell’inizio dell’attività, anche per i periodi più brevi.

Antincendio, emergenze e 123Formazione

Il rischio incendio nelle aziende agricole riguarda i depositi di carburante, le stalle con fieno e paglia, i magazzini per fitofarmaci e fertilizzanti e le strutture di trasformazione agroalimentare. La valutazione del rischio incendio, svolta ai sensi del D.M. 02/09/2021, determina il livello di rischio (basso, medio o elevato) e di conseguenza il percorso formativo per gli addetti antincendio. Per i depositi di fitofarmaci e sostanze infiammabili il rischio è spesso classificato nel livello medio o elevato.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per aziende agricole e agroalimentari: formazione lavoratori rischio alto, corso per preposti, abilitazione trattori agricoli, corso per addetti al primo soccorso Gruppo A, antincendio con il livello appropriato, movimentazione manuale dei carichi e corso per datore di lavoro RSPP. I corsi sono disponibili in aula, videoconferenza ed e-learning per le parti consentite dalla normativa, con attestati validi in tutta Italia.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

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