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Guida alla scelta

Primo soccorso gruppo A o B: quale corso serve e quando

Il D.M. 388/2003 divide le aziende in due gruppi principali — A e B — che determinano la durata del corso di primo soccorso e dell’aggiornamento triennale: capire in quale gruppo ricade la propria azienda è il passaggio decisivo prima di avviare la formazione degli addetti.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 21 giugno 2026 · Tempo di lettura 6 min

Categoria
Guida alla scelta
Pubblicato
21 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
21 giugno 2026
Tempo di lettura
6 min (1204 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
D.M. 15/07/2003 n. 388 — Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale · Legge 04/08/2021 n. 116 — Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026

Il quadro normativo: D.M. 388/2003

La formazione degli addetti al primo soccorso aziendale è regolata dal D.M. 15/07/2003 n. 388, che classifica le aziende in tre gruppi (A, B e C) in base al tipo di attività, al numero di lavoratori e al livello di rischio. A ciascun gruppo corrisponde una durata del corso e dell’aggiornamento triennale differente, in modo che la formazione degli addetti sia proporzionata alla complessità del contesto in cui dovranno intervenire.

Il datore di lavoro deve individuare il gruppo di appartenenza della propria azienda prima di avviare la formazione, poiché scegliere il corso sbagliato — o sottostimare il gruppo — può rendere la formazione non conforme e gli addetti non idonei. La classificazione dipende da criteri oggettivi definiti dal decreto stesso.

Tabella D.M. 388/2003: criteri per gruppo A e gruppo B

Gruppo A — rientrano in questo gruppo le aziende o unità produttive che soddisfano almeno uno dei seguenti criteri: (1) aziende di tipo industriale con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili alle attività lavorative indicate nella tabella 1 allegata al decreto (aziende con rischi di infortuni o malattie professionali particolarmente elevati, come industrie estrattive, cantieri edili, aziende per lavori in sotterraneo, industrie chimiche, metallurgiche, meccaniche pesanti, e simili); (2) aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che svolgono attività in luoghi isolati lontani da presidi sanitari; (3) aziende agricole con oltre cinque lavoratori addetti a particolari lavorazioni.

Gruppo B — rientrano in questo gruppo tutte le aziende, o unità produttive, non classificate nel gruppo A che hanno cinque lavoratori o più. Sono tipicamente imprese di servizi, commercio, artigianato, piccola industria a basso rischio infortunistico, studi professionali con dipendenti e in generale tutte le realtà non ascrivibili al gruppo A.

Il vecchio gruppo C del D.M. 388/2003 — originariamente previsto per le aziende con meno di cinque dipendenti non classificabili in A — ha subito nel tempo interpretazioni applicative che lo rendono di fatto assimilato al gruppo B per la formazione degli addetti.

Gruppo A: 16 ore + 6 ore di aggiornamento triennale

Le aziende di gruppo A devono formare i propri addetti al primo soccorso con un corso della durata di 16 ore. Il programma comprende una parte teorica e una parte pratica di addestramento alle tecniche di primo intervento: riconoscimento delle emergenze sanitarie, allertamento del sistema di soccorso (118), tecniche di rianimazione cardio-polmonare di base, gestione del trauma, immobilizzazione e trasporto del ferito, gestione delle emorragie e delle ustioni, primo intervento in caso di intossicazione.

L’aggiornamento triennale per il gruppo A ha una durata di 6 ore e deve essere effettuato entro tre anni dall’ultima formazione. Il contenuto dell’aggiornamento verte in particolare sulle tecniche pratiche di primo intervento, per mantenere attive le capacità acquisite nel corso base.

Il gruppo A si applica a settori con rischi infortunistici elevati, dove la probabilità di dover intervenire è maggiore e dove la qualità dell’intervento ha un impatto diretto sulle probabilità di sopravvivenza e di recupero del lavoratore infortunato. Per questo il corso è più lungo e l’aggiornamento più sostanzioso rispetto al gruppo B.

Gruppo B: 12 ore + 4 ore di aggiornamento triennale

Le aziende di gruppo B devono formare gli addetti al primo soccorso con un corso di 12 ore. Anche in questo caso la formazione include parte teorica e parte pratica, ma con minore approfondimento rispetto al gruppo A, in coerenza con un contesto di rischio infortunistico mediamente inferiore.

I contenuti del corso gruppo B coprono comunque tutte le competenze essenziali: riconoscimento delle emergenze, attivazione del 118, tecniche di rianimazione di base (BLS), gestione delle situazioni di urgenza più frequenti — svenimento, emorragie, fratture — e uso del defibrillatore semiautomatico (DAE) ove disponibile.

L’aggiornamento triennale per il gruppo B ha una durata di 4 ore, con focus sulla parte pratica e sulle tecniche di rianimazione. Come per il gruppo A, la mancata effettuazione dell’aggiornamento entro il triennio rende la formazione non più valida e l’addetto non conforme ai requisiti del D.M. 388/2003.

Come calcolare il numero di addetti da formare

Il D.Lgs. 81/08 non fissa un numero minimo di addetti al primo soccorso per ogni categoria di azienda, ma impone che siano "in numero sufficiente" a garantire l’intervento in qualsiasi momento dell’attività. Il criterio è sostanziale e deve essere ricavato dalla valutazione dei rischi.

In pratica il numero va dimensionato considerando: il numero totale di lavoratori, la distribuzione in reparti o piani diversi, i turni e gli orari di lavoro, il rischio infortunistico specifico delle mansioni e la distanza dai presidi sanitari esterni. Per garantire la copertura anche in caso di ferie, assenze o malattia degli addetti designati, è prudente formare più persone del minimo strettamente necessario.

Nelle aziende con turni è indispensabile che in ogni turno sia presente almeno un addetto al primo soccorso formato e aggiornato. Nelle realtà con più sedi o più piani operativi la copertura va garantita per ciascuna area.

Primo soccorso in cantieri e luoghi isolati

I cantieri edili e le attività svolte in luoghi isolati o lontani da presidi sanitari meritano un’attenzione specifica. I cantieri rientrano nella tabella 1 del D.M. 388/2003 tra le attività che — superata la soglia dei cinque lavoratori — determinano l’appartenenza al gruppo A. Questo significa che il corso richiesto è quello da 16 ore con aggiornamento da 6 ore.

Per i luoghi isolati — cantieri remoti, impianti distaccati, sedi distaccate senza personale sanitario nelle vicinanze — il D.M. 388/2003 prevede esplicitamente l’obbligo del gruppo A anche con soli tre lavoratori, a prescindere dalla tipologia di attività. La lontananza dai soccorsi rende l’intervento dell’addetto determinante per l’esito di un’emergenza sanitaria, il che giustifica una formazione più solida.

Defibrillatore e BLSD: quando la formazione deve includere il DAE

La legge 116/2021 ha introdotto l’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici (DAE) in determinati contesti, tra cui i luoghi di lavoro con specifiche caratteristiche. Parallelamente, la formazione degli addetti al primo soccorso deve includere l’addestramento all’uso del DAE ove questo sia presente in azienda.

Il BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) è il protocollo di rianimazione cardiopolmonare di base che include l’uso del defibrillatore. Per gli addetti al primo soccorso delle aziende dotate di DAE, la formazione dovrebbe integrare i contenuti BLSD per garantire l’uso corretto dell’apparecchio nelle situazioni di arresto cardiaco. Alcuni corsi di primo soccorso aziendale — in particolare per il gruppo A — includono già moduli specifici sull’uso del DAE.

Su 123Formazione sono disponibili i corsi di primo soccorso per il gruppo A (16 ore) e per il gruppo B (12 ore), con i relativi aggiornamenti triennali (6 ore per il gruppo A, 4 ore per il gruppo B), erogati in presenza come richiesto dalla normativa per la parte pratica di addestramento, con attestati validi su tutto il territorio nazionale.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?

Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.

Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?

Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.

Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).

Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?

Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.

È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?

Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.

Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?

Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

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