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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Sicurezza nelle aziende di eventi e allestimenti: la guida

Montare un palco, appendere casse e fari a un’americana, stendere chilometri di cavi e gestire migliaia di persone in poche ore: il settore eventi concentra in tempi strettissimi lavori in quota, rischio elettrico, movimentazione pesante e gestione della folla. Vediamo quali corsi servono davvero alle aziende di allestimenti.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 19 giugno 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
19 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
19 giugno 2026
Tempo di lettura
4 min (890 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026

Eventi e allestimenti: tanti rischi concentrati in poco tempo

Le aziende di eventi e allestimenti montano e smontano palchi, strutture autoportanti, americane (truss) e tralicci, impianti audio, luci e video, stand fieristici, gazebo e tribune. La caratteristica del comparto è la compressione temporale: lavorazioni complesse e pericolose vanno completate in poche ore, spesso di notte, in luoghi sempre diversi e in presenza di altre imprese. Si lavora in quota su strutture, si maneggiano carichi pesanti, si stendono e collegano impianti elettrici di potenza e, durante l’evento, si gestiscono flussi di pubblico anche numerosi.

Appena l’azienda impiega lavoratori dipendenti, soci lavoratori o equiparati ricade pienamente nel D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve redigere il documento di valutazione dei rischi affrontando in modo specifico il lavoro in quota, il rischio elettrico, la movimentazione manuale dei carichi, l’uso di macchine e attrezzature di sollevamento e la gestione delle interferenze con le altre imprese presenti sul sito. Quando l’allestimento configura un cantiere temporaneo o mobile (Titolo IV) scattano inoltre gli obblighi su PSC, POS e coordinatori.

Formazione lavoratori: classe di rischio del settore

Le attività di allestimento, montaggio strutture e produzione tecnica di eventi sono generalmente inquadrabili nella classe di rischio medio o alto a seconda delle lavorazioni effettive. Per il rischio medio ogni lavoratore deve completare 4 ore di formazione generale e 8 ore di formazione specifica (totale 12 ore), prima di essere adibito alle mansioni, con aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni; la formazione specifica deve trattare i rischi reali del lavoro in quota, dell’energia elettrica, della movimentazione e delle attrezzature.

La sola formazione del lavoratore non basta: chi opera in quota e chi usa attrezzature particolari ha bisogno di addestramento specifico e documentato. Va inoltre nominato e formato il preposto, figura centrale in un settore dove si lavora in squadra, sotto pressione e su strutture appena montate: è il preposto che vigila sull’uso corretto dei DPI anticaduta e sul rispetto delle sequenze di montaggio.

Lavoro in quota su americane, tralicci e palchi

Il rischio più grave del settore è la caduta dall’alto: si lavora su palchi rialzati, su torri e tralicci, su scale e trabattelli e, nelle produzioni tecniche, sulle stesse americane. Tutto questo richiede formazione specifica per i lavori in quota e, dove si usano sistemi anticaduta, addestramento all’uso dei DPI di terza categoria (imbracature, cordini, dispositivi retrattili, punti di ancoraggio) ai sensi degli articoli del Titolo IV del D.Lgs. 81/08. La regola di priorità resta sempre la stessa: prima le protezioni collettive (parapetti, reti, impalcati) e solo quando non sono attuabili i DPI anticaduta.

Le strutture di palco e le americane vanno montate seguendo i manuali del fabbricante, verificando portate, controventature e ancoraggi al suolo o di zavorra contro il vento. Le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) impiegate per appendere i carichi richiedono operatori abilitati con specifico patentino. Per il quadro completo rimandiamo alle nostre guide sul corso lavori in quota e sui DPI anticaduta di terza categoria.

Rischio elettrico e movimentazione dei carichi

Un evento è un grande impianto elettrico temporaneo: gruppi elettrogeni, quadri di distribuzione, motori di sollevamento (paranchi), dimmer luci, impianti audio e video collegati con centinaia di metri di cavi, spesso all’aperto e in presenza di umidità. La gestione di questi impianti richiede personale qualificato; per i lavori sotto tensione o in prossimità serve la qualifica PES/PAV/PEI prevista dalla norma CEI 11-27, con formazione e addestramento dedicati. Approfondisci con la nostra guida sul rischio elettrico PES, PAV, PEI.

Casse, fari, motori, elementi di palco e bauli sono carichi pesanti e ingombranti, movimentati a mano o con ausili in spazi affollati: la movimentazione manuale dei carichi va valutata e affrontata con formazione e addestramento dedicati. Per il sollevamento meccanizzato di strutture e attrezzature si usano carrelli elevatori, sollevatori telescopici e gru su autocarro: chi li conduce deve essere abilitato secondo l’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con aggiornamento quinquennale.

Gestione della folla, emergenze e pacchetto formativo

Durante l’evento si aggiunge il rischio legato alla presenza di pubblico: sovraffollamenti, panico, vie di esodo e capienze, gestione degli ingressi e delle emergenze. La normativa di settore (linee guida sulla safety e security degli eventi, piani di emergenza e di gestione delle affluenze) impone procedure precise; il personale di sala e gli steward devono essere formati su evacuazione, comunicazione e comportamenti in emergenza. Vanno nominati e formati gli addetti antincendio e gli addetti al primo soccorso, con cassetta e procedure adeguate alla natura mobile dei cantieri.

Con 123Formazione un’azienda di eventi e allestimenti può costruire il pacchetto completo — formazione lavoratori, formazione lavori in quota e addestramento ai DPI anticaduta, rischio elettrico, movimentazione manuale dei carichi, abilitazione carrelli elevatori, antincendio, primo soccorso e formazione dei preposti — in aula, videoconferenza per le parti teoriche ed e-learning dove la normativa lo consente, con attestati validi in tutta Italia. Vedi anche le nostre guide sui lavori in quota e sul rischio elettrico.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

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