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Sicurezza per professione

Sicurezza per gommisti: corsi e rischi della mansione

Pneumatici pesanti da sollevare, smontagomme in azione e cerchi gonfiati ad alta pressione: la mansione del gommista nasconde un rischio poco noto ma grave, l’esplosione del complesso ruota.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 19 giugno 2026 · Tempo di lettura 4 min

Categoria
Sicurezza per professione
Pubblicato
19 giugno 2026
Ultimo aggiornamento
19 giugno 2026
Tempo di lettura
4 min (812 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026

La mansione del gommista: forza, macchine e pressione

Il gommista è una figura spesso accomunata al meccanico ma con una mansione molto specifica, costruita intorno a tre fattori di rischio: la movimentazione di pneumatici pesanti e ingombranti, l’uso di macchine come smontagomme ed equilibratrici, e soprattutto il gonfiaggio ad alta pressione, che può causare l’esplosione del cerchio o del pneumatico con conseguenze gravissime. A questi si aggiungono posture incongrue, rumore, polveri e l’uso di aria compressa.

Questa guida è tagliata sulla persona che fa il gommista e non sul tipo di azienda: gli stessi rischi valgono nella gommista indipendente, nel centro pneumatici, nell’officina che offre anche il servizio gomme o nel reparto di un’azienda con flotta di mezzi pesanti. Per il D.Lgs. 81/08 il gommista è un lavoratore da formare, addestrare sulle attrezzature e dotare di DPI adeguati in funzione delle lavorazioni realmente svolte.

Formazione del lavoratore: generale e specifica

L’attività del gommista, legata alla riparazione e all’assistenza ai veicoli, rientra di norma nella classe di rischio medio secondo l’Accordo Stato-Regioni. La formazione del lavoratore comprende le 4 ore di formazione generale più 8 ore di formazione specifica sui rischi della mansione, per un totale di 12 ore, con aggiornamento di norma ogni cinque anni con un modulo di 6 ore.

La formazione deve precedere l’adibizione al lavoro: mettere un neoassunto a usare lo smontagomme o a gonfiare pneumatici senza addestramento è una formazione mancante a tutti gli effetti. Nelle gommiste il lavoro è spesso stagionale, con picchi nei cambi gomme: anche per gli stagionali e i somministrati l’obbligo formativo non può essere rinviato.

Smontagomme, equilibratrici e attrezzature

Lo smontagomme è la macchina centrale del gommista e una fonte di rischio meccanico significativo: lo stallonatore e la torretta esercitano forze elevate e possono causare schiacciamenti, cesoiamenti e proiezione di parti. L’addestramento deve riguardare il corretto bloccaggio del cerchio, il mantenimento delle mani fuori dalle zone pericolose, l’uso dei comandi e la verifica delle protezioni. Equilibratrici, presse e utensili pneumatici aggiungono ulteriori punti di attenzione.

Come per tutte le attrezzature di lavoro, vale il principio per cui formazione e addestramento devono essere specifici sulla macchina effettivamente usata e documentati. Le protezioni non vanno rimosse o disattivate per “fare prima”, e gli interventi di manutenzione e pulizia vanno eseguiti a macchina ferma e in sicurezza.

Esplosione del cerchio e gonfiaggio in sicurezza

Il rischio più grave e meno percepito della mansione è l’esplosione durante il gonfiaggio, in particolare con i pneumatici dei mezzi pesanti montati su cerchi a più pezzi: un cerchio mal assemblato o danneggiato può esplodere con un’energia capace di uccidere. La regola fondamentale è gonfiare i pneumatici dei veicoli industriali all’interno di una gabbia di contenimento o utilizzando dispositivi di trattenuta, restando lontani dalla traiettoria di proiezione e controllando la pressione con manometri tarati.

L’addestramento deve insegnare a ispezionare cerchi e pneumatici prima del gonfiaggio, a riconoscere danni e ruggine, a non superare mai le pressioni indicate e a usare valvole con prolunga e regolatori. Per i mezzi leggeri il rischio è minore ma non nullo: anche qui contano controllo della pressione, verifica del corretto intallonamento e attenzione alle proiezioni.

Movimentazione manuale dei carichi, rumore e posture

Sollevare, trasportare e impilare pneumatici — quelli dei mezzi pesanti possono pesare diverse decine di chili — è una delle principali cause di disturbi muscoloscheletrici nel gommista. La formazione e l’addestramento sulla movimentazione manuale dei carichi devono insegnare tecniche corrette di presa e sollevamento, l’uso di ausili (carrelli, transpallet, sollevatori per ruote) e la corretta organizzazione del magazzino, evitando cataste instabili e prese in posizioni torte.

Completano il quadro il rumore di compressori e avvitatori, che può richiedere otoprotettori e valutazione del rischio, le posture incongrue (lavoro chinati, accovacciati o con braccia sollevate) e l’esposizione a polveri. Un addetto antincendio e un addetto al primo soccorso formati garantiscono la gestione delle emergenze in un ambiente dove tagli, urti e proiezioni sono possibili.

Organizzare la formazione con 123Formazione

Per chi fa il gommista il piano formativo tipico comprende la formazione lavoratori a rischio medio, l’addestramento sulle attrezzature e sul gonfiaggio in sicurezza, il modulo sulla movimentazione manuale dei carichi e le figure di emergenza. Negli aggiornamenti va data continuità anche al personale stagionale assunto per i cambi gomme.

Con 123Formazione puoi attivare i corsi per gommisti in aula, in videoconferenza o in e-learning per le parti teoriche, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il percorso sulle lavorazioni realmente svolte, dando il giusto peso al rischio di esplosione e alla movimentazione dei pneumatici.

Domande frequenti

Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?

Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.

Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?

La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.

Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?

Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.

La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?

Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.

Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti

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