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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Sicurezza nelle aziende di imballaggi e packaging: la guida

Il settore degli imballaggi vive di linee automatiche velocissime, macchine confezionatrici con organi in movimento, magazzini percorsi da carrelli e pallet, movimentazione manuale ripetitiva e rumore. È un comparto in apparenza “leggero” ma con infortuni frequenti agli arti e da investimento. Vediamo quale formazione serve davvero.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 19 giugno 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
19 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
19 giugno 2026
Tempo di lettura
4 min (797 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026

Imballaggi e packaging: linee veloci e magazzini movimentati

Le aziende del packaging producono e utilizzano imballaggi in cartone, plastica, film e altri materiali, e gestiscono il confezionamento dei prodotti tramite linee automatiche: confezionatrici, fardellatrici, incartonatrici, etichettatrici, reggiatrici, palettizzatori e impianti di avvolgimento. È un settore in cui convivono macchine ad alta velocità con organi in movimento e ampi magazzini percorsi da carrelli elevatori e transpallet, con flussi continui di pallet e merci.

L’attività ricade nel D.Lgs. 81/08: il datore di lavoro deve redigere il DVR affrontando in modo specifico l’uso delle macchine confezionatrici e di linea, la circolazione dei carrelli, la movimentazione manuale dei carichi, il rumore e, dove presente, il rischio chimico di colle, inchiostri e solventi. Ogni lavoratore va formato in base alla mansione, distinguendo tra addetti di linea, conduttori di carrelli e magazzinieri.

Formazione lavoratori: dalla classe di rischio alla pratica

La classe di rischio dipende dal codice ATECO dell’azienda: la produzione di imballaggi e l’attività industriale di confezionamento sono in genere a rischio medio o alto, con formazione di 4 ore generali più 8 (rischio medio) o 12 (rischio alto) ore specifiche, e aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni. È sempre il DVR, in coerenza con il codice ATECO e i rischi reali, a stabilire il livello: in presenza di macchine pericolose e carrelli, la prudenza orienta verso il livello più tutelante.

Oltre alla formazione generale e specifica, chi usa le macchine di confezionamento deve ricevere informazione, formazione e addestramento specifici ai sensi del Titolo III, con addestramento pratico sulla macchina reale. Va nominato e formato il preposto che vigila sul corretto uso delle protezioni e sui flussi in magazzino, figura cruciale dove uomini e mezzi condividono gli spazi.

Macchine confezionatrici: protezioni e addestramento

Le confezionatrici e le macchine di linea hanno organi in movimento — rulli, nastri, lame di taglio del film, mandrini, bracci palettizzatori — che provocano impigliamenti, tagli e schiacciamenti, spesso durante operazioni di sblocco di inceppamenti, pulizia e cambio formato. Gli infortuni tipici avvengono quando il lavoratore interviene sulla macchina in moto o riavvia un riparo aperto. La prevenzione si basa su ripari fissi e mobili interbloccati, arresti di emergenza, fotocellule e procedure di blocco delle energie per gli interventi.

L’addestramento deve insistere sul non manomettere mai i ripari, sull’intervenire sugli inceppamenti solo a macchina ferma e in sicurezza, e sulle corrette procedure di cambio formato e pulizia. Tutte le macchine sono attrezzature di lavoro ai sensi del Titolo III del D.Lgs. 81/08 e impongono verifica della conformità, manutenzione programmata e formazione documentata. Per i robot di fine linea e i palettizzatori automatici è utile la nostra guida sui robot collaborativi (cobot).

Carrelli elevatori e movimentazione dei carichi

Il magazzino del packaging è percorso da carrelli elevatori, transpallet elettrici e stoccatori: chi li conduce deve essere abilitato secondo l’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con corso teorico-pratico e aggiornamento quinquennale. Gli infortuni più gravi sono gli investimenti di pedoni e i ribaltamenti: la valutazione dei rischi deve definire la separazione dei percorsi pedonali e dei mezzi, i limiti di velocità, la viabilità interna e le regole di precedenza, mentre la formazione e la vigilanza dei preposti devono farle rispettare.

La movimentazione manuale di scatole, bobine, fardelli e pallet è continua e ripetitiva: oltre al sollevamento di carichi pesanti, i movimenti ripetuti degli arti superiori sulle linee espongono a disturbi muscolo-scheletrici. La valutazione della MMC e dei movimenti ripetitivi deve tradursi in un addestramento specifico sulle tecniche corrette, nella rotazione delle mansioni e nell’uso degli ausili. Vedi la nostra guida sulla movimentazione manuale dei carichi.

Rumore, antincendio ed emergenze con 123Formazione

Le linee di confezionamento sono spesso rumorose e il rumore va misurato: superate le soglie d’azione scattano formazione specifica, otoprotettori e sorveglianza sanitaria. Va inoltre considerato l’elevato carico d’incendio dei materiali di imballaggio (carta, cartone, plastiche, film), che rende cruciali la valutazione del rischio incendio e la formazione di addetti antincendio adeguati, oltre agli addetti al primo soccorso.

Con 123Formazione l’azienda di imballaggi può comporre il pacchetto completo — formazione lavoratori al livello di rischio coerente con il proprio ATECO, addestramento alle macchine confezionatrici, abilitazione carrelli elevatori, movimentazione manuale dei carichi, antincendio, primo soccorso e formazione dei preposti — in aula, videoconferenza ed e-learning dove ammesso, con attestati validi in tutta Italia. Approfondisci con le guide su carrelli elevatori, movimentazione manuale dei carichi e rumore e vibrazioni.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

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