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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per vetrerie e ceramiche: la guida

Forni ad altissima temperatura, ustioni, polveri di silice negli impasti ceramici e movimentazione di lastre e materiali pesanti: un settore caldo che richiede formazione mirata.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
4 novembre 2024
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
5 min (946 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo IX e art. 41 · INAIL – Industria del vetro e ceramica

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Calore, polveri e carichi pesanti

Le lavorazioni del vetro e della ceramica mettono in compresenza pericoli intensi: forni e crogioli a temperature elevatissime con rischio di ustioni e colpo di calore, materiale fuso o incandescente, taglienti e schegge nella lavorazione del vetro, polveri minerali contenenti silice cristallina negli impasti ceramici, movimentazione di lastre, stampi e materiali pesanti. È una combinazione che rende la prevenzione un’attività quotidiana.

Anche le vetrerie e le aziende ceramiche, dal momento in cui impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve predisporre la valutazione dei rischi — che qui comprende microclima caldo, rischio chimico e movimentazione manuale — e garantire una formazione adeguata alle mansioni.

Formazione lavoratori: tipicamente rischio alto

Le attività di lavorazione del vetro e della ceramica sono classificate, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, prevalentemente nella classe di rischio alto. A questa corrisponde una formazione di 16 ore complessive: 4 ore di formazione generale, comuni a tutti i settori, più 12 ore di formazione specifica sui rischi della mansione.

La formazione va completata prima dell’adibizione al lavoro e aggiornata periodicamente, di norma ogni cinque anni. La classe di rischio corretta va determinata in base all’attività e ai codici di riferimento: sottostimarla espone il datore a responsabilità, perché una formazione di durata inferiore al dovuto equivale a una formazione mancante.

Rischio termico, ustioni e microclima

I forni di fusione e cottura generano calore radiante e ambienti termicamente severi: il rischio di ustioni da contatto con superfici e materiale incandescente convive con lo stress da calore, che può causare disidratazione e colpi di calore. La valutazione del microclima caldo è quindi parte integrante del DVR di questi reparti.

I lavoratori vanno formati e informati sull’uso dei DPI specifici per il calore (guanti, schermi, indumenti ignifughi), sulle pause e l’idratazione, sulle procedure di avvicinamento ai forni e sulla gestione del materiale caldo. Questi contenuti rientrano nella formazione specifica del lavoratore e vanno calibrati sulle effettive lavorazioni del reparto.

Silice cristallina e rischio chimico

Gli impasti ceramici, gli smalti e le materie prime minerali possono contenere silice libera cristallina respirabile, agente cancerogeno per i polmoni e causa di silicosi, oltre ad altre sostanze pericolose presenti in smalti e coloranti. La presenza di questi agenti impone una valutazione del rischio chimico e cancerogeno, misure di abbattimento delle polveri, sorveglianza sanitaria e formazione mirata.

La formazione sul rischio chimico fornisce ai lavoratori la lettura delle schede di sicurezza, l’uso corretto dei DPI delle vie respiratorie e il rispetto delle procedure di contenimento delle polveri. È un contenuto da trattare con attenzione nella formazione specifica e da collegare alle prescrizioni del medico competente.

Movimentazione, attrezzature e antincendio

Lo spostamento di lastre di vetro, stampi e materiali pesanti espone a rischi posturali e di sovraccarico biomeccanico: la formazione sulla movimentazione manuale dei carichi e l’uso di ausili meccanici sono misure di prevenzione fondamentali. L’uso del carrello elevatore per movimentare bancali e materiali richiede l’abilitazione specifica prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con aggiornamento quinquennale; dove sono presenti carroponti o ponti sollevatori servono le rispettive abilitazioni.

La presenza di forni, combustibili e impianti rende necessaria la nomina e formazione degli addetti antincendio: il livello del corso (1, 2 o 3 secondo il D.M. 02/09/2021) dipende dalla valutazione del rischio incendio. Vanno inoltre formati gli addetti al primo soccorso, in base al gruppo dell’azienda, e individuate le figure di sistema (RSPP, RLS, preposti): capireparto e capisquadra rivestono il ruolo di preposto e necessitano della specifica formazione aggiuntiva.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Tenere insieme formazione lavoratori rischio alto, rischio chimico-silice, microclima caldo, movimentazione carichi, carrelli, antincendio e primo soccorso richiede uno scadenzario ordinato: in vetreria e in ceramica è facile che le scadenze si sovrappongano e che un nuovo assunto resti formato solo a metà.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per vetrerie e ceramiche scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il piano formativo sulle mansioni e sulle attrezzature effettivamente presenti, senza percorsi superflui.

Sorveglianza sanitaria mirata: silicosi, ipoacusia e stress termico

L’art. 41 del D.Lgs. 81/08 impone la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti ai rischi presenti in vetreria e ceramica. Il medico competente predispone il protocollo sanitario sulla base della valutazione dei rischi: per gli esposti a silice cristallina sono indicate radiografie del torace periodiche secondo le linee guida SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro), con cadenza variabile in funzione del livello di esposizione misurato e dell’anzianità lavorativa. La sorveglianza per gli esposti al rumore segue il Titolo VIII Capo II con audiometrie almeno triennali sopra i 85 dB(A) e annuali sopra i 87 dB(A) di esposizione personale giornaliera.

Lo stress termico nei reparti forno richiede una valutazione specifica con indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) secondo la norma UNI EN ISO 7243, che tiene conto di temperatura dell’aria, umidità, irraggiamento e velocità dell’aria. Quando l’indice supera i valori limite raccomandati ISO 7933 il datore deve adottare misure organizzative (rotazione del personale, pause climatizzate, idratazione frequente con acqua e sali minerali) e, su indicazione del medico competente, ulteriori accertamenti cardiocircolatori per i lavoratori più esposti. La formazione deve rendere consapevoli i lavoratori dei segnali precoci di colpo di calore e delle procedure di primo intervento.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

Fonti

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