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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per mangimifici e molini: la guida

Molitura dei cereali e produzione di mangimi: polveri combustibili e atmosfere esplosive (ATEX), silos e spazi confinati, rumore intenso e movimentazione di sacchi e materie prime impongono una formazione mirata.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 6 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
9 dicembre 2024
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
6 min (1247 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo XI (ATEX) · EUR-Lex – Regolamento (CE) 183/2005 igiene mangimi · INAIL – Sicurezza industria molitoria

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Polveri, silos e macchine: i rischi della molitura e dei mangimi

I molini per la macinazione dei cereali e i mangimifici per la produzione di alimenti zootecnici lavorano grandi quantità di prodotti polverulenti — frumento, mais, soia, crusche, farine, premiscele — in cicli continui e quasi totalmente meccanizzati. Il rischio dominante e specifico del settore è quello delle polveri combustibili: la farina e le polveri di cereali finemente disperse in aria, in presenza di una sorgente di innesco, possono dare luogo a deflagrazioni ed esplosioni, fenomeni storicamente all’origine di gravi incidenti negli impianti molitori. A questo si aggiungono il rumore intenso di macine, plansichter e laminatoi, gli spazi confinati di silos e celle, la movimentazione di sacchi e big-bag, il rischio meccanico di organi in movimento ed elevatori a tazze.

Queste aziende, dal momento in cui impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve predisporre una valutazione dei rischi che comprenda obbligatoriamente il rischio di atmosfere esplosive (ATEX), con il documento sulla protezione contro le esplosioni, oltre a rumore, polveri inalabili, spazi confinati e movimentazione manuale dei carichi, e garantire la formazione del personale distinguendo addetti di produzione, mugnai, addetti ai silos e all’insacco e manutentori.

Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore

L’industria molitoria e mangimistica è classificata, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, nelle classi di rischio medio-alto. La formazione del lavoratore si compone delle 4 ore di formazione generale, comuni a tutti i settori, più la formazione specifica sui rischi della mansione, la cui durata (4, 8 o 12 ore) dipende dalla classe attribuita all’attività. La formazione va completata prima dell’adibizione al lavoro e aggiornata periodicamente, di norma ogni cinque anni.

Alla formazione di base vanno aggiunti contenuti specialistici imprescindibili in questo settore: l’informazione e formazione ATEX sul comportamento nelle aree classificate, sui divieti di innesco e sulla gestione dell’elettricità statica, e la formazione e addestramento all’uso sicuro delle attrezzature ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 81/08. Sottostimare la classe di rischio, riducendo le ore dovute, equivale sul piano sostanziale a una formazione mancante.

Polveri combustibili e atmosfere esplosive (ATEX)

Le aree dove farine e polveri di cereali si disperdono in aria — torri di molitura, tramogge, elevatori, sistemi di trasporto pneumatico, filtri e silos — sono classificate come zone ATEX per polveri. La formazione deve far comprendere la classificazione delle zone, l’uso di attrezzature e impianti elettrici idonei alla zona, il divieto assoluto di sorgenti di innesco (fiamme libere, scintille, superfici calde), la gestione dell’elettricità statica e l’importanza della pulizia per evitare gli accumuli di polvere depositata, che alimentano le cosiddette esplosioni secondarie.

Il datore di lavoro elabora il documento sulla protezione contro le esplosioni e ne traduce i contenuti in informazione e formazione dei lavoratori, comprese le procedure di pulizia, di manutenzione in sicurezza e di gestione dei lavori a caldo. La cultura dell’ordine e della pulizia degli impianti non è qui un fatto estetico, ma una misura di prevenzione primaria contro l’esplosione: la formazione deve renderlo esplicito a tutto il personale.

Spazi confinati nei silos, rumore e movimentazione

L’ingresso in silos, celle, tramogge e serbatoi per ispezione, pulizia o disostruzione è una delle attività più pericolose del settore: questi sono ambienti sospetti di inquinamento o confinati, dove si possono verificare carenza di ossigeno, atmosfere esplosive e soprattutto seppellimento e annegamento nei materiali sfusi, che possono comportarsi come sabbie mobili. Queste lavorazioni sono disciplinate dal D.P.R. 177/2011, che impone requisiti di qualificazione, procedure di lavoro, addestramento documentato di tutto il personale impiegato, presenza di un preposto e sorveglianza dall’esterno: serve un percorso formativo dedicato sugli spazi confinati, non sostituibile dalla sola formazione di base.

Il rumore prodotto da macine, laminatoi e impianti pneumatici è spesso elevato ed è regolato dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, che impone valutazione, misure tecniche e organizzative, fornitura e uso dei DPI uditivi e formazione dei lavoratori. La movimentazione manuale di sacchi, big-bag e materie prime, regolata dal Titolo VI, va affrontata con misure organizzative e formazione sulle corrette tecniche di sollevamento, integrate con la sorveglianza sanitaria affidata al medico competente.

Antincendio, primo soccorso e figure di sistema

La presenza di polveri combustibili, depositi di materie prime e grandi volumi di prodotto rende il rischio incendio ed esplosione tra i più rilevanti del comparto: la nomina e la formazione degli addetti antincendio è imprescindibile, con livello del corso (1, 2 o 3 secondo il D.M. 02/09/2021) commisurato alla valutazione del rischio incendio, che negli impianti molitori si orienta spesso verso i livelli più alti, e gli addetti al primo soccorso vanno formati in base al gruppo dell’azienda.

Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP (interno o esterno, o il datore di lavoro che ne svolge i compiti nei casi consentiti, previa formazione modulo A e seguenti), l’RLS e i preposti. Il capo-mugnaio o il responsabile di produzione riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, decisiva per la vigilanza sulla pulizia degli impianti, sul rispetto delle regole nelle aree ATEX e sull’accesso ai silos.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Tenere insieme formazione lavoratori, formazione ATEX, spazi confinati, uso delle attrezzature, rumore, movimentazione manuale dei carichi, antincendio, primo soccorso e formazione dei preposti, in un impianto a ciclo continuo, richiede uno scadenzario ordinato: in un molino o in un mangimificio è facile che le scadenze si sovrappongano e che un nuovo addetto resti formato solo a metà.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per mangimifici e molini scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il piano formativo sulle mansioni e sui rischi effettivamente presenti — produzione, silos, insacco, manutenzione — senza percorsi superflui.

HACCP, Reg. 183/2005 e formazione mangimistica congiunta

Nei mangimifici alla formazione sulla sicurezza si affianca un secondo blocco di obblighi formativi: quelli derivanti dal Regolamento (CE) 183/2005 sull’igiene dei mangimi, che impone agli operatori del settore mangimistico l’applicazione di procedure basate sui principi HACCP, la registrazione presso l’Autorità competente regionale (BDN Mangimi) e la formazione del personale addetto alla produzione, manipolazione e immagazzinamento. Il personale deve dimostrare la conoscenza dei rischi di contaminazione crociata (es. tra mangimi medicati e non, tra additivi specifici per specie), delle procedure di pulizia degli impianti tra lotti diversi e della tracciabilità delle materie prime e dei prodotti finiti.

I molini per uso alimentare umano sono soggetti al Regolamento (CE) 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, con conseguente obbligo di formazione HACCP del personale secondo le tempistiche fissate dalla normativa regionale di riferimento (ogni 1-3 anni a seconda della Regione). La sovrapposizione tra formazione sulla sicurezza sul lavoro e formazione HACCP consente di organizzare percorsi integrati che ottimizzano il tempo del personale: 123Formazione progetta moduli combinati che soddisfano simultaneamente entrambi gli obblighi, con attestati distinti rilasciati a fine percorso. La verifica congiunta riduce inoltre l’onere documentale in caso di ispezione, che spesso coinvolge sia ASL/SPSAL per la sicurezza sia ASL Veterinaria per la conformità mangimistica.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

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