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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per asili nido e scuole dell’infanzia

Educatrici ed educatori sollevano bambini decine di volte al giorno, sono esposti a infezioni e devono saper gestire emergenze ed evacuazioni con persone non autosufficienti. Vediamo quali corsi di sicurezza sono obbligatori.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 6 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
24 marzo 2025
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
6 min (1225 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – Legge 116/2021 (DAE luoghi pubblici) · Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo X (biologico)

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Bambini piccoli, infezioni e posture: i rischi del nido

Asili nido, micro-nidi e scuole dell’infanzia sono ambienti che, pur essendo pensati per accogliere bambini in sicurezza, espongono educatrici, educatori, personale ausiliario e di cucina a rischi specifici e spesso sottovalutati. Il primo è il rischio biologico: i bambini piccoli sono frequentemente portatori di infezioni respiratorie e gastrointestinali, e il contatto ravvicinato, il cambio dei pannolini e l’igiene quotidiana espongono il personale al contagio. Il secondo è di natura ergonomica e muscolo-scheletrica: sollevare e tenere in braccio i bambini, chinarsi, sedersi su arredi a misura di bimbo e lavorare in posture incongrue per molte ore al giorno è una delle principali cause di disturbi alla schiena.

A questo si aggiungono lo stress legato alla responsabilità e all’attenzione costante, i rischi delle cucine interne e la gestione delle emergenze con persone — i bambini — totalmente non autosufficienti. Dal momento in cui la struttura impiega lavoratori dipendenti o equiparati, rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08: il datore di lavoro deve valutare il rischio biologico, la movimentazione manuale dei carichi (con la peculiarità del sollevamento di persone), lo stress e i rischi di evacuazione, e garantire la formazione del personale.

Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore

I servizi educativi per l’infanzia sono generalmente classificati, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, in classe di rischio medio. La formazione di ciascun lavoratore si compone delle 4 ore di formazione generale e di 8 ore di formazione specifica sui rischi della mansione, per un totale di 12 ore, da completare prima dell’adibizione al lavoro e da aggiornare con 6 ore ogni cinque anni.

La formazione specifica deve trattare i rischi reali del lavoro educativo: il rischio biologico e l’igiene, le tecniche corrette di sollevamento dei bambini e di lavoro in posture incongrue, lo stress lavoro-correlato e — aspetto cruciale in questo contesto — la gestione delle emergenze e dell’evacuazione di bambini non autonomi. Una formazione generica, che ignori la specificità del sollevamento di persone e dell’evacuazione assistita, non risponde ai pericoli del settore.

Rischio biologico, igiene e prevenzione del contagio

Il contatto stretto con i bambini, il cambio dei pannolini, la gestione di secrezioni e l’ambiente comunitario rendono il rischio biologico un elemento centrale, regolato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08. La formazione deve far comprendere le vie di trasmissione delle infezioni più comuni nei nidi, l’importanza dell’igiene delle mani, le procedure di pulizia e disinfezione di superfici, giochi e fasciatoi, l’uso dei DPI dove necessari e la gestione dei casi sospetti, in collaborazione con il medico competente per la sorveglianza sanitaria e l’eventuale offerta vaccinale.

L’igiene degli ambienti, dei giochi e delle aree pasto non è solo un requisito sanitario verso i bambini, ma una misura di prevenzione per i lavoratori stessi: per questo le procedure di pulizia vanno formalizzate, conosciute e applicate da tutto il personale, compreso quello ausiliario.

Sollevamento dei bambini, ergonomia ed emergenze

Il sollevamento ripetuto dei bambini, il lavoro chinati o seduti su arredi bassi, il cambio sui fasciatoi e l’assistenza al pasto generano un rischio da movimentazione manuale dei carichi e da posture incongrue regolato dal Titolo VI del D.Lgs. 81/08. La formazione deve insegnare le tecniche corrette di sollevamento, l’uso di fasciatoi e arredi ergonomici e l’organizzazione del lavoro per ridurre gli sforzi, integrandosi con la sorveglianza sanitaria sull’apparato muscolo-scheletrico.

La gestione delle emergenze ha qui una complessità particolare: in caso di incendio o evacuazione, i bambini non sono in grado di mettersi in salvo autonomamente e devono essere assistiti uno a uno. Il piano di emergenza deve prevedere procedure specifiche per l’evacuazione assistita, rapporti adeguati tra personale e bambini, punti di raccolta e prove di evacuazione realistiche. La formazione del personale su questi aspetti è decisiva e va oltre la formazione antincendio standard.

Antincendio, primo soccorso e figure di sistema

La nomina e la formazione degli addetti antincendio e degli addetti al primo soccorso sono obbligatorie e particolarmente rilevanti per la presenza di bambini: il livello del corso antincendio dipende dalla valutazione del rischio incendio della struttura, mentre la formazione di primo soccorso segue il gruppo aziendale (tipicamente gruppo B). È fondamentale che gli addetti al primo soccorso siano formati anche sulle manovre pediatriche e sulla disostruzione, dato il pubblico assistito.

Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP (interno, esterno o il datore di lavoro nei casi consentiti, previa formazione), l’RLS e i preposti — la coordinatrice o il responsabile pedagogico che sovrintende al lavoro degli educatori riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, importante per vigilare su igiene, posture corrette ed emergenze.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Coordinare formazione lavoratori, rischio biologico, movimentazione manuale dei carichi, stress, antincendio, primo soccorso pediatrico e formazione dei preposti, con personale educativo e ausiliario e turni articolati, richiede uno scadenzario ordinato: è facile che una nuova educatrice resti formata solo in parte o che un attestato scada inosservato.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per asili nido e scuole dell’infanzia scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a comporre il piano formativo sulle mansioni e sui rischi reali. Per approfondire puoi leggere le nostre guide sul rischio biologico, sulla movimentazione manuale dei carichi e sulla sicurezza del personale scolastico.

BLS-D pediatrico e dotazione di defibrillatore DAE

Gli asili nido e le scuole dell’infanzia rientrano tra i luoghi dove la presenza di personale formato all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e alle manovre di rianimazione cardio-polmonare pediatrica BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation pediatrico) è fortemente raccomandata e in alcuni casi normativamente prevista. La Legge 4 agosto 2021 n. 116 ha esteso e reso obbligatoria la presenza del DAE in molti luoghi pubblici e ne incentiva la diffusione anche in strutture educative e ricreative per minori. Il corso BLS-D pediatrico, di norma erogato da centri formativi qualificati IRC (Italian Resuscitation Council) o American Heart Association, ha durata di 5 ore e prevede aggiornamento biennale, con specifiche tecniche di compressione e ventilazione differenziate per neonati (sotto 1 anno) e bambini (1-8 anni).

L’obbligo di evacuazione assistita di bambini non autonomi richiede una pianificazione realistica: il rapporto numerico personale/bambini durante la fase di esodo è il vincolo dimensionante del piano di emergenza, perché ciascun adulto può ragionevolmente assistere alla messa in salvo di 2-3 bambini molto piccoli (carrozzati, in passeggini multipli, in coppia). Le prove di evacuazione devono essere effettuate con frequenza almeno semestrale e devono coinvolgere realmente i bambini, con la massima delicatezza ma senza limitarsi alle prove “a tavolino” del solo personale. La regola tecnica antincendio specifica per gli asili nido (in fase di consolidamento normativo) prevede compartimentazione delle aree riposo, vie di esodo dimensionate per il transito dei passeggini, e divieto di soluzioni che richiedano l’uso di scale (esodo solo orizzontale o tramite ascensore antincendio nelle strutture multipiano).

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

Fonti

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