- Rischio residuo
- Quota di rischio che permane dopo l'adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione tecnicamente attuabili.
Il rischio residuo e la parte di rischio che non puo essere eliminata e che permane nonostante l'applicazione di tutte le misure di prevenzione e protezione ragionevolmente praticabili. Nessuna attivita lavorativa puo essere resa rischio zero: la valutazione dei rischi ha l'obiettivo di ridurre il rischio a un livello accettabile, e cio che resta al di sotto di tale soglia costituisce il rischio residuo.
La corretta gestione del rischio residuo passa dalla sua esplicita identificazione nel DVR: il datore di lavoro deve dichiarare quali rischi permangono dopo gli interventi e con quali misure complementari intende governarli. Tipicamente il rischio residuo viene presidiato con i dispositivi di protezione individuale, con procedure operative, con la formazione mirata e con la sorveglianza sanitaria, che rappresentano l'ultima linea di tutela del lavoratore.
Informare i lavoratori del rischio residuo e un obbligo specifico: chi opera deve conoscere i pericoli che non sono stati completamente neutralizzati per poter adottare comportamenti adeguati e utilizzare correttamente i DPI assegnati. La segnaletica di sicurezza svolge in questo senso una funzione importante, richiamando l'attenzione sui rischi che non e stato possibile rimuovere.
Il concetto di rischio residuo e centrale anche nella progettazione delle macchine secondo la Direttiva Macchine: il fabbricante riduce i rischi con misure di sicurezza integrate, poi con protezioni, e infine informa l'utilizzatore dei rischi residui attraverso il manuale d'uso e i pittogrammi. Lo stesso approccio per livelli successivi vale per l'intera organizzazione del lavoro.
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