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Sicurezza per professione

Sicurezza per grafici e web designer: corsi e rischi della mansione

Grafici e web designer passano la giornata al computer: il rischio non è eclatante ma cronico, fatto di posture scorrette, affaticamento visivo, sedentarietà e stress da scadenze. Una mansione interamente disciplinata dal Titolo VII sui videoterminali.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 19 giugno 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Sicurezza per professione
Pubblicato
19 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
19 giugno 2026
Tempo di lettura
5 min (999 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026

La mansione del grafico e del web designer

Il grafico e il web designer progettano immagini, layout, siti e contenuti digitali lavorando quasi esclusivamente al computer, spesso con doppi monitor, tavolette grafiche e sessioni lunghe e continuative davanti allo schermo, sotto la pressione di scadenze e revisioni dei clienti. È un lavoro intellettuale e sedentario, percepito come privo di rischi: ed è proprio questo che porta a trascurare i disturbi che si accumulano in silenzio.

Questa guida è tagliata sulla persona che fa il grafico o il web designer, non sull’azienda: gli stessi rischi valgono per il dipendente di un’agenzia, per il freelance che lavora da casa o in coworking, per chi opera in un ufficio marketing. Per il D.Lgs. 81/08 il grafico dipendente è un lavoratore da formare e tutelare, e la sua mansione è disciplinata in modo specifico dal Titolo VII sui videoterminali; chi lavora in agenzia o studio rientra negli obblighi propri dell’ufficio, per cui è utile anche la guida sulla sicurezza negli studi professionali.

Videoterminali: il Titolo VII del D.Lgs. 81/08

Il grafico e il web designer sono il classico lavoratore videoterminalista: chi usa attrezzature munite di videoterminale in modo sistematico o abituale, per un numero di ore settimanali rilevante (la soglia di riferimento è di venti ore settimanali), è soggetto alle tutele del Titolo VII del D.Lgs. 81/08. Questo comporta obblighi precisi per il datore di lavoro: analisi della postazione, requisiti minimi di attrezzature e ambiente, e organizzazione del lavoro che riduca l’esposizione continuativa.

Tra le tutele cardine c’è il diritto a interruzioni dell’attività al videoterminale: una pausa o un cambio di attività di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa, per spezzare la fissità di postura e sguardo. È inoltre prevista la sorveglianza sanitaria con visite del medico competente che includono il controllo della vista e degli occhi, con periodicità legata all’età e all’eventuale presenza di difetti visivi, e la fornitura di dispositivi speciali di correzione se necessari per il lavoro allo schermo.

Ergonomia della postazione e postura

L’ergonomia è il cuore della prevenzione per questa mansione. La postazione va impostata correttamente: monitor con il bordo superiore all’altezza degli occhi e a una distanza adeguata, eventualmente con secondo schermo posizionato per non costringere a continue torsioni del collo; sedia regolabile con sostegno lombare; piano di lavoro all’altezza giusta; avambracci e polsi supportati nell’uso di mouse, tastiera e tavoletta grafica. Una postazione mal impostata è la prima causa di disturbi muscolo-scheletrici nel lavoro d’ufficio.

Posture statiche prolungate e movimenti ripetitivi di mano e polso possono favorire dolori cervicali e lombari, problemi alle spalle e patologie come la tendinite o la sindrome del tunnel carpale, frequenti in chi usa intensamente mouse e tavolette. La sedentarietà aggiunge un fattore di rischio per la salute generale. Alternare la postura, fare le pause previste, muoversi e curare l’illuminazione (evitando riflessi e contrasti eccessivi sullo schermo) sono accorgimenti semplici ma decisivi.

Affaticamento visivo e qualità dell’ambiente

Fissare lo schermo per ore comporta affaticamento visivo: secchezza e bruciore agli occhi, visione annebbiata, mal di testa. Il grafico, che lavora sui dettagli e sui colori, è particolarmente esposto. La prevenzione passa da un’illuminazione adeguata e senza riflessi, dalla regolazione di luminosità e contrasto del monitor in rapporto all’ambiente, da una distanza corretta dallo schermo e dall’abitudine di staccare periodicamente lo sguardo dal monitor per guardare lontano e rilassare l’occhio.

Anche l’ambiente di lavoro incide: microclima (temperatura e umidità), qualità dell’aria, rumore di fondo, spazio e ordine della postazione contribuiscono al comfort e alla concentrazione. Chi lavora da casa deve ricreare le stesse condizioni ergonomiche dell’ufficio: il tavolo di cucina e il divano non sono postazioni adeguate per una giornata di lavoro. Per chi opera in modalità agile valgono comunque i principi di tutela della salute previsti per il lavoro al videoterminale.

Stress lavoro-correlato, scadenze e formazione

Il lavoro creativo su commessa è spesso ad alta pressione: scadenze strette, revisioni continue, richieste dell’ultimo minuto, picchi di carico e confini sfumati tra lavoro e vita privata, soprattutto per i freelance e in smart working. Sono condizioni che alimentano lo stress lavoro-correlato, un rischio che il datore di lavoro è tenuto a valutare e gestire e che può manifestarsi con affaticamento, disturbi del sonno, ansia e calo di concentrazione. Organizzare i carichi, definire priorità realistiche e tutelare le pause è parte della prevenzione.

Per il D.Lgs. 81/08 la base è la formazione del lavoratore — 4 ore di formazione generale più la formazione specifica, di norma a rischio basso per le mansioni d’ufficio, con aggiornamento ogni cinque anni — completata prima di iniziare. A questa si aggiunge in modo centrale la formazione sull’uso dei videoterminali, cuore della tutela per questa mansione, mentre nello studio o nell’agenzia restano obbligatorie la nomina e la formazione degli addetti antincendio e primo soccorso.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Per chi fa il grafico o il web designer il piano formativo essenziale comprende la formazione del lavoratore con il relativo aggiornamento, la formazione sull’uso dei videoterminali — centrale per questa mansione e per l’applicazione del Titolo VII — e l’attenzione al tema dello stress lavoro-correlato, oltre alla nomina degli addetti alle emergenze nello studio o nell’agenzia.

Con 123Formazione puoi attivare questi corsi in aula, in videoconferenza o in e-learning per la parte generale e specifica, con attestati validi in tutta Italia, e mantenere sotto controllo le scadenze degli aggiornamenti. Ti aiutiamo a costruire un percorso essenziale e proporzionato alla mansione d’ufficio, dando il giusto rilievo a videoterminali, ergonomia e benessere organizzativo.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

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