- Categoria
- Sicurezza per professione
- Pubblicato
- 22 maggio 2026
- Ultimo aggiornamento
- 22 maggio 2026
- Tempo di lettura
- 3 min (646 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza
Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026
La mansione del muratore e dell’operaio edile
Il muratore e l’operaio edile costruiscono e ristrutturano edifici: realizzano murature, getti, intonaci, massetti, demolizioni, posa di laterizi e blocchi. Operano in cantieri temporanei o mobili, ambienti per definizione mutevoli e affollati di lavorazioni diverse che si sovrappongono nello spazio e nel tempo.
Il cantiere edile è uno degli ambienti di lavoro più pericolosi in assoluto: caduta dall’alto, seppellimento negli scavi, investimento da mezzi, crolli, schiacciamenti, contatto con attrezzature e materiali. Per questo l’edilizia è considerata un settore a rischio alto e ha una disciplina dedicata.
I cantieri e il Titolo IV del D.Lgs 81/08
I cantieri temporanei o mobili sono regolati dal Titolo IV del D.Lgs 81/08, che introduce figure e documenti specifici: il coordinatore per la progettazione (CSP) e per l’esecuzione (CSE), il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), il Piano Operativo di Sicurezza (POS) di ciascuna impresa e, dove previsto, il PIMUS per i ponteggi.
Per il muratore questo significa che il proprio lavoro è inquadrato in un sistema di regole e procedure che vanno conosciute e rispettate: il POS dell’impresa descrive come svolgere le lavorazioni in sicurezza, e il coordinamento tra le imprese serve a evitare i rischi da interferenza. La formazione del lavoratore edile deve calarsi in questo contesto operativo.
Lavori in quota e movimentazione dei carichi
La caduta dall’alto resta la prima causa di morte in edilizia: ponteggi, solai, aperture nel vuoto, coperture e trabattelli sono presenti in quasi ogni cantiere. La formazione sui lavori in quota, l’uso corretto dei ponteggi e dei DPI anticaduta di terza categoria sono misure non negoziabili per chi opera in altezza.
Accanto alla quota, la movimentazione manuale dei carichi è un rischio quotidiano: sollevare blocchi, sacchi di cemento, secchi di malta e laterizi sottopone la colonna vertebrale a sforzi ripetuti. Le tecniche corrette di sollevamento e l’uso di ausili meccanici riducono le patologie muscoloscheletriche, che nel lungo periodo colpiscono una larga parte degli edili.
Polveri e silice cristallina respirabile
Tagliare, demolire, fresare e levigare calcestruzzo, mattoni, malta e pietra libera polveri contenenti silice cristallina respirabile. L’inalazione prolungata di queste polveri provoca la silicosi e aumenta il rischio di tumore polmonare: la silice cristallina respirabile generata da processi di lavorazione è classificata come agente cancerogeno.
La prevenzione passa dalle misure tecniche, come il taglio a umido e l’aspirazione alla fonte, e dall’uso di protezioni respiratorie adeguate. È un rischio "lento" che non dà sintomi immediati ma costruisce danni nel tempo: per questo la consapevolezza del lavoratore, costruita con la formazione, è decisiva.
La formazione a rischio alto e i corsi del muratore
L’edilizia rientra tra i settori a rischio alto secondo l’Accordo Stato-Regioni: per il muratore la formazione del lavoratore è composta dai 4 ore di formazione generale più 12 ore di formazione specifica, per un totale di 16 ore, con aggiornamento periodico. È il livello più completo previsto per i lavoratori.
A questa base si aggiungono, secondo le mansioni, il corso lavori in quota, la formazione sulla movimentazione manuale dei carichi, e per chi usa attrezzature specifiche le relative abilitazioni (ad esempio PLE, gru, pompa per calcestruzzo). Chi coordina la squadra dovrebbe seguire il corso preposti.
I DPI fondamentali del muratore sono elmetto, calzature antinfortunistiche, guanti, occhiali, otoprotettori, protezione delle vie respiratorie contro le polveri e la silice, indumenti ad alta visibilità e, per i lavori in quota, imbracatura e cordini anticaduta. Con 123Formazione puoi formare muratori e operai edili con la formazione rischio alto e i corsi tecnici di cantiere, in aula, videoconferenza o e-learning dove ammesso. Contattaci per il preventivo.
Domande frequenti
Chi è obbligato a fare la formazione sulla sicurezza sul lavoro?
Tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, sono obbligati a seguire la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 art. 37. L’obbligo riguarda anche i lavoratori autonomi, i soci lavoratori e i collaboratori.
Quanto dura il corso di sicurezza per lavoratori?
La durata varia in base al livello di rischio dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. È previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli.
Cosa succede se non si fa la formazione sulla sicurezza?
Il datore di lavoro che non provvede alla formazione dei lavoratori rischia sanzioni penali e amministrative: arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1.315 a 5.699 euro per ogni lavoratore non formato. In caso di infortunio, la mancata formazione aggrava la responsabilità penale.
La formazione sulla sicurezza può essere fatta online?
Sì, la parte teorica della formazione può essere erogata in modalità e-learning (FAD) secondo l’Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016. La parte pratica deve essere svolta in presenza. I corsi online devono rispettare specifici requisiti tecnici e didattici.
Ogni quanto si rinnova la formazione sulla sicurezza?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni per lavoratori, preposti e dirigenti (6 ore). Per RLS l’aggiornamento è annuale (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti, 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti). Per addetti antincendio e primo soccorso i tempi variano.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti
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