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Sicurezza per professione

Sicurezza sul lavoro per magazzinieri e-commerce e logistica ultimo miglio: corsi e DPI

Il magazzino e-commerce e la logistica dell’ultimo miglio sono tra i settori a più rapida crescita occupazionale e tra quelli con il più alto tasso di infortuni da MMC, carrelli elevatori e caduta di carichi: il D.Lgs. 81/08 impone una formazione ad alto rischio, l’abilitazione specifica per i carrelli elevatori e una sorveglianza sanitaria attenta ai disturbi muscolo-scheletrici.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 21 giugno 2026 · Tempo di lettura 9 min

Categoria
Sicurezza per professione
Pubblicato
21 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
21 giugno 2026
Tempo di lettura
9 min (1723 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
D.Lgs. 81/2008 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro · Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 — Abilitazione carrelli elevatori · INAIL — Infortuni nel settore trasporti e logistica

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026

Il magazzino e-commerce: ATECO, crescita post-Covid e profilo occupazionale

Il settore della logistica e del magazzinaggio ha conosciuto una crescita strutturale accelerata dalla digitalizzazione dei consumi e dall’esplosione dell’e-commerce dopo il 2020. I codici ATECO di riferimento sono: 52.10 (magazzinaggio e custodia), che comprende i grandi hub logistici e i centri di distribuzione; 52.29 (altre attività di supporto ai trasporti — agenzie di spedizione, broker logistici, operatori di fulfillment); le attività di consegna ultimo miglio rientrano principalmente nel 53.20 (altre attività postali e di corriere) e nel 49.41 (trasporto merci su strada). Negli ultimi anni sono nati stabilimenti logistici di grande superficie (100.000 m² e oltre) in cui convivono lavoratori addetti al picking manuale, operatori di carrelli elevatori, tecnici di manutenzione e sistemi di automazione con robot AGV (veicoli a guida automatica).

Il profilo occupazionale del magazziniere e-commerce è cambiato rispetto al magazziniere tradizionale: i ritmi di lavoro sono scanditi da sistemi informatici di gestione del magazzino (WMS) che assegnano in tempo reale le missioni di picking, registrano le performance individuali e generano alert in caso di ritardi. Questo sistema produce un rischio di stress da ritmo imposto (analogo al rischio da lavoro in catena di montaggio) che il DVR deve riconoscere e valutare. Il tasso di infortuni nel settore logistica e trasporti è storicamente tra i più alti nei comparti non edilizi: cadute dall’alto, investimento da carrelli, caduta di carichi e schiacciamento sono gli infortuni gravi più ricorrenti.

Rischi: MMC da picking ripetitivo, carrelli elevatori, caduta scaffalature, rumore e stress

La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è il rischio ergonomico prevalente. Il picking — la raccolta degli articoli dagli scaffali per la composizione degli ordini — comporta flessioni ripetute del tronco, torsioni laterali, prese di forza frequenti con le mani e trasporto di colli di peso variabile. La valutazione del rischio deve essere effettuata con metodologie validate: l’indice NIOSH per le azioni di sollevamento, il metodo OCRA o RULA per i movimenti ripetitivi degli arti superiori. Le patologie muscolo-scheletriche (lombosciatalgie, tendiniti di spalla, sindrome del tunnel carpale) sono tra le più diffuse malattie professionali del settore. I carrelli elevatori — frontali, retrattili, transpallet motorizzati con operatore a bordo o a terra — sono la prima causa di infortuni gravi e mortali nei magazzini: investimento di persone a terra, caduta del carico, ribaltamento del carrello e schiacciamento sotto le forche.

Il rischio di caduta di scaffalature metalliche — spesso causato da urti di carrelli o da sovraccarico dei ripiani — può avere conseguenze catastrofiche sia per i lavoratori sia per i sistemi automatizzati presenti nella struttura. La progettazione e la verifica periodica delle scaffalature deve seguire la norma UNI EN 15635 (sistemi di stoccaggio in acciaio — uso e manutenzione). Il rumore proveniente da nastri trasportatori, transpallet motorizzati, sistemi di stampa etichette e ventilatori industriali deve essere misurato e valutato ai sensi del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08. Lo stress da ritmo imposto dal WMS e i turni notturni (frequenti nella logistica e-commerce per garantire le consegne il giorno successivo) sono rischi psicosociali da valutare con metodologia validata e da prevenire con adeguata organizzazione del lavoro, pause programmate e controllo dei carichi assegnati.

Corsi obbligatori: rischio alto, abilitazione carrelli, antincendio e primo soccorso

Il magazziniere che opera in un centro logistico con carrelli elevatori è classificato a rischio alto: la formazione obbligatoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (confermato e aggiornato dall’Accordo del 17 aprile 2025 Rep. 78/CSR) è di 4 ore di formazione generale più 12 ore di formazione specifica, per un totale di 16 ore, con aggiornamento quinquennale di 6 ore. Per i magazzini classificati a rischio medio (senza carrelli elevatori con operatore a bordo, senza scaffalature in quota superiore a 3 m), la formazione specifica è di 8 ore (totale 12 ore). L’abilitazione alla conduzione di carrelli elevatori (frontali, retrattili, transpallet con operatore a bordo) è un obbligo autonomo e separato rispetto alla formazione base: l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 prevede un percorso teorico-pratico di almeno 12 ore (carrelli industriali semoventi), con aggiornamento quinquennale obbligatorio di almeno 4 ore. Nessun lavoratore può essere adibito alla conduzione di carrelli elevatori senza il relativo attestato in corso di validità.

La formazione antincendio per gli addetti designati alle emergenze dipende dal livello di rischio incendio dell’attività. I grandi magazzini con depositi di merce imballata, materiale combustibile e impianti energetici significativi rientrano spesso nel livello 2 del D.M. 2 settembre 2021 (8 ore con prova pratica) o nel livello 3 (16 ore) per le strutture con serbatoio di carburante o impianti a rischio. La formazione di primo soccorso segue il D.M. 388/2003: la maggior parte dei magazzini logistici, classificati tra le attività a rischio di infortuni gravi per la presenza di carrelli e scaffalature, rientra nel gruppo A (16 ore con aggiornamento triennale). Il preposto — il team leader, il capo turno o il responsabile di settore — deve seguire la formazione aggiuntiva prevista dall’Accordo 2025 con aggiornamento biennale.

Layout ergonomico del magazzino e-commerce: UNI ISO 11228 e distanze di sicurezza AGV

La progettazione ergonomica del magazzino e-commerce è un fattore preventivo fondamentale che riduce sia gli infortuni sia le malattie professionali. La norma UNI ISO 11228 (parti 1, 2 e 3) fornisce le linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio ergonomico da movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi degli arti superiori e posture incongrue: la sua adozione non è obbligatoria per legge ma è la metodologia di riferimento per il medico competente e per il RSPP nella stesura del DVR. In termini pratici, un layout ergonomico prevede: altezza degli scaffali di picking compresa tra 80 cm e 170 cm (per ridurre le flessioni e le estensioni forzate), posizionamento degli articoli più pesanti ad altezza delle mani (90-110 cm), distanze di percorrenza ridotte e sistemi di ausilio al picking (rolling container, cart ergonomici, postazioni pick-to-light o pick-to-voice) che riducono il peso trasportato a mano.

I robot AGV (Automated Guided Vehicles) e i sistemi AMR (Autonomous Mobile Robots) sono sempre più diffusi nei magazzini e-commerce ad alto volume. La coesistenza di veicoli autonomi e lavoratori a terra pone problemi di sicurezza specifici che il D.Lgs. 81/08 e le norme tecniche di prodotto (UNI EN ISO 3691-4 per i veicoli industriali senza conducente) regolano: delimitazione delle zone di transito dei robot con barriere fisiche o sistemi di rilevamento della presenza umana, segnalazione acustica e luminosa dell’avvicinamento dei veicoli, procedure di arresto di emergenza accessibili ai lavoratori, formazione specifica per il personale che opera nelle zone miste. Le distanze minime di sicurezza tra corridoi AGV e zone di lavoro umano devono essere progettate fin dalla fase di layout del magazzino e verificate periodicamente.

Sorveglianza sanitaria: MMC, VDT da scanner portatile e lavoro notturno

La sorveglianza sanitaria del medico competente è obbligatoria per i magazzinieri esposti a rischi che la richiedono. I rischi che attivano l’obbligo sono: la movimentazione manuale dei carichi (artt. 167-170 D.Lgs. 81/08), che richiede visita preventiva e periodica con valutazione della colonna vertebrale e degli arti superiori; il rischio da videoterminale, che in questo settore interessa non solo gli addetti agli uffici ma anche i lavoratori che utilizzano scanner portatili (pistole RF o guanti scanner) per molte ore consecutive — sebbene la norma faccia riferimento a 20 ore settimanali di utilizzo continuativo di VDT, l’uso prolungato di scanner portatili va valutato caso per caso; il rumore, se la valutazione evidenzia livelli superiori a 80 dB(A); il lavoro notturno, per cui la sorveglianza è obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 66/2003 con visita almeno annuale.

Il medico competente svolge la visita preventiva prima dell’assunzione o prima dell’adibizione alla mansione che espone ai rischi valutati, e le visite periodiche con cadenza che può variare da 6 mesi a 2 anni in base al profilo di rischio individuale. Esprime il giudizio di idoneità — con o senza prescrizioni o limitazioni — che il datore di lavoro è tenuto a rispettare nell’organizzazione del lavoro. In caso di giudizio con limitazioni (ad esempio "non idoneo alla movimentazione di carichi superiori a 10 kg"), il datore di lavoro deve adibire il lavoratore a mansioni compatibili o adattare la postazione di lavoro.

Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 Rep. 78/CSR: cosa cambia per la logistica

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. 78/CSR) ha ridefinito il sistema della formazione obbligatoria dei lavoratori e delle figure della prevenzione, con alcune novità rilevanti per il settore logistica e magazzinaggio. Per i lavoratori l’impianto generale rimane invariato nei monte ore (16 ore totali per rischio alto), ma vengono aggiornate le indicazioni sui contenuti della formazione specifica, che deve ora includere la gestione dei rischi emergenti come quelli derivanti dall’automazione (robot, AGV) e dalla digitalizzazione del ciclo lavorativo. Per i preposti — figure centrali nei magazzini con team leader e capi turno — l’aggiornamento diventa biennale invece che quinquennale, con contenuti orientati alla vigilanza attiva e alla segnalazione delle condizioni di pericolo.

L’Accordo 2025 rafforza anche le disposizioni sull’addestramento pratico, che per le mansioni ad alto rischio fisico (come la conduzione di carrelli elevatori e la movimentazione di carichi pesanti) deve essere documentato separatamente dalla formazione teorica. Le abilitazioni per carrelli elevatori, PLE e altre attrezzature di cui all’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 rimangono valide per 5 anni, con aggiornamento minimo di 4 ore: le organizzazioni logistiche con flotte di carrelli numerose devono pianificare le scadenze individuali con sistemi di tracciamento affidabili. Con 123Formazione puoi gestire l’intero piano formativo del tuo magazzino e-commerce o centro logistico: formazione di base per rischio alto, abilitazione carrelli elevatori, antincendio, primo soccorso e aggiornamenti biennali per i preposti, con attestati nominali validi in tutta Italia.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

Fonti

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