- Categoria
- Guida alla scelta
- Pubblicato
- 22 aprile 2026
- Ultimo aggiornamento
- 22 aprile 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (700 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026
Partire dalle persone, non dal catalogo
Il modo più affidabile per capire quali corsi servono non è scorrere un catalogo, ma partire dalle persone e dai loro ruoli. Il D.Lgs. 81/08 costruisce gli obblighi formativi attorno alle funzioni svolte: lavoratore, preposto, dirigente, datore di lavoro, oltre alle figure dedicate come RSPP, RLS e addetti alle emergenze. Identificare chi fa cosa è quindi il primo passo del metodo decisionale.
Questo approccio “per figura e per mansione” è complementare a quello basato sul codice ATECO. Il codice ATECO serve a determinare il livello di rischio dell’attività e quindi la durata di alcuni corsi; ma è la mappatura dei ruoli a dire quali tipologie di corso attivare. In altre parole: il ruolo definisce il “cosa”, il settore e il rischio definiscono il “quanto”.
Passo 1 — Mappa i ruoli e le responsabilità
Il primo livello è la base comune: ogni lavoratore deve ricevere la formazione generale e specifica. A questa si aggiungono le formazioni legate alle responsabilità organizzative. Chi sovrintende e controlla l’attività di altri lavoratori è un preposto e necessita della formazione dedicata; chi attua le direttive del datore organizzando l’attività e vigilando è un dirigente e ha un proprio percorso.
Vanno poi individuate le figure del sistema di prevenzione: il RSPP (designato o, nei casi consentiti, ricoperto dal datore di lavoro), gli eventuali ASPP e l’RLS espresso dai lavoratori. Per ciascuna di queste figure esiste un percorso formativo specifico. La mappa dei ruoli, costruita su organigramma e mansionario, è il documento da cui far discendere tutte le scelte successive.
Passo 2 — Inquadra settore e livello di rischio
Una volta noti i ruoli, il settore e il livello di rischio determinano la durata e l’ampiezza di diversi corsi. Il livello di rischio (basso, medio, alto) si ricava a partire dal codice ATECO dell’attività e influenza, ad esempio, la durata della formazione specifica dei lavoratori e del corso per il datore di lavoro RSPP.
Il settore incide anche sulle figure di emergenza: il numero di addetti antincendio e primo soccorso da nominare e l’intensità della loro formazione dipendono dalla classificazione del luogo di lavoro e dalla tipologia di attività. Per il RSPP professionale, inoltre, il Modulo B di specializzazione va scelto in coerenza con il macrosettore dell’azienda.
Passo 3 — Aggiungi i rischi specifici delle attrezzature e delle mansioni
Il terzo passaggio riguarda i rischi specifici legati a determinate attrezzature o lavorazioni, che generano obblighi formativi “abilitanti” ulteriori rispetto al corso lavoratori. Chi utilizza carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), gru o carroponte deve seguire la formazione specifica per quell’attrezzatura. Lo stesso vale per attività particolari come i lavori in quota, gli spazi confinati o le lavorazioni con rischio elettrico.
Vanno considerati anche i rischi trasversali presenti in molte mansioni: la movimentazione manuale dei carichi, l’uso prolungato di videoterminali, lo stress lavoro-correlato. Per chi tratta dati personali rientra nel quadro anche la formazione su privacy e GDPR. Questi corsi non sostituiscono la formazione di base: la integrano in funzione della mansione concreta.
Passo 4 — Verifica le emergenze e costruisci lo scadenzario
Nessuna azienda è completa senza la gestione delle emergenze: vanno designati e formati gli addetti antincendio (con livello di formazione correlato alla classificazione di rischio del luogo di lavoro) e gli addetti al primo soccorso (con corso modulato in base al gruppo di appartenenza dell’azienda). Queste nomine sono obbligatorie e non vanno trascurate nel percorso decisionale.
Una volta definito l’elenco dei corsi per ciascuna persona, l’ultimo passo è costruire uno scadenzario degli aggiornamenti: la maggior parte delle formazioni prevede un rinnovo periodico, con cadenze diverse a seconda del corso. Pianificare in anticipo evita scoperture e non conformità.
Per tradurre questo metodo in pratica, su 123Formazione trovi i corsi per lavoratori, preposti e dirigenti, le abilitazioni per carrelli, PLE e carroponte, i corsi antincendio e primo soccorso e i percorsi per RSPP e RLS, in aula, videoconferenza ed e-learning, con attestati validi in tutta Italia.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
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