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Guida alla scelta

Moduli RSPP A, B e C a confronto: contenuti, ore e a chi servono

Il percorso per diventare RSPP è diviso in tre moduli con logiche diverse: uno è la base comune, uno dipende dal settore e uno riguarda la gestione e la comunicazione. Ecco come si incastrano.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 12 giugno 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Guida alla scelta
Pubblicato
12 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
12 giugno 2026
Tempo di lettura
4 min (813 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026

Perché il corso RSPP è diviso in tre moduli

La formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione non è un corso unico, ma un percorso articolato in tre moduli — A, B e C — pensati per costruire competenze diverse e progressive. Questa struttura nasce dall’Accordo Stato-Regioni sulla formazione delle figure della prevenzione e risponde a un’idea precisa: il RSPP deve conoscere la normativa di base (modulo A), saper riconoscere e gestire i rischi del proprio settore (modulo B) e padroneggiare gli aspetti relazionali, organizzativi e di comunicazione del ruolo (modulo C).

La distinzione conta molto in pratica, perché non tutti devono frequentare tutti i moduli. Chi punta a diventare ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) segue solo i moduli A e B; chi vuole diventare RSPP deve completare anche il modulo C. Capire la funzione di ciascun modulo evita di iscriversi a percorsi sovradimensionati o, al contrario, incompleti.

I tre moduli a confronto: tabella concettuale

Modulo A — Durata: 28 ore. Natura: base, propedeutica e comune a RSPP e ASPP. Contenuti: quadro normativo del D.Lgs. 81/08, sistema istituzionale della prevenzione, soggetti del sistema (datore, dirigente, preposto, RLS, medico competente), concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. È il “fondamento” che serve a chiunque operi nel servizio di prevenzione.

Modulo B — Durata: 48 ore (modulo comune valido per la maggior parte dei settori ATECO), con eventuali moduli di specializzazione aggiuntivi per comparti a rischio elevato (ad esempio agricoltura, estrazione e raffinerie/chimico, costruzioni, sanità). Natura: tecnico, settoriale. Contenuti: analisi e valutazione dei rischi specifici (fisici, chimici, biologici, organizzativi) e relative misure di prevenzione. È il cuore tecnico del percorso.

Modulo C — Durata: 24 ore. Natura: gestionale-relazionale, riservato a chi diventa RSPP. Contenuti: organizzazione e gestione della prevenzione in azienda, sistemi di gestione della sicurezza, dinamiche delle relazioni e della comunicazione, formazione degli adulti. Completa il profilo del responsabile, che oltre alle competenze tecniche deve saper coordinare e comunicare.

In sintesi: A = base normativa comune, B = rischi del settore, C = gestione e comunicazione per il solo RSPP. ASPP = A + B; RSPP = A + B + C.

Quale modulo serve a chi: ASPP, RSPP e datore di lavoro RSPP

La scelta dei moduli dipende dal ruolo che si vuole ricoprire. L’ASPP, figura di supporto al servizio di prevenzione, deve possedere i moduli A e B: gli serve la base normativa e la competenza tecnica sui rischi, ma non la parte gestionale del modulo C. Il RSPP, che è il responsabile del servizio, deve invece completare l’intero percorso A + B + C, perché a lui spettano anche il coordinamento e la comunicazione interna alla prevenzione.

Caso a parte è il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP: in determinate dimensioni e tipologie di azienda la legge lo consente, ma con un percorso formativo dedicato e differente per durata in base al livello di rischio dell’attività (basso, medio, alto), non con i moduli A/B/C destinati ai professionisti. È un errore frequente confondere i due percorsi: chi è datore-RSPP non frequenta automaticamente A, B e C.

Propedeuticità, validità e aggiornamento

I moduli seguono una logica di propedeuticità: il modulo A è la porta d’ingresso e va completato prima di accedere al modulo B; il modulo C presuppone aver già acquisito A e B. Il modulo A, una volta superato, ha valore permanente come credito formativo: chi cambia settore non lo ripete, ma deve integrare con il modulo B di specializzazione del nuovo comparto.

Sia RSPP sia ASPP sono soggetti ad aggiornamento periodico obbligatorio (con monte ore quinquennale differenziato per le due figure). L’aggiornamento non sostituisce i moduli base, ma li mantiene validi nel tempo: trascurarlo fa decadere l’operatività del ruolo. Per i dettagli sulle ore e sulle scadenze rimandiamo alla guida dedicata all’aggiornamento RSPP/ASPP.

Come orientarti nella scelta del percorso

Per decidere, parti dall’obiettivo. Se vuoi affiancare il servizio di prevenzione come addetto, ti servono A + B. Se vuoi assumere la responsabilità del servizio come RSPP, pianifica A + B + C. Se sei un datore di lavoro che intende gestire personalmente la prevenzione in un’azienda che lo consente, verifica il percorso datore-RSPP corrispondente al livello di rischio della tua attività, non i moduli professionali.

Su 123Formazione trovi i moduli del corso RSPP organizzati in questo schema, con il modulo A come base e il modulo B settoriale. Per inquadrare il ruolo nel sistema aziendale puoi consultare le guide su chi è e cosa fa il RSPP, sulle durate complessive del corso e sulla scelta tra RSPP interno e consulente esterno.

Domande frequenti

Chi può fare l’RSPP?

L’RSPP può essere il datore di lavoro stesso (nelle aziende fino a 30 dipendenti in alcuni settori) oppure un lavoratore interno o un consulente esterno con specifici requisiti formativi. Deve aver completato i Moduli A, B e C dell’Accordo Stato-Regioni 26/01/2006.

Qual è la differenza tra RSPP e ASPP?

L’RSPP (Responsabile) coordina il Servizio di Prevenzione e Protezione ed è nominato dal datore di lavoro. L’ASPP (Addetto) supporta l’RSPP nelle attività di prevenzione. Entrambi devono seguire i Moduli A e B; solo l’RSPP deve completare anche il Modulo C.

Quanto dura la formazione RSPP?

La formazione RSPP si articola in: Modulo A (28 ore, comune a tutti i settori), Modulo B (60-68 ore, specifico per macrosettore ATECO), Modulo C (24 ore, solo per RSPP). Totale: 112-120 ore. L’aggiornamento quinquennale è di 40 ore.

Il datore di lavoro può fare l’RSPP?

Sì, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP nelle aziende fino a 30 dipendenti (o 200 in alcuni settori a basso rischio). Deve però seguire un corso specifico di formazione (16-48 ore a seconda del settore) e l’aggiornamento periodico.

Quali requisiti deve avere l’RSPP?

L’art. 32 del D.Lgs 81/08 richiede il possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e la frequenza, con verifica finale, dei corsi corrispondenti ai Moduli A, B e C dell’Accordo Stato-Regioni. Sono previste alcune esenzioni per i possessori di specifiche lauree (es. classi tecnico-scientifiche) limitatamente al Modulo A. Per gli ASPP è richiesta la frequenza dei soli Moduli A e B.

Ogni quanto si aggiorna l’RSPP e l’ASPP?

L’aggiornamento è obbligatorio con cadenza quinquennale: 40 ore per l’RSPP e 20 ore per l’ASPP, ripartibili anche in più momenti nell’arco dei cinque anni. L’aggiornamento riguarda l’evoluzione normativa, l’organizzazione e gestione della sicurezza, i rischi e le tecniche di comunicazione. Il mancato aggiornamento entro la scadenza fa decadere i requisiti per svolgere il ruolo.

Vedi tutte le FAQ: FAQ RSPP e ASPP — Domande Frequenti

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