- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 2 luglio 2026
- Ultimo aggiornamento
- 2 luglio 2026
- Tempo di lettura
- 7 min (1306 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026
Formazione obbligatoria a Matera: il quadro normativo tra turismo e restauro
Il D.Lgs. 81/2008 e gli Accordi Stato-Regioni rendono la formazione sulla sicurezza obbligatoria per ogni datore di lavoro con almeno un dipendente in Italia. Le imprese di Matera e della sua provincia hanno gli stessi obblighi di qualsiasi altra realtà nazionale. La vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è affidata all’ASM Matera — Azienda Sanitaria di Matera — tramite il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPESAL), mentre l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Matera è competente per le ispezioni sugli inadempimenti formativi e documentali. L’economia materana ha subito un’accelerazione strutturale a partire dal 2019, anno della Capitale Europea della Cultura: il flusso turistico è aumentato in modo consistente, trascinando con sé la crescita del comparto alberghiero, della ristorazione, del commercio e dei servizi culturali, con conseguente aumento del numero di lavoratori — spesso stagionali — da formare in tempi rapidi.
Il percorso formativo minimo comprende la formazione generale e specifica dei lavoratori per classe di rischio, la formazione dedicata a preposti e dirigenti, l’addestramento delle squadre di emergenza antincendio e primo soccorso e la gestione del RSPP. I dati INAIL per la Basilicata del 2023 evidenziano che le costruzioni e l’agricoltura continuano a essere i comparti con gli indici di infortuni più elevati della regione, con una presenza rilevante di lavoratori stagionali che rende prioritaria la formazione in ingresso prima dell’avvio delle attività. A Matera, la crescita dell’edilizia legata agli interventi di restauro e valorizzazione dei Sassi ha aumentato la domanda di formazione per i lavoratori del settore costruzioni e per le imprese specializzate nel recupero del patrimonio storico rupestre.
Settori produttivi principali e rischi specifici a Matera
Il turismo e la ricezione sono diventati il primo settore per numero di addetti nella città di Matera: strutture alberghiere ricavate dai Sassi, agriturismi nelle masserie della Murgia, ristoranti e caffè del centro storico, operatori culturali e guide turistiche compongono un ecosistema economico che nei mesi di punta occupa migliaia di lavoratori, molti dei quali con contratti stagionali o a termine. I rischi prevalenti in questo comparto sono di bassa-media intensità: movimentazione manuale di carichi in strutture con accessi angusti e scalinate irregolari tipiche degli ambienti rupestri, scivolamento su superfici in pietra bagnata, rischio biologico da acque di approvvigionamento nelle strutture più antiche e stress ergonomico per addetti ai piani delle strutture alberghiere scavate nella roccia. La formazione prima dell’assunzione dei lavoratori stagionali è l’adempimento più critico per le imprese dell’accoglienza materana.
Il restauro e la conservazione dei Sassi — interventi che riguardano tanto le abitazioni private quanto le strutture pubbliche e religiose classificate UNESCO — presenta rischi specifici che non si riscontrano nella normale edilizia: le strutture rupestri in tufo e calcare possono contenere fibra di amianto nelle guarnizioni, nelle coibentazioni e nei pannelli di costruzioni realizzate o ristrutturate tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento, rendendo necessaria la verifica preliminare della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) prima di qualsiasi intervento di demolizione o bonifica. I lavori in quota su strutture rupestri — tetti inclinati, balconi aggrappati alla parete rocciosa, terrazzamenti a strapiombo sul Gravina — richiedono l’uso di sistemi di protezione anticaduta e la formazione specifica per i lavori in quota. Le polveri di tufo e calcare, con componente di silice cristallina libera, possono essere inalabili durante le demolizioni. La filiera agroalimentare della pianura materana — cerealicoltura (grano duro, orzo), olivicoltura e vitivinicoltura con i vini DOC Matera e Aglianico del Vulture — espone i lavoratori stagionali ai rischi tipici dell’agricoltura: uso di macchine agricole con rischio di ribaltamento, esposizione a fitofarmaci durante i trattamenti e stress termico nella stagione estiva.
Come scegliere il corso giusto per la tua azienda a Matera
Per le imprese che operano nel restauro e nella conservazione dei Sassi, il percorso formativo è articolato: la <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-rischio-alto">formazione lavoratori rischio alto</a> è il punto di partenza, a cui si aggiunge il <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/lavori-in-quota">corso per lavori in quota con DPI anticaduta</a> per chi opera su strutture elevate o rupestri. Dove è stata accertata la presenza di materiali contenenti amianto, i lavoratori che effettuano la bonifica devono aver completato la formazione specifica per addetti alla rimozione di amianto ai sensi del D.Lgs. 81/2008, Titolo IX, Capo III. La <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/patente-a-crediti">patente a crediti</a> è obbligatoria nei cantieri edili per lavoratori autonomi e imprese ai sensi del D.L. 19/2024.
Per le strutture ricettive, i ristoranti e i servizi culturali della città, il nucleo essenziale comprende <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-base">formazione base</a>, <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-basso">antincendio rischio basso</a> o <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-medio">medio</a>, <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-b">primo soccorso gruppo B</a> e <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/haccp">HACCP</a>; i lavoratori stagionali devono ricevere la formazione prima dell’avvio dell’attività. Per le imprese agricole della pianura materana che impiegano trattori e macchine operatrici, la valutazione del rischio da uso di attrezzature di lavoro si affianca alla formazione base per tutti gli addetti. Nelle aziende strutturate, il <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a">percorso RSPP</a>, la <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/preposti">formazione preposti</a>, i <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/dirigenti">dirigenti</a> e l’<a href="/corsi-sicurezza-lavoro/rls">RLS</a> completano il quadro degli adempimenti. L’hub della <a href="/province/matera">provincia di Matera</a> è il punto di riferimento per orientarsi tra i corsi disponibili.
Normativa applicabile e validità degli attestati
Gli attestati rilasciati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e degli Accordi Stato-Regioni hanno piena validità su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla sede dell’ente erogatore. Un’impresa di Matera può affidarsi a un ente con sede nel Lazio e ottenere attestati pienamente riconosciuti dall’ASM Matera e da qualsiasi organo di vigilanza in Italia. 123Formazione eroga la formazione teorica in videoconferenza sincrona — modalità equiparata all’aula tradizionale quando è interattiva e tracciata — e in e-learning per i moduli consentiti dalla normativa; per le parti pratiche, le esercitazioni antincendio e le manovre di primo soccorso, la sessione viene organizzata direttamente in azienda su richiesta.
Per l’HACCP, la disciplina è regionale: le attività della provincia di Matera devono rispettare le disposizioni della Regione Basilicata, verificando durate e periodicità degli aggiornamenti presso l’ASM prima dell’iscrizione. Per le imprese che effettuano lavori di bonifica dell’amianto, la normativa prevede obblighi aggiuntivi ai sensi del D.Lgs. 81/2008, Titolo IX, Capo III: il datore di lavoro deve notificare l’inizio dei lavori all’organo di vigilanza, redigere un piano di lavoro e garantire che i lavoratori abbiano frequentato la specifica formazione per addetti alla rimozione di amianto friabile o compatto, con aggiornamento periodico ogni quattro anni.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ HACCP — Domande Frequenti sull’Igiene Alimentare
Riferimenti normativi
- INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro (inail.it)
Fonti
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