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Corsi per territorio

Corso di primo soccorso a Roma e provincia: gruppi A, B e C

Come funziona la formazione degli addetti al primo soccorso nel Lazio: la suddivisione in gruppi A, B e C, le esercitazioni pratiche e quando rinnovare l’attestato.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 9 aprile 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Corsi per territorio
Pubblicato
9 aprile 2026
Ultimo aggiornamento
9 aprile 2026
Tempo di lettura
5 min (903 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro · Ministero della Salute

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026

L’obbligo di primo soccorso per le aziende del Lazio

Come per l’antincendio, il D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a designare gli addetti al primo soccorso e a garantirne la formazione. Il riferimento tecnico è il D.M. 388/2003, che disciplina l’organizzazione del pronto soccorso aziendale, i contenuti minimi della cassetta o del pacchetto di medicazione e i percorsi formativi degli incaricati. L’obbligo riguarda ogni impresa con lavoratori, a Roma come nelle altre province laziali.

Il primo soccorso aziendale non sostituisce il sistema di emergenza sanitaria pubblico (il 112): l’addetto è formato per riconoscere un’emergenza, allertare i soccorsi, prestare i primi interventi in attesa del personale sanitario e gestire la situazione fino al loro arrivo. Per il quadro completo degli obblighi è utile la guida sugli <a href="/guide/addetto-primo-soccorso-obblighi">obblighi dell’addetto al primo soccorso</a>.

Gruppi A, B e C: come è classificata la tua azienda

Il D.M. 388/2003 classifica le aziende in tre gruppi — A, B e C — in base al tipo di attività, al numero di lavoratori e all’indice infortunistico del settore. Il gruppo A comprende le realtà a maggiore rischio (alcune industrie, attività con sostanze pericolose, cantieri di una certa dimensione e altre fattispecie indicate dal decreto); i gruppi B e C includono le aziende a rischio via via inferiore.

La classificazione determina i contenuti e la durata della formazione: per il gruppo A è previsto un percorso più ampio rispetto ai gruppi B e C, che condividono un percorso comune. Anche l’equipaggiamento cambia: cassetta di pronto soccorso per i gruppi A e B, pacchetto di medicazione per il gruppo C, come spiegato nella guida sulla <a href="/guide/cassetta-pacchetto-primo-soccorso">cassetta e il pacchetto di primo soccorso</a>. Le schede di riferimento sono il <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-a">corso gruppo A</a> e il <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-b">corso gruppi B e C</a>.

La parte pratica: esercitazioni e manovre

Il corso di primo soccorso ha una componente pratica irrinunciabile: l’addetto deve esercitarsi sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare, sulla gestione delle emorragie, sul posizionamento dell’infortunato e sulle principali tecniche di intervento. Queste esercitazioni si svolgono in presenza, con manichini e materiale didattico dedicato, perché non possono essere apprese solo in modalità teorica.

La parte teorica può essere svolta, dove ammesso, anche in videoconferenza sincrona, mentre l’addestramento pratico richiede l’aula. 123Formazione, con sede ad Anguillara Sabazia (RM), organizza le sessioni pratiche per le aziende di Roma e provincia e, per le altre zone del Lazio e d’Italia, in aula su richiesta presso sedi idonee. Un approfondimento frequente riguarda il <a href="/guide/corso-blsd-defibrillatore-dae">corso BLSD per l’uso del defibrillatore (DAE)</a>, sempre più diffuso anche in ambito aziendale.

Validità e aggiornamento dell’attestato

L’attestato di addetto al primo soccorso è valido su tutto il territorio nazionale. La formazione richiede però un aggiornamento periodico, in particolare per la parte pratica delle manovre salvavita, che ha cadenza più frequente rispetto alla teoria: mantenere allenata la capacità di intervento è essenziale perché un’emergenza, quando arriva, non lascia tempo per ripassare.

Le tempistiche e le modalità dell’aggiornamento sono trattate nella guida sulla <a href="/guide/formazione-primo-soccorso-aggiornamento">formazione e aggiornamento del primo soccorso</a>. Per inquadrare la differenza tra le figure delle emergenze è utile anche la guida su <a href="/guide/addetto-antincendio-o-primo-soccorso-differenze">addetto antincendio o primo soccorso</a>, due ruoli distinti che spesso convivono nella stessa squadra.

Primo soccorso, emergenze sanitarie e organizzazione aziendale

Designare gli addetti è solo un tassello: l’azienda deve organizzare la gestione delle emergenze sanitarie nel suo complesso, valutando i rischi specifici, dotandosi dei presidi corretti e definendo le procedure di allertamento. Nelle realtà più grandi o a rischio alto questo si collega anche alla sorveglianza sanitaria e al ruolo del medico competente.

Le guide su <a href="/guide/emergenze-sanitarie-azienda">emergenze sanitarie in azienda</a> e su <a href="/guide/sorveglianza-sanitaria-medico-competente">sorveglianza sanitaria e medico competente</a> completano il quadro. Per il settore alimentare e sanitario, molto presente a Roma e nel Lazio, il primo soccorso si affianca spesso ad altri obblighi formativi specifici del comparto.

A chi rivolgersi a Roma e nel Lazio

La scelta del percorso dipende dal gruppo (A, B o C) in cui ricade l’azienda, che va individuato in base al D.M. 388/2003 e all’attività svolta. Per le imprese di Roma e del Lazio, 123Formazione aiuta a inquadrare correttamente la classificazione e a pianificare teoria e pratica nelle modalità consentite.

Si parte dalla scheda del <a href="/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-b">corso primo soccorso</a>, dalla mappa per <a href="/provincia/roma">provincia di Roma</a> o dalla guida ai <a href="/guide/corsi-sicurezza-roma-aziende">corsi di sicurezza per le aziende di Roma e del Lazio</a>. Per le altre province è disponibile la guida sulla <a href="/guide/formazione-sicurezza-province-lazio">formazione sicurezza nelle province del Lazio</a>.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso di primo soccorso aziendale?

Il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso. Il numero dipende dalla dimensione aziendale. Tutti i designati devono seguire la formazione prevista dal D.M. 388/2003.

Qual è la differenza tra Gruppo A, B e C?

Gruppo A: aziende con più di 5 dipendenti nei settori a rischio elevato (industria, costruzioni, agricoltura) — corso di 16 ore. Gruppo B: aziende con 3-5 dipendenti a rischio medio — corso di 12 ore. Gruppo C: aziende fino a 2 dipendenti a rischio basso — corso di 12 ore.

Ogni quanto si rinnova il corso di primo soccorso?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni. Per il Gruppo A la durata è di 6 ore, per i Gruppi B e C di 4 ore. L’aggiornamento deve includere sia la parte teorica che le esercitazioni pratiche di BLS (Basic Life Support).

Chi può erogare il corso di primo soccorso aziendale?

Il D.M. 388/2003 stabilisce che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso debba essere svolta da personale medico, in collaborazione, ove necessario, con altro personale specializzato. La parte pratica (manovre di rianimazione, BLS) deve essere svolta sotto la guida di formatori qualificati. L’attestato rilasciato al termine certifica l’avvenuto addestramento dell’addetto.

È obbligatoria la cassetta di primo soccorso o il pacchetto di medicazione?

Sì. Il D.M. 388/2003 (allegati 1 e 2) impone la presenza della cassetta di pronto soccorso nelle aziende dei Gruppi A e B e del pacchetto di medicazione nelle aziende del Gruppo C. Il contenuto minimo è definito dagli allegati e deve essere mantenuto efficiente e completo. La cassetta va custodita in luogo facilmente accessibile e individuabile con apposita segnaletica.

Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio in azienda?

Non esiste un obbligo generalizzato di dotazione del defibrillatore semiautomatico (DAE) per tutte le aziende; l’obbligo riguarda specifiche realtà previste dalla normativa di settore. La Legge 116/2021 ha però promosso la diffusione dei DAE e la formazione all’uso. Dove il DAE è presente, gli addetti al primo soccorso devono essere adeguatamente formati al suo utilizzo, integrando le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione

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