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FAQ Sicurezza negli Uffici e nel Terziario — Studi, IT, Agenzie e Call Center

Domande frequenti sulla sicurezza sul lavoro negli uffici: formazione rischio basso, videoterminali, stress lavoro-correlato e smart working per studi professionali, software house, assicurazioni, agenzie, media e call center.

1Un’agenzia assicurativa deve fare la formazione D.Lgs 81/08 per i propri dipendenti?

Sì. Le compagnie assicurative, le agenzie e gli intermediari assicurativi (ATECO K65.1 e K65.2) sono soggetti al D.Lgs 81/08 per tutti i lavoratori dipendenti, compresi i liquidatori, i back-office e il personale commerciale. Il settore è classificato a rischio basso ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011: la formazione obbligatoria è di 4 ore generali + 4 ore specifiche (totale 8 ore), con aggiornamento quinquennale di 6 ore. I rischi principali da valutare nel DVR (art. 28 D.Lgs 81/08) sono: rischio VDT per il personale che utilizza il computer per più di 20 ore settimanali (art. 176 D.Lgs 81/08, obbligo di sorveglianza sanitaria ogni 5 anni o ogni 2 anni per over 50); stress lavoro-correlato, la cui valutazione è obbligatoria per tutti i datori di lavoro ai sensi dell’art. 28 comma 1 del D.Lgs 81/08, con applicazione della metodologia INAIL (Indicazioni Necessarie) o di strumenti equivalenti validati; rischio incendio (generalmente livello 1 — rischio basso, 4 ore, per uffici con meno di 10 persone, secondo il D.M. 02/09/2021). Per gli agenti assicurativi con partita IVA che operano in modo autonomo, il D.Lgs 81/08 si applica limitatamente agli artt. 21-26, che impongono l’uso dei DPI necessari e la partecipazione ai programmi di sicurezza dell’eventuale committente.

2Uno studio legale deve redigere il DVR e fare la formazione D.Lgs 81/08 per i dipendenti?

Sì. Gli studi legali, notarili e i professionisti della revisione contabile e fiscale (ATECO M69.1 e M69.2) che hanno almeno un lavoratore dipendente — incluse le segretarie, i paralegali, i praticanti con contratto di apprendistato — sono pienamente soggetti al D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro (il titolare dello studio o il professionista associato designato) deve: redigere il DVR ai sensi dell’art. 28 (o la relativa autocertificazione per studi fino a 10 lavoratori, tramite le procedure standardizzate INAIL); nominare l’RSPP (può essere il datore di lavoro stesso, previo corso da 16 ore per rischio basso, ai sensi dell’art. 34 e dell’Allegato II); erogare la formazione obbligatoria di 8 ore a tutti i lavoratori (rischio basso, Accordo SR 21/12/2011). Il medico competente deve essere nominato se i dipendenti utilizzano il VDT per più di 20 ore settimanali (art. 176 D.Lgs 81/08), condizione che riguarda quasi sempre il personale di segreteria e i praticanti. I praticanti avvocati, i tirocinanti e i praticanti commercialisti sono equiparati ai lavoratori ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs 81/08, che include nella definizione di lavoratore chiunque svolga un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione del datore di lavoro, con o senza retribuzione.

3Le agenzie di comunicazione e gli studi grafici hanno obblighi di formazione sulla sicurezza?

Sì. Le agenzie di comunicazione, gli studi di design, i fotografi professionisti e le produzioni video (ATECO M74.1 — attività di design; M74.2 — attività fotografiche; M74.3 — traduzione e interpretazione) sono soggetti al D.Lgs 81/08 per tutti i lavoratori dipendenti. Il livello di rischio è generalmente basso per le attività di ufficio (design, grafica, comunicazione digitale), con formazione di 8 ore e aggiornamento quinquennale di 6 ore (Accordo SR 21/12/2011). Tuttavia, alcune attività specifiche comportano rischi aggiuntivi: negli studi fotografici professionali, i flash ad alta potenza e le luci continue (LED ad alta intensità) possono generare radiazioni ottiche artificiali (ROA) da valutare ai sensi del D.Lgs 81/08 Titolo VIII capo V; nelle produzioni video e negli studi di ripresa, l’allestimento di set con illuminotecnica, l’uso di attrezzature sospese e i lavori in quota comportano obblighi ai sensi dell’art. 107 del D.Lgs 81/08; il lavoro prolungato al VDT per più di 20 ore settimanali (tipico per grafici e web designer) comporta l’obbligo di sorveglianza sanitaria ai sensi dell’art. 176. Il DVR deve identificare tutti i rischi specifici e la formazione deve essere calibrata sulle mansioni effettive, includendo la specifica sui rischi aggiuntivi per le figure tecniche.

4Le aziende IT sono soggette al D.Lgs 81/08 anche se i dipendenti lavorano solo al computer?

Sì, integralmente. Le aziende di produzione e sviluppo software, consulenza informatica e sistemistica (ATECO J62) sono soggette al D.Lgs 81/08 per tutti i lavoratori dipendenti, compresi i developer, i sistemisti, i QA engineer e i project manager. Il settore è classificato a rischio basso dall’Accordo SR 21/12/2011: la formazione obbligatoria è di 8 ore totali (4 generali + 4 specifiche), con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Tutti i lavoratori che utilizzano il VDT per almeno 20 ore settimanali — categoria che comprende virtualmente l’intero organico di un’azienda IT — sono soggetti alla sorveglianza sanitaria periodica ai sensi dell’art. 176 del D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro deve inoltre valutare il rischio ergonomico delle postazioni di lavoro ai sensi dell’art. 174 e dell’Allegato XXXIV del D.Lgs 81/08 (caratteristiche di schermo, tastiera, piano di lavoro, sedia, illuminazione). Per i lavoratori in smart working, la legge 81/2017 (art. 22) e la circolare INAIL del 25/10/2021 chiariscono che il datore di lavoro è tenuto a consegnare al lavoratore un’informativa scritta sui rischi specifici connessi alla modalità di lavoro agile (D.Lgs 81/08 art. 18 comma 1 lett. f) e a garantire che la postazione domestica sia ergonomicamente adeguata, pur non potendo effettuare sopralluoghi in abitazione privata. La valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria ai sensi dell’art. 28 comma 1.

5I tecnici di una emittente televisiva o radiofonica devono fare la formazione D.Lgs 81/08?

Sì. Le emittenti radio-televisive, le case di produzione audiovisiva e i fornitori di contenuti multimediali (ATECO J60.1 — trasmissioni radiofoniche; J60.2 — programmazione e trasmissioni televisive) sono soggetti al D.Lgs 81/08 per tutti i lavoratori dipendenti, compresi i tecnici di studio, gli operatori di ripresa (cameraman), i tecnici audio, i giornalisti e il personale amministrativo. Il livello di rischio è mediamente medio, con settori specifici ad alto rischio. I principali rischi da valutare nel DVR e da includere nella formazione specifica sono: rischio elettrico per i tecnici che operano su impianti di trasmissione, antenne, trasmettitori e apparati ad alta tensione (CEI 11-27, PES/PAV/PEI); lavori in quota per le squadre di installazione e manutenzione di antenne, ripetitori e torri di trasmissione, con obbligo di corso specifico ai sensi dell’art. 107 del D.Lgs 81/08 e uso di DPI anticaduta di III categoria; esposizione a rumore in sala regia, studio di ripresa e studio radiofonico, da valutare ai sensi del D.Lgs 81/08 Titolo VIII capo II con rilevazione strumentale fonometrica — se il livello equivalente supera 80 dB(A) scatta l’obbligo di informazione e formazione, oltre 85 dB(A) scatta la sorveglianza sanitaria; stress lavoro-correlato per giornalisti e redattori, la cui valutazione è obbligatoria ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs 81/08. La formazione specifica è di 12 ore (rischio medio) con aggiornamento quinquennale di 6 ore (Accordo SR 21/12/2011).

6A quale livello di rischio appartiene un’impresa informatica ai fini della formazione sicurezza?

Le imprese informatiche rientrano prevalentemente nel macrosettore ATECO J (Informazione e comunicazione) o M (Attività professionali), classificate a rischio basso ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni 21/12/2011. I lavoratori seguono il corso di formazione sicurezza di 8 ore (4 ore di formazione generale + 4 ore specifica rischio basso). Il datore di lavoro con meno di 10 dipendenti può redigere le procedure standardizzate in luogo del DVR completo ai sensi del D.M. 30/11/2012.

7I programmatori e sistemisti che usano il computer per più di 4 ore al giorno sono soggetti a sorveglianza sanitaria VDT?

Sì. L’art. 176 del D.Lgs 81/08 (Titolo VII) prevede la sorveglianza sanitaria periodica per i lavoratori addetti a videoterminali che utilizzano lo schermo in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni. La visita medica comprende esame della funzione visiva e valutazione dell’apparato muscolo-scheletrico. La periodicità è biennale per i lavoratori che abbiano compiuto i 50 anni e quinquennale per gli altri, salvo diversa indicazione del medico competente.

8Come deve essere allestita la postazione VDT per un informatico ai sensi del D.Lgs 81/08?

L’Allegato XXXIV del D.Lgs 81/08 definisce i requisiti minimi della postazione VDT: schermo orientabile e regolabile in altezza e inclinazione, senza riflessi molesti; tastiera separata dallo schermo con possibilità di inclinazione; piano di lavoro con spazio sufficiente per appoggiare gli avambracci; sedia regolabile in altezza con supporto lombare; illuminazione adeguata senza abbagliamenti. Il datore di lavoro deve valutare ergonomicamente le postazioni nel DVR e fornire eventuali sussidi visivi prescritti dal medico competente.

9Lo stress lavoro-correlato nei call center deve essere valutato nel DVR? Come si fa?

Sì. L'art. 28 del D.Lgs 81/08 include esplicitamente lo stress lavoro-correlato (SLC) tra i rischi da valutare nel DVR. La metodologia di riferimento in Italia è la procedura INAIL (Circolare INAIL del 18/11/2010 e successivi aggiornamenti del 2012), che prevede due livelli: una valutazione preliminare obbligatoria che analizza indicatori oggettivi aziendali (infortuni, assenteismo, malattie, turnover, sanzioni disciplinari, segnalazioni del medico competente) e fattori di contenuto e contesto del lavoro (orari, ritmi, autonomia decisionale, comunicazione interna); se la valutazione preliminare evidenzia un rischio non trascurabile, si procede con la valutazione approfondita attraverso strumenti validati (questionari somministrati ai lavoratori come il Copenhagen Psychosocial Questionnaire — COPSOQ II o il Job Content Questionnaire — JCQ). Nei call center, i fattori di rischio tipici sono la monotonia del lavoro, gli obiettivi di produzione (numero chiamate/ora), il monitoraggio elettronico continuo delle prestazioni e le interazioni emotivamente gravose con i clienti.

10Un operatore di call center che usa il PC per più di 4 ore al giorno ha diritto alla sorveglianza sanitaria per VDT?

Sì. Il Titolo VII (artt. 172-179) del D.Lgs 81/08 definisce "lavoratore addetto ai VDT" chi utilizza un'attrezzatura munita di schermo in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni regolamentari. Per gli addetti ai call center, che usano il PC e il softphone per l'intera giornata lavorativa, questa soglia è certamente superata. Il datore di lavoro deve: disporre interruzioni regolamentari (15 minuti di pausa ogni 2 ore di lavoro continuativo al VDT — art. 175 D.Lgs 81/08); garantire la sorveglianza sanitaria dal medico competente con visita periodica (ogni 5 anni per i lavoratori sotto i 50 anni, ogni 2 anni per gli over 50 o in caso di problemi visivi già accertati) che include test della vista e visita osteoarticolare; fornire gratuitamente occhiali correttivi specifici per il VDT se prescritti dal medico competente in seguito alla visita.

11I disturbi alla voce degli operatori di call center possono essere riconosciuti come malattia professionale?

Sì. L'uso prolungato e intensivo della voce nel lavoro (come per gli operatori di call center outbound, i centralinisti e i promoter telefonici) può causare patologie dell'apparato fonatorio, tra cui i noduli delle corde vocali, la laringite cronica e la disfonia. Queste patologie rientrano nell'elenco delle malattie professionali INAIL (Lista II, malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità, DM 10/06/2014) per le voci "laringiti croniche" nei lavoratori che usano professionalmente la voce. Per il riconoscimento INAIL è necessario dimostrare il nesso causale tra l'esposizione professionale (numero di ore di uso della voce per giorno, durata nell'arco degli anni) e la patologia. Il datore di lavoro, pur non avendo obblighi tecnici specifici analoghi a quelli per i rumori fisici, deve valutare il rischio nel DVR e adottare misure organizzative: rotazione delle chiamate, pause vocali programmate, microfoni di qualità che riducano lo sforzo fonatorio.

12Quali requisiti ergonomici deve avere la postazione di lavoro in un call center?

La postazione di lavoro al VDT deve rispettare i requisiti minimi dell'Allegato XXXIV del D.Lgs 81/08 (che recepisce la Direttiva 90/270/CEE) e le indicazioni della norma UNI EN ISO 9241-5 (ergonomia della postazione di lavoro al VDT). I requisiti principali includono: sedia con seduta regolabile in altezza (da circa 39 a 52 cm) e schienale regolabile che sostenga la zona lombare; piano di lavoro con sufficiente spazio per la tastiera e il mouse in posizione comoda (gomiti a 90°, polsi in posizione neutra); schermo posizionato all'altezza degli occhi o leggermente al di sotto, a una distanza di 50-70 cm; illuminazione che eviti i riflessi (illuminamento 300-500 lux sul piano di lavoro, sorgenti luminose non nell'asse visivo); poggiapiedi se necessario. Per gli operatori di call center che usano la telefonia via softphone, il cuffie headset devono essere regolabili, leggeri e certificati EN 50332 per la protezione dell'udito dai picchi acustici.

13A quale livello di rischio appartiene un’agenzia immobiliare ai fini della formazione D.Lgs 81/08?

Le agenzie immobiliari rientrano nel macrosettore ATECO L68 (Attività immobiliari) e sono classificate a rischio basso ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni 21/12/2011. Il corso di formazione per i lavoratori ha una durata di 8 ore (4 ore di formazione generale + 4 ore di formazione specifica rischio basso). L’aggiornamento quinquennale è di 6 ore.

14Il datore di lavoro di un’agenzia immobiliare con 3 dipendenti deve redigere il DVR?

Sì. L’art. 17 del D.Lgs 81/08 impone la redazione del DVR a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti. Le imprese fino a 10 lavoratori in settori a basso rischio possono utilizzare le procedure standardizzate previste dal D.M. 30/11/2012 in sostituzione del DVR tradizionale. Il DVR o la procedura standardizzata va redatta e firmata entro la data di inizio attività.

15Gli agenti immobiliari che visitano immobili all’esterno devono ricevere formazione specifica sui rischi del lavoro fuori sede?

Sì. Il DVR dell’agenzia deve considerare il rischio da lavoro in luoghi non aziendali (visite a immobili, cantieri, sopralluoghi), inclusi rischi di caduta, rischio stradale e rischio aggressione. Il datore di lavoro deve informare e formare i lavoratori sui rischi connessi alle attività in mobilità, in ottemperanza agli artt. 36 e 37 del D.Lgs 81/08. Anche i collaboratori non dipendenti con accesso ai locali devono ricevere le informazioni sui rischi ex art. 26.

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