- Categoria
- Corsi per territorio
- Pubblicato
- 29 maggio 2026
- Ultimo aggiornamento
- 29 maggio 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (716 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026
Preposti e dirigenti: due figure della catena di responsabilità
Il D.Lgs. 81/2008 individua una catena di responsabilità in materia di sicurezza che parte dal datore di lavoro e si articola tra dirigenti e preposti, fino al singolo lavoratore. Dirigenti e preposti non sono ruoli intercambiabili: hanno compiti e responsabilità diversi, e per questo la legge prevede per ciascuno una formazione specifica, distinta da quella generale dei lavoratori.
Il dirigente è chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività e vigilando su di essa, con poteri di gestione; il preposto è chi sovrintende e vigila concretamente sull’esecuzione del lavoro da parte degli altri, garantendo l’attuazione delle disposizioni ricevute. La guida sulla <a href="/guide/differenza-preposto-dirigente-datore">differenza tra preposto, dirigente e datore</a> chiarisce i confini tra questi profili.
Il ruolo del preposto e i suoi obblighi rafforzati
Il preposto è una figura sostanziale, non formale: lo è chi di fatto sovrintende e dirige il lavoro altrui, a prescindere dal titolo contrattuale. Le modifiche normative degli ultimi anni hanno rafforzato il suo ruolo, accentuando l’obbligo di vigilanza e l’intervento in caso di comportamenti pericolosi, fino alla sospensione dell’attività in situazioni di rischio grave.
Per questo la formazione del preposto è centrale e va tenuta aggiornata. La guida su <a href="/guide/corso-preposti-ruolo-e-obblighi">ruolo e obblighi del preposto</a> approfondisce i compiti, mentre quella sull’<a href="/guide/aggiornamento-preposti-quando-ore">aggiornamento dei preposti</a> tratta tempistiche e contenuti del rinnovo. La scheda del corso è quella dei <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/preposti">corsi per preposti</a>.
Il ruolo del dirigente per la sicurezza
Il dirigente per la sicurezza è chi, in virtù delle proprie competenze e dei poteri gerarchici e funzionali, attua le politiche di prevenzione decise dal datore di lavoro. Organizza il lavoro, gestisce risorse, vigila sull’operato dei preposti e contribuisce a tradurre in pratica le misure di sicurezza. È un ruolo che presuppone autonomia decisionale e responsabilità organizzativa.
Anche per il dirigente è prevista una formazione specifica e un aggiornamento periodico, trattati nella guida sull’<a href="/guide/aggiornamento-dirigenti-sicurezza">aggiornamento dei dirigenti</a> e in quella generale sul <a href="/guide/corso-dirigenti-sicurezza">corso per dirigenti</a>. La scheda di riferimento è quella dei <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/dirigenti">corsi per dirigenti</a>.
Modalità di erogazione e aggiornamento nel Lazio
La formazione di preposti e dirigenti, a contenuto in larga parte organizzativo e normativo, si presta bene all’aula virtuale: dove la normativa lo consente, è erogabile in videoconferenza sincrona, oltre che in aula tradizionale. La discussione di casi e il confronto con il docente sono particolarmente utili per questi ruoli, che richiedono capacità di analisi delle situazioni e di intervento.
123Formazione, con sede ad Anguillara Sabazia (RM), organizza i percorsi per preposti e dirigenti delle aziende di Roma e del Lazio combinando aula e videoconferenza. Gli aggiornamenti periodici vanno pianificati per tempo: la panoramica sulle <a href="/guide/scadenze-aggiornamento-attestati-sicurezza">scadenze degli attestati</a> aiuta a non lasciare scoperte queste figure chiave.
Inquadrare preposti e dirigenti nell’organigramma della sicurezza
Preposti e dirigenti non vanno considerati isolatamente, ma all’interno dell’organigramma della sicurezza aziendale, accanto a RSPP, RLS e addetti alle emergenze. Una mappa chiara di chi ricopre ciascun ruolo evita sovrapposizioni e scoperture, ed è il presupposto di un sistema di prevenzione efficace. La guida sull’<a href="/guide/organigramma-sicurezza-aziendale">organigramma della sicurezza aziendale</a> aiuta a costruire questo quadro.
Per le aziende di Roma e del Lazio, 123Formazione affianca l’individuazione delle figure obbligatorie e la pianificazione dei relativi corsi. Si può partire dalla scheda dei <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/preposti">corsi per preposti</a>, dalla mappa per <a href="/provincia/roma">provincia di Roma</a>, dalla guida ai <a href="/guide/corsi-sicurezza-roma-aziende">corsi per le aziende di Roma e del Lazio</a> e da quella sul <a href="/guide/corso-rspp-roma-lazio">corso RSPP nel Lazio</a>.
Domande frequenti
Il corso per preposti è obbligatorio?
Sì. L’art. 37 comma 7 del D.Lgs 81/08 prevede che il preposto riceva una formazione specifica e particolareggiata in relazione ai compiti che svolge. La formazione del preposto è aggiuntiva e successiva rispetto a quella di lavoratore e va sempre erogata oltre al corso generale e specifico.
Chi è il preposto secondo il D.Lgs 81/08?
Il preposto è definito dall’art. 2 del D.Lgs 81/08 come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Sono tipici preposti i capisquadra, i capireparto e i capocantiere.
Quanto dura il corso per preposti e l’aggiornamento?
Il corso per preposti ha una durata minima di 8 ore. A seguito delle novità introdotte dal D.L. 146/2021 (convertito in Legge 215/2021), l’aggiornamento del preposto è diventato obbligatorio con cadenza non superiore a 2 anni, anziché quinquennale. Le durate definitive sono disciplinate dall’Accordo Stato-Regioni in materia di formazione.
Cosa significa preposto di fatto?
Il preposto di fatto è chi svolge concretamente funzioni di sovrintendenza e coordinamento dei lavoratori, anche senza una nomina formale. Il D.Lgs 81/08 (principio di effettività, art. 299) attribuisce le responsabilità del preposto a chiunque ne eserciti in concreto i poteri, indipendentemente dall’investitura formale. Per questo è importante individuare e formare correttamente tutti i preposti.
Il datore di lavoro deve individuare il preposto?
Sì. Dopo le modifiche del 2021, l’art. 18 del D.Lgs 81/08 obbliga espressamente il datore di lavoro e i dirigenti a individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza. L’individuazione deve risultare in forma documentata.
Quali sanzioni rischia il preposto?
Il preposto che non vigila sul rispetto delle misure di sicurezza o non interviene per correggere comportamenti pericolosi rischia sanzioni penali ai sensi dell’art. 56 del D.Lgs 81/08: arresto fino a 2 mesi o ammenda. Il preposto deve anche segnalare tempestivamente al datore di lavoro le deficienze dei mezzi e delle attrezzature e ogni condizione di pericolo riscontrata.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Corso Preposti — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Corso Dirigenti — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro (inail.it)
Fonti
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