- Soglia olfattiva
- Concentrazione minima di una sostanza percepibile dall’olfatto; non e un indicatore affidabile del rischio per la salute.
La soglia olfattiva e la concentrazione minima di una sostanza nell'aria alla quale l'odore diventa percepibile dall'olfatto umano. Viene espressa in parti per milione o in milligrammi per metro cubo e varia notevolmente da sostanza a sostanza e da persona a persona, in funzione della sensibilita individuale.
Nella valutazione del rischio chimico la soglia olfattiva e un dato da interpretare con prudenza. Per alcune sostanze l'odore si avverte ben al di sotto dei valori limite di esposizione, fornendo un'utile allerta; per altre, invece, la soglia olfattiva e superiore ai limiti di sicurezza, per cui quando l'odore diventa percepibile l'esposizione e gia pericolosa.
Particolarmente insidiose sono le sostanze che provocano assuefazione olfattiva: l'idrogeno solforato, ad esempio, a concentrazioni elevate paralizza i recettori dell'olfatto, dando la falsa impressione che il pericolo sia cessato. Per questo motivo l'odore non puo mai essere considerato un sistema di protezione, ma solo un eventuale segnale aggiuntivo.
La conseguenza pratica e che la sicurezza non puo basarsi sulla percezione sensoriale, ma deve fondarsi su misure strumentali della concentrazione, sui rilevatori di gas e sul rispetto dei valori limite. Le schede dati di sicurezza riportano spesso la soglia olfattiva, ma sempre accompagnata dall'avvertenza che essa non sostituisce il monitoraggio dell'atmosfera.
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