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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per distributori di carburante: la guida

Atmosfere esplosive da vapori di benzina, alto rischio incendio, esposizione ad agenti chimici e pericolo rapina: la stazione di servizio richiede un piano formativo mirato.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
8 ottobre 2024
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
5 min (974 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo XI (ATEX) · INAIL – Stazioni di servizio e rischio chimico

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Un ambiente con rischi gravi e ravvicinati

Il distributore di carburante concentra in pochi metri quadrati alcuni dei pericoli più seri della sicurezza sul lavoro: vapori infiammabili di benzina e altri prodotti petroliferi, presenza costante di sostanze chimiche pericolose, traffico veicolare continuo nell’area di rifornimento e, nelle ore serali e notturne, un’elevata esposizione al rischio di rapina e aggressione. A questi si aggiungono le lavorazioni di scarico dell’autocisterna e gli interventi di manutenzione su pompe e serbatoi.

Anche le stazioni di servizio, dal momento in cui impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il gestore-datore di lavoro deve quindi predisporre il documento di valutazione dei rischi — che per questa attività comprende obbligatoriamente la valutazione del rischio di esplosione — e garantire la formazione del personale su rischi che non si improvvisano.

Atmosfere esplosive: la valutazione ATEX

I vapori di benzina formano con l’aria atmosfere potenzialmente esplosive: per questo il distributore è un classico ambiente soggetto alla normativa ATEX, recepita nel Titolo XI del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve classificare le zone a rischio (zone 0, 1, 2 per i gas e i vapori), redigere il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni e adottare attrezzature e impianti conformi all’uso in zona ATEX.

A monte della formazione c’è quindi un lavoro tecnico di valutazione; ma il personale che opera nelle aree classificate va informato e formato sui comportamenti corretti: divieto di sorgenti di innesco (fiamme, scintille, telefoni non certificati), gestione degli sversamenti, procedure durante lo scarico dell’autocisterna. Questi contenuti rientrano e vanno approfonditi nella formazione specifica del lavoratore, integrata dalla documentazione ATEX dell’impianto.

Antincendio: spesso livello elevato

La presenza di grandi quantità di liquidi infiammabili rende il distributore un’attività con rischio incendio significativo, frequentemente classificata ai livelli più alti. Il livello del corso antincendio (1, 2 o 3 secondo il D.M. 02/09/2021) dipende dalla valutazione del rischio incendio della specifica attività: molti impianti ricadono nel livello medio o elevato, con percorsi più articolati per gli addetti antincendio e, dove previsto dalle norme di prevenzione incendi, idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco.

Gli addetti antincendio vanno nominati e addestrati all’uso degli estintori e degli impianti di spegnimento presenti, nonché alle procedure di emergenza e di evacuazione dell’area di servizio. La gestione dell’emergenza in presenza di automobilisti e clienti rende questa preparazione particolarmente delicata.

Rischio chimico, rapina e formazione lavoratori

L’addetto è esposto a prodotti petroliferi e relativi additivi: il rischio chimico va valutato e i lavoratori formati sull’uso dei DPI, sulla lettura delle schede di sicurezza e sulla gestione di sversamenti e contatto accidentale. Dove sono presenti officina, lavaggio o autobotti possono aggiungersi ulteriori rischi specifici da considerare nel piano.

Il rischio rapina e aggressione, particolarmente sentito negli impianti self-service presidiati e nelle aree isolate, va affrontato con misure organizzative e con la formazione del personale ai comportamenti da tenere durante e dopo un evento. La formazione generale e specifica dei lavoratori segue l’Accordo Stato-Regioni: la classe di rischio dell’attività va determinata in base ai codici di riferimento, tendenzialmente verso i livelli medio o alto vista la pericolosità delle sostanze.

Figure di sistema ed emergenze

Oltre alla formazione dei lavoratori vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP (o il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP nei casi consentiti, previa specifica formazione) e l’RLS. Il responsabile dell’impianto o il capo turno riveste spesso il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva.

Per le emergenze sanitarie vanno formati gli addetti al primo soccorso, con corso e aggiornamento periodico in base al gruppo di appartenenza dell’azienda. La movimentazione manuale di fusti, contenitori e materiali del punto vendita annesso può inoltre richiedere formazione specifica sulla movimentazione manuale dei carichi.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Tenere insieme ATEX, antincendio di livello elevato, rischio chimico, rischio rapina, primo soccorso e formazione lavoratori richiede uno scadenzario ordinato: nella stazione di servizio è facile che le scadenze si sovrappongano e che un nuovo addetto resti formato solo a metà.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per distributori e stazioni di servizio scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il piano formativo sui rischi effettivamente presenti nell’impianto, senza percorsi superflui.

Self-service notturno, prefestivo e sorveglianza ridotta

Molti distributori operano in modalità self-service H24, con presidio del personale limitato ad alcune fasce orarie e altre coperte solo da terminali automatici. Anche in questa configurazione restano in capo al gestore gli obblighi del D.Lgs. 81/08 nei confronti dei lavoratori impiegati, inclusi gli addetti alla manutenzione, alla pulizia notturna e al rifornimento delle autobotti, oltre ai dipendenti dell’eventuale punto vendita annesso. La valutazione dei rischi deve considerare in modo esplicito l’operatività in solitario e prevedere procedure di reperibilità e di chiamata in caso di emergenza, anche tramite sistemi di videosorveglianza e pulsanti di allarme collegati con istituti di vigilanza.

Le procedure di scarico carburante dall’autocisterna sono il momento di maggiore esposizione cumulativa: il personale incaricato deve seguire la procedura del DPE (Documento sulla Protezione dalle Esplosioni) con verifica della messa a terra dell’autobotte, divieto assoluto di sorgenti di innesco nel raggio di sicurezza, presidio continuo dell’operazione e gestione coordinata con l’autista. La formazione specifica sul rischio ATEX deve includere esercitazioni pratiche di simulazione degli sversamenti e dell’attivazione delle procedure di emergenza, con verbalizzazione conservata negli atti aziendali a disposizione degli organi di vigilanza.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

Fonti

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