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Sicurezza per settore

Sicurezza sul lavoro in farmacie e parafarmacie: corsi obbligatori e rischi

Banco, laboratorio galenico, magazzino e contatto continuo col pubblico: la farmacia non è un “ufficio”. Tra rischio biologico, chimico, VDT e stress da rapina, ecco i corsi che servono.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 22 marzo 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
22 marzo 2026
Ultimo aggiornamento
22 marzo 2026
Tempo di lettura
4 min (870 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026

La farmacia non è un ufficio qualunque

Farmacie e parafarmacie vengono spesso associate al rischio basso del commercio al dettaglio, ma il loro profilo reale è più articolato. Al banco e nei servizi avanzati il personale è a contatto con il pubblico, somministra autotest, misura parametri, effettua tamponi e gestisce servizi sanitari di prossimità, con un rischio biologico concreto; nel laboratorio galenico si preparano formulazioni con un rischio chimico; al magazzino e nel retro si movimentano colli e si lavora su scaffalature; e una parte rilevante dell’attività si svolge al videoterminale del gestionale.

Dal momento in cui la farmacia impiega farmacisti collaboratori, magazzinieri o personale di banco con rapporto di lavoro, ricade nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08: il titolare-datore di lavoro deve redigere il DVR, organizzare le emergenze e formare il personale in base alle mansioni effettive. La presenza di servizi sanitari erogati direttamente in farmacia ha reso il rischio biologico un tema da non sottovalutare, in particolare dopo l’ampliamento dei servizi di prossimità.

Formazione lavoratori: dal rischio basso al medio

Il commercio al dettaglio è classificato, secondo i codici ATECO e l’Accordo Stato-Regioni, nella classe di rischio basso, cui corrisponde una formazione dei lavoratori di 8 ore (4 di generale più 4 di specifica). Tuttavia, dove la farmacia eroga servizi sanitari, gestisce un laboratorio galenico o ha un magazzino con movimentazione significativa, il profilo di alcune mansioni si avvicina al rischio medio: la formazione specifica va calibrata sui rischi reali (biologico, chimico, movimentazione) e non ridotta al minimo formale.

La formazione precede l’adibizione e va aggiornata di norma ogni cinque anni. Per i farmacisti collaboratori, gli stagisti e i nuovi assunti, la formazione va completata prima dell’inizio dell’attività al banco o in laboratorio. La parte specifica è l’occasione per trattare in concreto la gestione del rischio biologico nei servizi al pubblico, la lettura delle schede dati di sicurezza dei prodotti galenici e la corretta movimentazione dei colli in arrivo.

Rischio biologico e rischio chimico

Il rischio biologico è oggi centrale: l’erogazione di tamponi, autotest, vaccinazioni in alcuni contesti, misurazione di parametri e la semplice esposizione a un flusso continuo di clienti — spesso malati — comporta possibile contatto con agenti biologici. La prevenzione passa per procedure igieniche, dispositivi di protezione (guanti, mascherine quando indicato), corretta gestione dei rifiuti sanitari (compresi taglienti e pungenti) e formazione specifica sul rischio biologico, da rafforzare nelle farmacie che erogano servizi di prossimità.

Il rischio chimico riguarda soprattutto il laboratorio galenico, dove si manipolano sostanze e materie prime farmaceutiche per le preparazioni: il datore deve effettuare la valutazione del rischio chimico, garantire cappe e aspirazione adeguate, fornire DPI idonei e assicurare informazione e formazione sulla manipolazione sicura e sulla lettura delle schede dati di sicurezza. Vanno considerati anche i rischi trasversali: scivolamenti, movimentazione manuale dei carichi al magazzino e uso di scale per le scaffalature alte.

Videoterminali, stress lavoro-correlato e rischio rapina

Il lavoro al gestionale e al banco comporta un uso significativo del videoterminale: per chi lo utilizza in modo sistematico e abituale per almeno venti ore settimanali scattano gli obblighi del Titolo VII del D.Lgs. 81/08 — postazione ergonomica, formazione specifica sui rischi da VDT e sorveglianza sanitaria con accertamenti per la funzione visiva da parte del medico competente. Anche le posture statiche prolungate in piedi al banco contribuiscono ai disturbi muscoloscheletrici e vanno considerate nell’ergonomia delle postazioni.

Un tema specifico delle farmacie è lo stress lavoro-correlato, aggravato da un fattore proprio del settore: il rischio di rapina e di aggressioni, data la presenza di farmaci, denaro e l’apertura prolungata, anche notturna in turno di guardia. La valutazione dello stress lavoro-correlato, obbligatoria per tutte le aziende, deve tenere conto di questi elementi, e una formazione e sensibilizzazione del personale sulla gestione delle situazioni critiche e sulle procedure in caso di rapina riduce sia il rischio sia le conseguenze psicologiche sugli operatori. Anche il contatto continuo con utenti fragili o conflittuali alimenta il carico emotivo del personale.

Emergenze, figure di sistema e 123Formazione

La farmacia deve organizzare la gestione delle emergenze: designare e formare gli addetti al primo soccorso (di norma Gruppo B, corso di 12 ore con aggiornamento triennale) e gli addetti antincendio con il livello corrispondente alla valutazione del rischio incendio secondo il D.M. 02/09/2021. Vanno individuate le figure di sistema: nelle piccole realtà il titolare può spesso svolgere il ruolo di RSPP frequentando il corso per datore di lavoro, mentre dove sono presenti più dipendenti va eletto o designato l’RLS e chi coordina il personale riveste il ruolo di preposto.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per farmacie e parafarmacie — formazione lavoratori, rischio biologico, videoterminali, stress lavoro-correlato, primo soccorso e antincendio — scegliendo tra aula, videoconferenza ed e-learning per le parti consentite, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a comporre un piano calibrato sui servizi effettivamente erogati dalla tua farmacia, dal banco al laboratorio galenico.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

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