- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 19 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 19 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 5 min (964 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
Alcol, vapore e serbatoi: i rischi della distillazione
Le distillerie e i liquorifici lavorano grandi quantità di alcol etilico e di prodotti alcolici altamente infiammabili, in cicli che impiegano calore, vapore e impianti in pressione: i rischi dominanti sono quello di incendio e di esplosione, la formazione di atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX) per i vapori di alcol, le ustioni da vapore e da superfici calde, gli impianti in pressione (alambicchi, colonne di distillazione, scambiatori, autoclavi), gli ambienti confinati come serbatoi, tini e cisterne, oltre al rischio chimico nell’uso di additivi e prodotti di pulizia, e alla movimentazione di fusti e materie prime.
Le aziende di distillazione e di produzione di liquori rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08 e possono ricadere, in funzione delle quantità detenute, anche nella normativa sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (Seveso, D.Lgs. 105/2015). Il datore di lavoro deve predisporre una valutazione dei rischi approfondita — comprensiva del documento sulla protezione contro le esplosioni per le aree ATEX — e garantire una formazione del personale calibrata su rischi di livello industriale, distinguendo gli addetti alla distillazione, all’imbottigliamento e i manutentori.
Formazione lavoratori: rischio elevato e contenuti specifici
L’attività di distillazione e di produzione di bevande alcoliche distillate è classificata, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, nelle classi di rischio medio-alto, con orientamento al rischio alto per le fasi di processo. La formazione del lavoratore comprende le 4 ore di formazione generale più la formazione specifica sui rischi della mansione, da completare prima dell’adibizione al lavoro e aggiornare di norma ogni cinque anni.
A questa base si aggiungono contenuti specialistici imprescindibili: la formazione ATEX sulle atmosfere esplosive e sul comportamento nelle aree classificate, la formazione sul rischio chimico e sull’uso delle schede di sicurezza, l’addestramento all’uso dei DPI idonei. La gestione delle interferenze con appaltatori e manutentori attraverso il DUVRI è importante, data la frequente presenza di ditte terze su impianti di processo e a vapore.
Rischio incendio, esplosione e aree ATEX
L’alcol e i suoi vapori rendono molte zone della distilleria aree a rischio di esplosione, classificate come zone ATEX: la formazione deve far comprendere la classificazione delle zone, l’uso di attrezzature e impianti idonei, il divieto assoluto di sorgenti di innesco (fiamme libere, scintille, telefoni e attrezzi non idonei), la gestione dell’elettricità statica e i comportamenti corretti nelle aree pericolose. Il datore di lavoro elabora il documento sulla protezione contro le esplosioni e ne traduce i contenuti in informazione e formazione dei lavoratori.
Il rischio di incendio è elevato in tutte le fasi che coinvolgono alcol e calore: la formazione deve trattare le misure di prevenzione, la corretta gestione delle aperture di linee e serbatoi, le procedure per i travasi e le manovre sugli impianti caldi. La prevenzione dell’innesco e la conoscenza dei comportamenti in emergenza sono parte essenziale della preparazione di tutto il personale che opera in area di processo.
Vapore, impianti in pressione e spazi confinati
La distillazione impiega vapore, scambiatori e apparecchi in pressione: la formazione deve trattare i rischi da ustione e da rilascio di energia, le procedure di avviamento e arresto degli impianti, la corretta gestione delle valvole e dei dispositivi di sicurezza, e le procedure di isolamento delle energie (lock-out/tag-out) prima degli interventi. La conoscenza delle procedure operative del sito è decisiva per evitare aperture accidentali di apparecchi caldi o in pressione.
L’ingresso in serbatoi, tini, cisterne e colonne per pulizia, ispezione o manutenzione è disciplinato dal D.P.R. 177/2011: requisiti di qualificazione, procedure di lavoro, addestramento documentato di tutto il personale impiegato, presenza di un preposto, sorveglianza dall’esterno, misurazioni dell’atmosfera (compresa la verifica della presenza di vapori di alcol e della carenza di ossigeno), ventilazione e sistemi di recupero. È uno dei rischi più gravi del settore e richiede un percorso formativo dedicato, periodicamente riaddestrato, integrato nelle procedure operative.
Antincendio, primo soccorso e figure di sistema
Il rischio incendio ed esplosione è qui ai livelli più alti: la nomina e la formazione degli addetti antincendio è imprescindibile, con livello del corso commisurato alla valutazione del rischio incendio delle specifiche attività — le aree di distillazione e i depositi di alcol si orientano verso i livelli più elevati — e con addestramento alle squadre di emergenza e ai piani di emergenza ed evacuazione. Gli addetti al primo soccorso vanno formati in base al gruppo dell’azienda, considerando scenari gravi come ustioni e intossicazioni.
Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP, l’RLS e i preposti, con un peso particolare del ruolo del preposto nella vigilanza su aree ATEX, impianti in pressione e accessi agli spazi confinati. Il capo-impianto o il responsabile di produzione necessita della specifica formazione aggiuntiva da preposto, oltre alla conoscenza approfondita delle procedure di sito.
Organizzare la formazione con 123Formazione
Tenere insieme formazione lavoratori, ATEX, rischio chimico, gestione di vapore e impianti in pressione, spazi confinati, antincendio di livello elevato, primo soccorso, DUVRI con gli appaltatori e formazione dei preposti richiede uno scadenzario rigoroso: in una distilleria o in un liquorificio è facile che le scadenze si sovrappongano e che un addetto resti formato solo a metà.
Con 123Formazione puoi attivare i corsi per distillerie e liquorifici scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il piano formativo sui rischi effettivamente presenti — distillazione, imbottigliamento, manutenzione, aree ATEX e spazi confinati — senza percorsi superflui.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ HACCP — Domande Frequenti sull’Igiene Alimentare
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