- Categoria
- Corsi per territorio
- Pubblicato
- 30 marzo 2026
- Ultimo aggiornamento
- 30 marzo 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (735 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026
Chi è l’RSPP e perché è una figura obbligatoria
L’RSPP, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, è la figura che il datore di lavoro deve designare ai sensi del D.Lgs. 81/2008 per coordinare le attività di prevenzione e protezione dai rischi in azienda. È un ruolo tecnico-consulenziale: l’RSPP supporta il datore nella valutazione dei rischi, nell’individuazione delle misure di prevenzione e nella definizione dei programmi di informazione e formazione.
In alcuni casi e per determinate attività, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP, seguendo un percorso formativo dedicato. In tutte le altre situazioni la designazione di un RSPP — interno o esterno — è obbligatoria, e la sua formazione è il presupposto per poter ricoprire il ruolo.
I moduli A, B e C del percorso RSPP
Il percorso formativo dell’RSPP (e dell’ASPP, l’addetto al servizio) è articolato in moduli secondo l’Accordo Stato-Regioni. Il Modulo A è il modulo base, comune a RSPP e ASPP, dedicato ai concetti generali di normativa, organizzazione della prevenzione e gestione del rischio: è il prerequisito per i moduli successivi.
Il Modulo B è il modulo di specializzazione tecnica sui rischi specifici, correlato ai settori di attività; il Modulo C, richiesto per il solo RSPP, riguarda le capacità gestionali e relazionali, la comunicazione e la progettazione formativa. Per il dettaglio dei contenuti e delle differenze è utile la guida dedicata ai <a href="/guide/moduli-rspp-a-b-c">moduli RSPP A, B e C</a>.
Trattandosi di durate e requisiti definiti dalla normativa e soggetti ad aggiornamenti, è bene confermarli al momento dell’iscrizione anziché basarsi su valori indicativi. In questa guida non riportiamo monte ore puntuali proprio per non veicolare informazioni che potrebbero non essere aggiornate.
RSPP, ASPP e RLS: figure da non confondere
L’RSPP è spesso confuso con altre figure della prevenzione. L’ASPP è l’addetto che collabora con l’RSPP all’interno del servizio; l’RLS è invece il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto o designato dai lavoratori, con un ruolo di rappresentanza e non di consulenza tecnica al datore. Sono ruoli distinti, con percorsi formativi propri.
Per chiarire i confini tra questi profili sono utili le guide su <a href="/guide/differenza-rspp-rls-aspp">differenze tra RSPP, RLS e ASPP</a> e su <a href="/guide/datore-di-lavoro-rspp">il datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP</a>. Capire chi fa cosa è essenziale per impostare correttamente l’organigramma della sicurezza aziendale.
Modalità di erogazione: aula, videoconferenza ed e-learning
Il Modulo A, a contenuto prevalentemente normativo, è tipicamente ammesso anche in e-learning e si presta bene alla videoconferenza sincrona. I moduli di specializzazione e gli aspetti più gestionali e relazionali sono spesso erogati in aula o in aula virtuale, perché beneficiano dell’interazione, della discussione di casi e del confronto con il docente.
123Formazione, con sede ad Anguillara Sabazia (RM), organizza i percorsi RSPP per le aziende del Lazio combinando le modalità consentite per ciascun modulo: e-learning per la parte teorica ammessa, videoconferenza per le sessioni sincrone e aula dove preferibile. La vicinanza al territorio agevola la pianificazione per le imprese di Roma e provincia.
A chi rivolgersi nel Lazio per la formazione RSPP
La scelta del percorso RSPP dipende dal settore dell’azienda e dal ruolo che la figura dovrà ricoprire. Per le imprese di Roma e del Lazio è utile partire da un’analisi della classe di rischio e dell’organizzazione, così da individuare i moduli necessari e l’eventuale percorso del datore di lavoro RSPP. La scheda di riferimento è quella del <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a">Modulo A RSPP</a>.
Per inquadrare l’intera struttura della sicurezza aziendale — RSPP, preposti, addetti alle emergenze, RLS — può essere utile leggere anche la guida su <a href="/guide/come-scegliere-corsi-sicurezza-azienda">come scegliere i corsi di sicurezza per la propria azienda</a> e la panoramica della <a href="/provincia/roma">provincia di Roma</a>. 123Formazione affianca le imprese del Lazio nella costruzione di un piano formativo completo e conforme.
Domande frequenti
Chi può fare l’RSPP?
L’RSPP può essere il datore di lavoro stesso (nelle aziende fino a 30 dipendenti in alcuni settori) oppure un lavoratore interno o un consulente esterno con specifici requisiti formativi. Deve aver completato i Moduli A, B e C dell’Accordo Stato-Regioni 26/01/2006.
Qual è la differenza tra RSPP e ASPP?
L’RSPP (Responsabile) coordina il Servizio di Prevenzione e Protezione ed è nominato dal datore di lavoro. L’ASPP (Addetto) supporta l’RSPP nelle attività di prevenzione. Entrambi devono seguire i Moduli A e B; solo l’RSPP deve completare anche il Modulo C.
Quanto dura la formazione RSPP?
La formazione RSPP si articola in: Modulo A (28 ore, comune a tutti i settori), Modulo B (60-68 ore, specifico per macrosettore ATECO), Modulo C (24 ore, solo per RSPP). Totale: 112-120 ore. L’aggiornamento quinquennale è di 40 ore.
Il datore di lavoro può fare l’RSPP?
Sì, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP nelle aziende fino a 30 dipendenti (o 200 in alcuni settori a basso rischio). Deve però seguire un corso specifico di formazione (16-48 ore a seconda del settore) e l’aggiornamento periodico.
Quali requisiti deve avere l’RSPP?
L’art. 32 del D.Lgs 81/08 richiede il possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e la frequenza, con verifica finale, dei corsi corrispondenti ai Moduli A, B e C dell’Accordo Stato-Regioni. Sono previste alcune esenzioni per i possessori di specifiche lauree (es. classi tecnico-scientifiche) limitatamente al Modulo A. Per gli ASPP è richiesta la frequenza dei soli Moduli A e B.
Ogni quanto si aggiorna l’RSPP e l’ASPP?
L’aggiornamento è obbligatorio con cadenza quinquennale: 40 ore per l’RSPP e 20 ore per l’ASPP, ripartibili anche in più momenti nell’arco dei cinque anni. L’aggiornamento riguarda l’evoluzione normativa, l’organizzazione e gestione della sicurezza, i rischi e le tecniche di comunicazione. Il mancato aggiornamento entro la scadenza fa decadere i requisiti per svolgere il ruolo.
Vedi tutte le FAQ: FAQ RSPP e ASPP — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro (inail.it)
Fonti
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