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Guida alla scelta

Addetto antincendio e addetto primo soccorso: differenze, obblighi e quanti nominarne

Due figure di emergenza obbligatorie e distinte: ruoli, criteri di nomina, percorsi formativi e aggiornamenti messi a confronto.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 29 maggio 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Guida alla scelta
Pubblicato
29 maggio 2026
Ultimo aggiornamento
29 maggio 2026
Tempo di lettura
4 min (775 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026

Due squadre di emergenza, due finalità diverse

In ogni azienda il datore di lavoro deve designare i lavoratori incaricati di gestire le emergenze: gli addetti antincendio, che si occupano della prevenzione incendi, della lotta antincendio e dell’evacuazione, e gli addetti al primo soccorso, che intervengono in caso di infortunio o malore. Sono due figure obbligatorie, distinte e non sovrapponibili nella funzione, anche se in pratica una stessa persona può ricoprire entrambi i ruoli se adeguatamente formata.

La differenza di fondo è nello scopo: la squadra antincendio gestisce il rischio incendio e l’esodo delle persone; la squadra di primo soccorso presta i primi interventi sanitari in attesa dei soccorsi esterni. Entrambe rientrano nella gestione delle emergenze prevista dal D.Lgs. 81/08, ma fanno riferimento a normative tecniche diverse.

L’addetto antincendio e il D.M. 02/09/2021

La formazione e la nomina degli addetti antincendio sono disciplinate dal D.M. 02/09/2021 (entrato in vigore in sostituzione del precedente D.M. 10/03/1998). La normativa classifica i luoghi di lavoro in tre livelli di rischio incendio e prevede percorsi formativi di durata e contenuto crescenti in funzione di tale livello.

I percorsi sono comunemente identificati come corso per attività a rischio incendio basso, medio e alto. All’aumentare del livello di rischio crescono le ore di formazione e la complessità degli argomenti, fino alle prove pratiche di spegnimento. Per le attività a rischio più elevato sono inoltre previsti specifici accertamenti di idoneità tecnica da parte dei Vigili del Fuoco.

Anche l’addetto antincendio è soggetto ad aggiornamento periodico, con cadenza e durata correlate al livello di rischio dell’attività. L’aggiornamento è essenziale per mantenere efficace la capacità di intervento della squadra.

L’addetto primo soccorso e il D.M. 388/2003

La formazione degli addetti al primo soccorso è regolata dal D.M. 388/2003, che suddivide le aziende in tre gruppi (A, B e C) in base al tipo di attività, al livello di rischio e al numero di lavoratori. La classificazione nel gruppo corretto determina la durata del corso e i contenuti dell’addestramento.

In linea generale, le aziende del gruppo A — quelle a rischio più elevato — prevedono un corso più lungo e articolato, mentre i gruppi B e C condividono una durata inferiore. Il corso comprende sia la parte teorica sull’allertamento del sistema di soccorso e sul riconoscimento delle situazioni di emergenza sanitaria, sia l’addestramento pratico alle tecniche di primo intervento.

L’aggiornamento dell’addetto al primo soccorso ha cadenza triennale e riguarda in particolare la parte pratica delle capacità di intervento. Mantenere aggiornata la squadra è indispensabile, perché si tratta di competenze che si applicano in situazioni critiche e che tendono a deteriorarsi se non esercitate.

Quanti addetti nominare

Il D.Lgs. 81/08 non fissa un numero rigido e uguale per tutte le aziende, ma impone che gli addetti siano in numero sufficiente a garantire una gestione efficace delle emergenze in ogni momento dell’attività. Il criterio è sostanziale: occorre considerare il numero di lavoratori, l’articolazione dei turni, la presenza di più sedi o reparti, gli orari e la dislocazione dei locali.

In pratica, la designazione va dimensionata in modo che in ogni turno e in ogni area sia sempre presente un numero adeguato di addetti antincendio e di addetti primo soccorso, anche tenendo conto di ferie, assenze e malattie. Per questo è prudente formare più addetti del minimo teorico: una squadra troppo ridotta rischia di restare scoperta proprio nei momenti critici. Il dimensionamento corretto discende dalla valutazione dei rischi e dal piano di emergenza aziendale.

Antincendio o primo soccorso: come organizzare la formazione

Riassumendo le differenze: l’addetto antincendio fa riferimento al D.M. 02/09/2021 con tre livelli di rischio (basso, medio, alto) e aggiornamento correlato al rischio; l’addetto primo soccorso fa riferimento al D.M. 388/2003 con tre gruppi aziendali (A, B, C) e aggiornamento triennale. Sono percorsi separati: nessuno dei due sostituisce l’altro e ogni azienda deve coprire entrambe le funzioni.

La scelta operativa è semplice: determinare la classificazione di rischio incendio del luogo di lavoro e il gruppo di appartenenza ai fini del primo soccorso, poi formare un numero adeguato di addetti per ciascuna squadra. Su 123Formazione trovi i corsi antincendio per i tre livelli di rischio e i corsi di primo soccorso per i gruppi A e B, in aula, videoconferenza ed e-learning ove ammesso, con attestati validi in tutta Italia.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso antincendio?

Tutti i lavoratori designati come addetti alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze devono seguire la formazione antincendio ai sensi del D.Lgs 81/08 e del D.M. 02/09/2021. Il numero di addetti dipende dalla dimensione e dal tipo di attività.

Quali sono i livelli del corso antincendio?

Con il D.M. 02/09/2021 sono stati ridefiniti tre livelli: Livello 1 (4 ore) per attività a rischio basso, Livello 2 (8 ore) per attività a rischio medio, Livello 3 (16 ore) per attività a rischio elevato. Ogni livello prevede una parte teorica e una pratica con esercitazioni.

Ogni quanto si rinnova il corso antincendio?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni. La durata dell’aggiornamento varia per livello: 2 ore per Livello 1, 5 ore per Livello 2, 8 ore per Livello 3. In caso di cambio di mansione o di variazione del rischio, è necessario ripetere la formazione.

Il corso antincendio può essere fatto online?

La parte teorica del corso antincendio può essere svolta in e-learning. La parte pratica (esercitazioni con estintori, evacuazione) deve essere svolta obbligatoriamente in presenza presso strutture attrezzate.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

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