- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 14 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 14 giugno 2026
- Tempo di lettura
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- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026
Rischi specifici dietro un’immagine “pulita”
Data center e attività di telecomunicazioni sono spesso percepiti come ambienti puliti e a basso rischio, ma nascondono pericoli tutt’altro che banali: sale energia e quadri elettrici ad altissima potenza con gruppi di continuità e batterie, impianti di spegnimento incendi a gas (inerti o chimici) che possono ridurre l’ossigeno in ambiente, lavoro in spazi tecnici e cunicoli, e — sul versante telecomunicazioni — interventi in quota su antenne, tralicci e torri, oltre alla posa e manutenzione di reti.
Anche le aziende che gestiscono data center e infrastrutture TLC, dal momento in cui impiegano lavoratori o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve predisporre una valutazione dei rischi che distingua tra il personale d’ufficio e tecnico-sistemistico e gli operatori che intervengono su impianti elettrici, su tralicci e in quota, garantendo a ciascuno la formazione adeguata.
Formazione lavoratori e personale d’ufficio
La classe di rischio va determinata in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni: il personale amministrativo e di gestione dei servizi informatici ricade tipicamente nel rischio basso (4 ore di formazione generale più 4 ore di specifica), mentre i tecnici che operano su impianti elettrici, in quota e su tralicci possono richiedere una classificazione più elevata in base alle mansioni effettive.
La formazione va completata prima dell’adibizione al lavoro e aggiornata periodicamente, di norma ogni cinque anni. Il personale che lavora prevalentemente al videoterminale (sistemisti, operatori NOC, addetti al monitoraggio) rientra inoltre tra gli utilizzatori di attrezzature munite di videoterminali, con i relativi obblighi di informazione su postazioni, pause e prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici e visivi.
Rischio elettrico nelle sale energia
Le sale energia dei data center concentrano quadri di distribuzione ad alta potenza, gruppi statici di continuità (UPS) e banchi di batterie che restano in tensione anche durante i black-out: il rischio elettrico, comprensivo di arco elettrico, è elevato e richiede misure tecniche e personale qualificato. Gli interventi su quadri e cabine sono attività riservate, non improvvisabili.
I lavoratori che operano su impianti elettrici devono essere riconosciuti dal datore di lavoro come Persone Esperte (PES) o Persone Avvertite (PAV) secondo la norma CEI 11-27, e idonei ai lavori sotto tensione (PEI) dove previsto. La specifica formazione sul rischio elettrico è il presupposto per assegnare questi profili e per operare in sicurezza su sistemi che alimentano infrastrutture critiche.
Antincendio a gas e atmosfere a ossigeno ridotto
I data center proteggono le sale con impianti di spegnimento a gas inerti o chimici, che agiscono riducendo la concentrazione di ossigeno o interrompendo la combustione: questi sistemi, e in particolare gli ambienti a ossigeno ridotto adottati per la prevenzione, comportano rischi specifici per le persone presenti (carenza di ossigeno, scarica del gas, sovrappressione). La gestione dell’emergenza in questi ambienti richiede procedure dedicate e personale informato.
La nomina e formazione degli addetti antincendio è indispensabile e il livello del corso (1, 2 o 3 secondo il D.M. 02/09/2021) dipende dalla valutazione del rischio incendio della specifica attività. Gli addetti vanno addestrati alle procedure di evacuazione, al comportamento in caso di scarica del gas e all’uso dei presidi presenti. Per le emergenze sanitarie vanno formati gli addetti al primo soccorso in base al gruppo dell’azienda.
Lavori in quota su tralicci e figure di sistema
Sul versante telecomunicazioni, gli interventi su antenne, tralicci, torri e pali comportano un elevato rischio di caduta dall’alto: i lavori in quota richiedono una formazione specifica, l’uso di sistemi anticaduta e di DPI di terza categoria e, dove l’accesso avviene mediante funi, l’ulteriore abilitazione per i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. Vanno valutati anche i rischi da campi elettromagnetici in prossimità degli apparati radiotrasmittenti attivi.
Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP con i moduli previsti, l’RLS e i preposti. Il responsabile di sito, il team leader di una squadra di tecnici o il capo-turno di sala riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, importante per la vigilanza su attività elettriche e in quota anche svolte in autonomia o presso terzi.
Organizzare la formazione con 123Formazione
Tenere insieme formazione lavoratori, videoterminali, rischio elettrico PES/PAV/PEI, antincendio con impianti a gas, lavori in quota su tralicci e primo soccorso richiede uno scadenzario ordinato: tra personale d’ufficio e squadre tecniche in trasferta è facile che le scadenze si sovrappongano e che un nuovo addetto resti formato solo a metà.
Con 123Formazione puoi attivare i corsi per data center e telecomunicazioni scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a distinguere i percorsi tra profili d’ufficio e profili tecnici, componendo il piano sulle mansioni effettivamente presenti senza corsi superflui.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti
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