- Categoria
- Sicurezza per settore
- Pubblicato
- 18 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 18 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (886 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026
Macchine, rumore, chimico e incendio in un solo reparto
La produzione e la trasformazione della carta concentrano in un unico ciclo rischi molto diversi tra loro: grandi macchine continue, calandre, bobinatrici e ribobinatrici con rulli e organi rotanti che possono trascinare o schiacciare; taglierine, fustellatrici, cordonatrici e accoppiatrici con organi taglienti; rumore costante e diffuso nei reparti di produzione; uso di prodotti chimici (collanti, additivi, inchiostri, sostanze per il trattamento dell’impasto); e grandi quantità di materiale facilmente infiammabile, dalle balle di cellulosa alle bobine finite, con presenza di polveri e fibre.
Anche le cartiere e le aziende cartotecniche, dal momento in cui impiegano lavoratori dipendenti o equiparati, rientrano pienamente nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve predisporre la valutazione dei rischi — che qui comprende attrezzature di lavoro, rumore, rischio chimico e rischio incendio — e garantire la formazione del personale, distinguendo tra reparti di produzione, trasformazione e magazzino.
Formazione lavoratori: la classe di rischio del settore
Le attività di fabbricazione di carta e cartone e di trasformazione cartotecnica sono classificate, in base ai codici ATECO e all’Accordo Stato-Regioni, tendenzialmente nella classe di rischio alto. La formazione del lavoratore si compone delle 4 ore di formazione generale, comuni a tutti i settori, più la formazione specifica sui rischi della mansione, fino a 12 ore per il rischio alto.
La formazione va completata prima dell’adibizione al lavoro e aggiornata periodicamente, di norma ogni cinque anni. In reparti che lavorano su turni continui è facile lasciare scoperti i nuovi assunti o gli addetti riassegnati a una macchina diversa: l’obbligo formativo precede l’adibizione alla mansione. Sottostimare la classe di rischio, riducendo le ore dovute, equivale sul piano sostanziale a una formazione mancante.
Sicurezza delle macchine: continue, calandre e taglierine
Le macchine continue, le calandre, le bobinatrici e soprattutto le taglierine, le fustellatrici e le accoppiatrici sono tra le principali fonti di infortunio: schiacciamento e trascinamento tra rulli, tagli e amputazioni agli organi affilati, intrappolamento durante operazioni di pulizia, riavvio o eliminazione di inceppamenti. La formazione e l’addestramento all’uso sicuro di queste attrezzature, ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 81/08, sono obbligatori e devono trattare protezioni, ripari interbloccati e procedure di intervento in sicurezza.
Particolare attenzione va dedicata alle procedure di lock-out/tag-out per gli interventi di pulizia e manutenzione, momenti in cui gli operatori entrano in contatto con organi normalmente protetti. Dove si impiegano carrelli elevatori per la movimentazione di bobine, balle e bancali serve l’ulteriore abilitazione ai carrelli prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, con aggiornamento quinquennale.
Rumore e rischio chimico di processo
I reparti di produzione e trasformazione della carta sono ambienti tipicamente rumorosi: l’esposizione al rumore è un rischio regolato dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, che impone la valutazione dei livelli, l’adozione di misure tecniche e organizzative, la fornitura e l’uso dei DPI uditivi e l’informazione e formazione dei lavoratori. Dove sono presenti vibrazioni trasmesse dalle attrezzature va valutato anche questo fattore.
L’uso di collanti, additivi, inchiostri, sbiancanti e prodotti per il trattamento dell’impasto comporta un rischio chimico: i lavoratori vanno informati e formati sulla lettura delle schede di sicurezza, sull’uso dei DPI, sulla corretta manipolazione e stoccaggio e sul divieto di miscelare prodotti incompatibili. Questi contenuti si integrano con la formazione specifica e con la sorveglianza sanitaria affidata al medico competente.
Rischio incendio, primo soccorso e figure di sistema
Le grandi quantità di carta, cartone, cellulosa e imballaggi, unite alla presenza di polveri e fibre, rendono il rischio incendio particolarmente elevato: la nomina e formazione degli addetti antincendio è indispensabile e il livello del corso (1, 2 o 3 secondo il D.M. 02/09/2021) dipende dalla valutazione del rischio incendio della specifica attività, che nei depositi e nelle cartiere si orienta spesso verso i livelli più alti. Gli addetti vanno addestrati alle procedure di evacuazione e all’uso dei presidi presenti.
Per le emergenze sanitarie vanno formati gli addetti al primo soccorso in base al gruppo dell’azienda. Sul piano organizzativo vanno individuate le figure di sistema: l’RSPP (o il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP nei casi consentiti, previa specifica formazione modulo A e seguenti), l’RLS e i preposti. Il capo-macchina o il responsabile di reparto riveste il ruolo di preposto e necessita della specifica formazione aggiuntiva, importante per la vigilanza sull’uso sicuro delle macchine.
Organizzare la formazione con 123Formazione
Tenere insieme formazione lavoratori rischio alto, addestramento sulle macchine, rumore, rischio chimico, abilitazione ai carrelli, antincendio e primo soccorso richiede uno scadenzario ordinato: in una cartiera o in un’azienda cartotecnica con turni continui è facile che le scadenze si sovrappongano e che un nuovo addetto resti formato solo a metà.
Con 123Formazione puoi attivare i corsi per cartiere e cartotecnica scegliendo tra aula, videoconferenza per le parti teoriche e prove pratiche dedicate, con attestati validi in tutta Italia. Possiamo aiutarti a comporre il piano formativo sulle mansioni, sulle attrezzature e sulle lavorazioni effettivamente presenti, senza percorsi superflui.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione
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