- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 19 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 19 giugno 2026
- Tempo di lettura
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- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
Solventi, COV e infiammabilità: i rischi di vernici e pitture
Le aziende che producono vernici, pitture, smalti, inchiostri e prodotti vernicianti sono stabilimenti chimici nei quali il rischio dominante nasce dai solventi e dai composti organici volatili (COV). Si manipolano e si miscelano resine, pigmenti, solventi infiammabili, diluenti, catalizzatori e additivi; molti di questi prodotti sono altamente infiammabili, volatili e in grado di formare con l’aria miscele esplosive. I vapori di solvente saturano facilmente gli ambienti se la ventilazione non è adeguata, con rischio sia per la salute (inalazione di COV) sia per la sicurezza (incendio ed esplosione).
Dal momento in cui l’azienda impiega lavoratori dipendenti o equiparati — addetti alla pesatura, alla miscelazione, al riempimento, al magazzino, al laboratorio — rientra pienamente nel D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve valutare in modo specifico il rischio chimico (Titolo IX), con attenzione ai COV e ad eventuali sostanze cancerogene, il rischio di esplosione da atmosfere esplosive (Titolo XI), il rischio incendio e i requisiti di ventilazione e aspirazione, garantendo a ciascun lavoratore la formazione corrispondente alla mansione.
Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore
La produzione di pitture e vernici è classificata, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, nella classe di rischio alto, propria del comparto chimico. La formazione di ciascun lavoratore si compone delle 4 ore di formazione generale e di 12 ore di formazione specifica sui rischi della mansione, per un totale di 16 ore, da completare prima dell’adibizione al lavoro e da aggiornare con 6 ore ogni cinque anni.
La formazione specifica deve trattare i rischi reali del settore: lettura di etichette e schede di sicurezza, manipolazione sicura dei solventi, prevenzione dell’accumulo di vapori, rischio di esplosione e incendio, uso dei DPI (guanti, occhiali, protezione delle vie respiratorie con filtri adeguati ai vapori organici) e procedure in caso di sversamento. Per i reparti con atmosfere esplosive classificate è richiesta una formazione e un addestramento aggiuntivi specifici previsti dal Titolo XI sulle ATEX.
Rischio chimico, COV e atmosfere esplosive
Il rischio chimico (Titolo IX) è il cuore della valutazione: i COV emessi durante miscelazione e riempimento sono dannosi per le vie respiratorie e il sistema nervoso, e alcune materie prime possono essere cancerogene o tossiche per la riproduzione. Le misure comprendono la sostituzione delle sostanze più pericolose dove tecnicamente possibile, sistemi chiusi di travaso, aspirazione localizzata alla fonte e DPI appropriati. La formazione deve rendere ogni addetto capace di leggere le schede di sicurezza e di operare in sicurezza con i prodotti del proprio reparto, comprendendo gli effetti dell’esposizione cronica ai solventi.
Il rischio di esplosione è elevato e regolato dal Titolo XI: i vapori dei solventi infiammabili possono formare atmosfere esplosive, soprattutto nelle aree di travaso, miscelazione e riempimento. L’azienda deve classificare le zone ATEX, redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni e adottare misure tecniche (impianti elettrici adeguati alle zone, eliminazione delle sorgenti di innesco, messa a terra contro le cariche elettrostatiche, ventilazione). La formazione del personale che opera in queste zone deve far comprendere come si forma un’atmosfera esplosiva e quali comportamenti la evitano.
Rischio incendio, ventilazione e stoccaggio dei solventi
La grande quantità di liquidi infiammabili rende il rischio incendio uno dei più gravi del comparto: la valutazione del rischio incendio determina la classificazione del luogo di lavoro e il livello di formazione degli addetti antincendio, che in questi stabilimenti è tipicamente elevato. Vanno gestiti con cura i depositi di infiammabili a norma, i quantitativi in lavorazione, i mezzi di estinzione adeguati ai fuochi di liquidi, il divieto di fiamme libere e l’eliminazione delle sorgenti di innesco.
La ventilazione e l’aspirazione sono al tempo stesso una misura di igiene (per ridurre l’esposizione ai COV) e di prevenzione delle esplosioni (per evitare l’accumulo di vapori): impianti di ventilazione efficienti, cabine e cappe aspiranti vanno mantenuti e verificati. La movimentazione di fusti, latte e bancali e l’uso dei carrelli elevatori a magazzino rientrano nella movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI) e nell’obbligo di abilitazione per la conduzione delle attrezzature.
Antincendio, primo soccorso e figure di sistema
La nomina e la formazione degli addetti antincendio e degli addetti al primo soccorso sono obbligatorie e particolarmente critiche in un contesto con grandi quantità di solventi infiammabili: il livello del corso antincendio dipende dalla valutazione del rischio incendio dello stabilimento, mentre la formazione di primo soccorso segue il gruppo aziendale. Sono necessarie docce di emergenza, lavaocchi e procedure di gestione degli sversamenti note a tutto il personale.
Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP, in un’azienda chimica di norma con percorso modulare (modulo A, B di comparto, C), l’RLS e i preposti. Il capo reparto o il responsabile di produzione che sovrintende e vigila sul lavoro degli addetti riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, decisiva per far rispettare le procedure su ATEX, antincendio, ventilazione e uso dei DPI.
Organizzare la formazione con 123Formazione
Tenere insieme formazione lavoratori della classe alta, formazione ATEX, rischio chimico, abilitazione carrelli, antincendio di livello adeguato, primo soccorso e formazione dei preposti, in uno stabilimento con depositi di infiammabili e più reparti, richiede uno scadenzario ordinato: è facile che un nuovo addetto entri in reparto prima di aver completato il percorso.
Con 123Formazione puoi attivare i corsi per le aziende di vernici e pitture scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche in reparto, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a comporre il piano formativo sulle mansioni e sui rischi realmente presenti, dal solvente all’atmosfera esplosiva. Per approfondire puoi consultare le nostre guide sul rischio chimico, sulle atmosfere esplosive ATEX e sulla sicurezza nel settore chimico.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
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