- Categoria
- Guida alla scelta
- Pubblicato
- 19 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 19 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 5 min (923 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 37
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
Da cosa dipende il numero di ore
Non esiste un’unica durata valida per tutti: il monte ore della formazione sulla sicurezza dipende da due variabili. La prima è il livello di rischio dell’azienda (basso, medio o alto), che si determina principalmente in base al codice ATECO dell’attività. La seconda è il ruolo della persona: un lavoratore, un preposto, un dirigente, un RLS o un RSPP seguono percorsi con durate molto diverse tra loro.
La classificazione del rischio è il punto di partenza per i lavoratori, perché incide direttamente sulla durata della formazione specifica. Per capire in quale fascia ricade la propria azienda è utile la guida sulla classificazione del rischio basso, medio e alto e quella sui corsi obbligatori per codice ATECO.
In questa guida riepiloghiamo le durate di riferimento previste dagli Accordi Stato-Regioni per le figure principali. Resta inteso che si tratta di durate minime: la valutazione dei rischi aziendale può rendere necessari moduli aggiuntivi, ad esempio per rischi specifici come chimico, biologico o movimentazione manuale dei carichi.
Le ore per i lavoratori: generale + specifica
La formazione del lavoratore si compone di due parti. La formazione generale, uguale per tutti i settori, dura 4 ore e tratta i concetti di base: rischio, danno, prevenzione, organizzazione della sicurezza in azienda, diritti e doveri. È valida a tempo indeterminato e non va ripetuta cambiando azienda, come spiega la guida sulla formazione generale e specifica.
La formazione specifica dipende invece dal livello di rischio: 4 ore aggiuntive per il rischio basso (totale 8 ore), 8 ore per il rischio medio (totale 12 ore) e 12 ore per il rischio alto (totale 16 ore). Questa parte è tarata sui pericoli reali della mansione e dell’ambiente di lavoro ed è quella che cambia da settore a settore.
A queste ore si aggiunge l’aggiornamento periodico: 6 ore ogni 5 anni per tutti i lavoratori, indipendentemente dal livello di rischio, come approfondisce la guida sull’aggiornamento dei lavoratori da 6 ore. Non è quindi corretto pensare che la formazione “si fa una volta e basta”.
Le ore per preposti e dirigenti
Il preposto, cioè chi sovrintende e vigila sull’attività lavorativa, deve seguire una formazione particolare aggiuntiva rispetto a quella di lavoratore. Con il recente Accordo, la durata del corso preposti è stata portata a un percorso più strutturato, con aggiornamento ravvicinato (ogni 2 anni). I dettagli su ruolo, durata e novità sono nelle guide sul corso preposti e sull’aggiornamento dei preposti.
Il dirigente, cioè chi attua le direttive del datore organizzando l’attività e vigilando, segue un percorso di 16 ore, articolato in moduli giuridico-normativo, gestione e organizzazione, individuazione dei rischi e comunicazione/formazione. L’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni, come ricorda la guida sull’aggiornamento dei dirigenti.
È importante non confondere i ruoli: lavoratore, preposto, dirigente e datore di lavoro hanno obblighi e formazioni distinti. La guida sulla differenza tra preposto, dirigente e datore aiuta a inquadrare correttamente le posizioni in azienda.
Le ore per RLS e RSPP
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) segue un corso iniziale di 32 ore. L’aggiornamento annuale varia in base alle dimensioni aziendali: 4 ore l’anno per le aziende da 15 a 50 lavoratori e 8 ore l’anno per quelle con più di 50. La formazione dell’RLS è approfondita nella guida dedicata alle 32 ore e all’aggiornamento.
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e l’ASPP seguono un percorso modulare: il Modulo A (28 ore) è il fondamento comune; il Modulo B varia in base al macrosettore di rischio (con un modulo comune da 48 ore ed eventuali specializzazioni); il Modulo C (24 ore) è richiesto solo all’RSPP per la parte gestionale-relazionale. Il quadro completo è nelle guide sui moduli RSPP A, B, C e sulle durate del corso RSPP.
Caso particolare è quello del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP nelle aziende che lo consentono: in questo caso la durata del corso è legata al livello di rischio (16, 32 o 48 ore). Il tema è trattato nella guida sul datore di lavoro RSPP e in quella sull’obbligo di formazione del datore.
Antincendio, primo soccorso e attrezzature: ore a parte
Oltre alla formazione “di ruolo”, alcuni lavoratori designati devono seguire corsi specifici con monte ore proprio. Gli addetti antincendio seguono percorsi differenziati per livello di rischio dell’attività (livello 1, 2 o 3), con aggiornamento periodico, come spiega la guida sui livelli di rischio antincendio. Gli addetti al primo soccorso seguono un corso la cui durata dipende dal gruppo aziendale (A, B o C), approfondito nella guida sui gruppi A, B e C.
Per l’uso di attrezzature che richiedono abilitazione (carrelli elevatori, piattaforme aeree, gru e altre macchine) gli Accordi Stato-Regioni stabiliscono durate specifiche, comprensive di parte teorica e parte pratica, con aggiornamento ogni 5 anni. La guida sul patentino per carrelli elevatori illustra il caso più diffuso.
Per mettere ordine tra tutte queste scadenze è prezioso un piano formativo aziendale: la guida su come redigere il piano di formazione annuale e quella sulle scadenze di aggiornamento aiutano a non perdere di vista nessun obbligo.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 37 (normattiva.it)
Fonti
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