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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per agenzie immobiliari e uffici

Tra lavoro al videoterminale, guida continua per sopralluoghi e visite e accesso a immobili sfitti, fatiscenti o insalubri, gli agenti immobiliari affrontano rischi che vanno ben oltre quelli del classico ufficio. Vediamo la formazione necessaria.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 6 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
31 marzo 2025
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
6 min (1197 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 192/2005 (APE) · Normattiva – Legge 257/1992 messa al bando amianto · INAIL – Rischi nel settore immobiliare

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Ufficio, strada e immobili: i rischi dell’agente immobiliare

Un’agenzia immobiliare appare come un classico ufficio a rischio basso, ma il lavoro dell’agente è in realtà molto più articolato di quello dell’impiegato sedentario. Una parte del tempo si svolge alla scrivania, al videoterminale, tra pratiche, annunci e contratti; un’altra parte, spesso prevalente, si svolge fuori sede, con spostamenti continui in auto per sopralluoghi e visite, e con l’accesso a immobili di ogni tipo: appartamenti abitati, ma anche immobili sfitti, disabitati da tempo, in cattivo stato di manutenzione, cantine, soffitte, ruderi e fabbricati da ristrutturare.

Questa varietà genera un profilo di rischio composito: rischio da videoterminale per il lavoro d’ufficio, rischio stradale per gli spostamenti, rischio legato all’accesso a luoghi non noti e potenzialmente insalubri o pericolosi, e stress da gestione di clienti e trattative. Dal momento in cui l’agenzia impiega lavoratori dipendenti o collaboratori equiparati, rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08 e il titolare deve redigere il documento di valutazione dei rischi tenendo conto anche del lavoro fuori sede, non solo dell’ufficio.

Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore

Le attività immobiliari e di intermediazione sono classificate, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, nella classe di rischio basso. La formazione di ciascun lavoratore si compone delle 4 ore di formazione generale e di 4 ore di formazione specifica, per un totale di 8 ore, da completare prima dell’adibizione al lavoro e da aggiornare con 6 ore ogni cinque anni.

Anche se la classe è bassa, la formazione specifica non deve essere ridotta a un generico corso d’ufficio: per l’agente immobiliare deve trattare il rischio da videoterminale, ma anche il rischio stradale legato ai sopralluoghi e — aspetto che distingue questo lavoro — i rischi connessi all’accesso a immobili sconosciuti, disabitati o in cattivo stato. Trascurare quest’ultimo aspetto significa ignorare il pericolo più caratteristico del mestiere.

Videoterminali e sicurezza alla guida nei sopralluoghi

Il personale amministrativo e gli agenti che utilizzano il computer per almeno venti ore settimanali sono qualificabili come videoterminalisti ai sensi del Titolo VII del D.Lgs. 81/08: sono dovute la formazione specifica sul lavoro al VDT — postura, pause, illuminazione, prevenzione dell’affaticamento visivo — e la sorveglianza sanitaria con visite mirate alla vista e all’apparato muscolo-scheletrico.

Gli spostamenti continui in auto per visite e sopralluoghi configurano un rischio stradale che va valutato e gestito: la formazione deve sensibilizzare sulla guida sicura, sulla pianificazione degli spostamenti per ridurre la fretta, sulla manutenzione del veicolo e sulla gestione della stanchezza. Il rischio stradale è statisticamente una delle prime cause di infortunio grave anche in attività che nulla hanno a che fare con i mestieri tradizionalmente pericolosi.

Immobili insalubri, disabitati e visite in solitaria

L’accesso a immobili sfitti, disabitati o fatiscenti è il rischio più specifico dell’agente immobiliare e va affrontato esplicitamente. Questi ambienti possono presentare impianti elettrici non sicuri, pavimenti e scale dissestate, presenza di muffe e umidità, aria viziata, possibile presenza di amianto in vecchie coperture o canne fumarie, animali o infestazioni, e in generale condizioni igieniche scadenti. La formazione deve far comprendere come valutare rapidamente la sicurezza di un ambiente prima di accedervi, quando rinunciare alla visita, l’uso di una torcia, l’attenzione a fondi, cantine e seminterrati e i rischi di caduta dall’alto in immobili con balconi o solai pericolanti.

A questo si aggiunge il tema della sicurezza personale durante le visite in solitaria, spesso con persone sconosciute: rientra nella valutazione dei rischi del lavoratore che opera da solo. Sono buone pratiche la comunicazione degli appuntamenti ai colleghi, la condivisione della posizione e procedure interne in caso di mancato rientro; questi aspetti possono essere integrati nella formazione e nelle procedure aziendali.

Stress, antincendio, primo soccorso e figure di sistema

Lo stress lavoro-correlato è significativo per la pressione commerciale, gli obiettivi di vendita, la gestione di clienti e trattative e i ritmi irregolari: la sua valutazione è obbligatoria e deve tradursi in misure organizzative. La nomina e la formazione degli addetti antincendio e degli addetti al primo soccorso sono obbligatorie anche in ufficio, con livello del corso antincendio di norma base e formazione di primo soccorso secondo il gruppo aziendale.

Sul piano organizzativo, nelle agenzie di piccole dimensioni il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP previa frequenza del corso dedicato nei casi consentiti; vanno comunque garantiti l’RLS e la formazione dei preposti — il responsabile di agenzia che coordina e vigila sul lavoro degli agenti riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Conciliare formazione lavoratori, videoterminali, stress, antincendio, primo soccorso e formazione dei preposti per personale che lavora in parte in ufficio e in parte fuori sede richiede uno scadenzario ordinato: tra appuntamenti e sopralluoghi è facile che la formazione passi in secondo piano o che un attestato scada.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per agenzie immobiliari e uffici scegliendo tra aula, videoconferenza ed e-learning dove la normativa lo consente, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a costruire un piano che tenga conto del lavoro reale dell’agente, dentro e fuori l’ufficio. Per approfondire puoi consultare le nostre guide su videoterminali, stress lavoro-correlato e sicurezza degli uffici a rischio basso.

APE, attestazione di idoneità statica e amianto: cosa l’agente deve sapere

L’agente immobiliare è tenuto, ai sensi del D.Lgs. 192/2005 e dell’art. 6 del D.M. 26/06/2015, a verificare la presenza dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per gli immobili offerti in vendita o locazione, con l’obbligo di inserire la classe energetica negli annunci. Pur non essendo un obbligo direttamente connesso alla sicurezza del lavoro, la consapevolezza degli aspetti tecnici dell’immobile è funzionale alla valutazione preliminare del sopralluogo: un edificio in classe G con impianti datati può presentare anche maggiori criticità impiantistiche da considerare nella valutazione del rischio dell’attività di sopralluogo (impianto elettrico non a norma, caldaia non manutenuta, sistemi di evacuazione fumi inadeguati).

Per gli immobili costruiti prima del 1992 (anno della Legge 257/92 di messa al bando dell’amianto), l’agente deve essere consapevole della possibilità di presenza di materiali contenenti amianto in coperture (eternit), canne fumarie, pavimentazioni in vinil-amianto, intonaci spruzzati e guarnizioni di apparecchi. Per le coperture in cemento-amianto è obbligatoria la valutazione dello stato di conservazione (indice di degrado) e, per quelle in stato di degrado, la rimozione o l’incapsulamento ai sensi del D.M. 06/09/1994. La formazione dell’agente deve includere il riconoscimento visivo a vista delle situazioni a rischio amianto e il divieto assoluto di toccare, smuovere o avvicinarsi a coperture in eternit visibilmente degradate (frantumate, sfaldate, con presenza di muschi profondi). La presenza accertata di amianto va sempre segnalata al potenziale acquirente per consentirgli di pianificare i costi di bonifica.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

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