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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
Sicurezza per settore

Corsi di sicurezza per toelettatura e cliniche veterinarie

Tra morsi e graffi, zoonosi, prodotti chimici, radiazioni dei dispositivi diagnostici e movimentazione di animali anche di grossa taglia, toelettature e ambulatori veterinari concentrano rischi biologici e fisici che impongono una formazione mirata.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 20 giugno 2026 · Tempo di lettura 6 min

Categoria
Sicurezza per settore
Pubblicato
17 marzo 2025
Ultimo aggiornamento
20 giugno 2026
Tempo di lettura
6 min (1174 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
Normattiva – D.Lgs. 101/2020 radioprotezione · Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo X (biologico) · Ministero della Salute – Zoonosi e sicurezza veterinaria

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026

Animali, agenti biologici e radiazioni: i rischi del settore

Toelettature, ambulatori e cliniche veterinarie sono luoghi di lavoro dove il rischio nasce in larga parte dal contatto diretto con gli animali e con i loro fluidi biologici. Morsi e graffi, anche gravi, sono infortuni tipici e frequenti; le zoonosi — malattie trasmissibili dall’animale all’uomo — rappresentano un rischio biologico permanente; a questo si aggiungono i prodotti chimici per la pulizia, la disinfezione, la tosatura e i trattamenti, e, nelle cliniche, le radiazioni ionizzanti degli apparecchi radiologici e gli anestetici. La movimentazione di animali agitati o di grossa taglia comporta inoltre sforzi e posture incongrue.

Dal momento in cui la struttura impiega lavoratori dipendenti o equiparati — toelettatori, veterinari dipendenti, assistenti, addetti alle pulizie — rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve valutare in modo specifico il rischio biologico (Titolo X), il rischio chimico (Titolo IX), l’eventuale rischio da radiazioni ionizzanti, la movimentazione manuale dei carichi e il rischio di aggressione da parte degli animali, garantendo a ciascun lavoratore la formazione corrispondente.

Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore

Le attività veterinarie e di cura degli animali sono classificate, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, in classe di rischio medio o alto a seconda dell’attività e della presenza di rischi biologici e radiologici. La formazione del lavoratore comprende le 4 ore di formazione generale e la formazione specifica sui rischi della mansione (8 o 12 ore secondo la classe), da completare prima dell’adibizione al lavoro e aggiornare ogni cinque anni.

In questo settore la formazione specifica non può limitarsi a contenuti generici: deve trattare il rischio biologico e le zoonosi, la prevenzione di morsi e graffi, la corretta contenzione degli animali, l’uso dei DPI (guanti, camici, mascherine, dispositivi anti-morso) e, dove pertinente, il rischio chimico e radiologico. Una formazione che ignora questi aspetti è di fatto incompleta rispetto ai pericoli reali del lavoro.

Rischio biologico, zoonosi e prevenzione di morsi e graffi

Il contatto con saliva, urine, feci, sangue, peli e parassiti degli animali espone i lavoratori a un rischio biologico regolato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08. Le zoonosi rilevanti vanno dalla leptospirosi alle dermatofitosi (funghi della pelle), dalla toxoplasmosi alle parassitosi, fino al rischio rabbia in contesti specifici. La formazione deve far comprendere le vie di trasmissione, l’igiene delle mani, l’uso e la vestizione/svestizione dei DPI, la gestione del rischio puntura con aghi e taglienti e le procedure di disinfezione, in collaborazione con il medico competente per la sorveglianza sanitaria e le vaccinazioni.

Morsi e graffi sono il rischio infortunistico più caratteristico: la prevenzione passa dalla formazione sulla lettura del comportamento animale, sulle tecniche di contenzione sicura, sull’uso di museruole, guanti rinforzati e tavoli di contenzione, e sulle procedure da seguire in caso di morso (detersione, valutazione medica, profilassi). Anche la toelettatura, apparentemente più innocua dell’ambulatorio, espone quotidianamente a questi infortuni e richiede una formazione dedicata.

Rischio chimico, radiazioni e movimentazione

I prodotti utilizzati — disinfettanti, detergenti, shampoo antiparassitari, farmaci, gas anestetici nelle sale operatorie — rientrano nel rischio chimico del Titolo IX. La formazione deve insegnare a leggere etichette e schede di sicurezza, a usare e diluire correttamente i prodotti, a garantire la ventilazione degli ambienti e a impiegare i DPI appropriati, con particolare attenzione, nelle cliniche, al rischio da gas anestetici e da farmaci pericolosi.

Nelle cliniche dotate di apparecchiature radiologiche è presente il rischio da radiazioni ionizzanti, soggetto a una specifica normativa che impone classificazione del personale esposto, sorveglianza fisica e medica e formazione radioprotezionistica dedicata. La movimentazione di animali pesanti o non collaborativi e il lavoro in posture incongrue (toelettatura, contenzione) rientrano nel rischio da movimentazione manuale dei carichi del Titolo VI, da affrontare con misure organizzative, ausili e formazione.

Antincendio, primo soccorso e figure di sistema

La nomina e la formazione degli addetti antincendio e degli addetti al primo soccorso sono obbligatorie: il livello del corso antincendio dipende dalla valutazione del rischio incendio della struttura (presenza di gas anestetici, ossigeno, archivi), mentre la formazione di primo soccorso segue il gruppo aziendale. Data la frequenza di morsi, graffi e contatti con materiale biologico, il primo soccorso assume qui un rilievo particolare.

Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP (interno, esterno o il datore di lavoro nei casi consentiti, previa formazione), l’RLS e i preposti — il responsabile della toelettatura o il veterinario che coordina assistenti e personale di sala riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, decisiva per vigilare sulla contenzione, sull’uso dei DPI e sull’igiene.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Mettere insieme formazione lavoratori, rischio biologico, rischio chimico, movimentazione manuale dei carichi, eventuale radioprotezione, antincendio, primo soccorso e formazione dei preposti, in una struttura con turni e personale eterogeneo, richiede uno scadenzario ordinato: è facile che un nuovo assistente o toelettatore resti formato solo in parte.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per toelettature, ambulatori e cliniche veterinarie scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Ti aiutiamo a comporre il piano formativo sulle mansioni e sui rischi realmente presenti. Per approfondire puoi consultare le nostre guide sul rischio biologico, sul rischio chimico e sulla sicurezza nel settore sanitario.

D.Lgs. 101/2020 radioprotezione e classificazione del personale

Le cliniche veterinarie dotate di apparecchi radiografici, fluoroscopici, TC o di apparecchi per terapia con radioisotopi applicano il D.Lgs. 101/2020 di recepimento della direttiva Euratom 2013/59 in materia di radioprotezione. La normativa impone la nomina di un Esperto di Radioprotezione (ER, ex Esperto Qualificato) iscritto all’apposito elenco ministeriale, la classificazione del personale esposto in Categoria A (esposizione potenziale superiore a 6 mSv/anno) o Categoria B (esposizione potenziale tra 1 e 6 mSv/anno), la dotazione di dosimetri personali con lettura periodica e la sorveglianza medica da parte di un medico autorizzato (per la Categoria A) o medico competente con specifica formazione (per la Categoria B). I lavoratori non esposti ma operanti nelle vicinanze (assistenti veterinari, segreteria) vanno informati sui rischi residui.

La formazione del personale esposto è obbligatoria e ha periodicità almeno quinquennale, con contenuti specifici previsti dal D.Lgs. 101/2020: principi della radioprotezione (giustificazione, ottimizzazione, limitazione delle dosi), uso dei DPI (camici piombati, occhiali, collari tiroidei, guanti dove richiesti), procedure di emergenza in caso di malfunzionamento dell’apparecchio o di contaminazione, comportamenti corretti durante l’esecuzione dell’esame radiologico (distanza, schermature, tempo di esposizione). Per le sale chirurgiche con anestesia gassosa va attivata la sorveglianza specifica per gas anestetici (sevoflurano, isoflurano), con misurazioni ambientali periodiche e indicazioni del valore TLV-TWA. La formazione su entrambi i temi è esclusa dall’e-learning per le parti pratiche, che richiedono attività in presenza.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

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