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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance

Sicurezza sul lavoro per stampatori e tipografi: corsi, DPI e obblighi D.Lgs 81/08

Lo stampatore e il tipografo sono classificati a rischio alto dall’Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 (ATECO 18.11, 18.12, 18.13): obbligatori 16 ore di formazione lavoratori, sorveglianza sanitaria per rischio chimico (solventi, BTEX, IPA negli inchiostri) e per rischio rumore da macchinari di stampa. Le emissioni di COV delle attività di stampa sono soggette anche alla normativa ambientale D.Lgs 152/2006 Parte V e al Reg. REACH per la classificazione degli inchiostri.

Dati chiave

Livello rischio
alto
ATECO tipici
18.11 — Stampa di quotidiani (rotative ad alta velocità), 18.12 — Altra stampa (offset, digitale, serigrafia, flessografia), 18.13 — Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media (prestampa, CTP, impaginazione)
Corsi obbligatori
7
Costo annuo indicativo
€ 300 – € 600 per addetto (formazione iniziale 16 ore + misurazioni rumore e rischio chimico + sorveglianza sanitaria, esclusi aggiornamenti)

Corsi obbligatori

CorsoDurataRiferimento normativo
Formazione generale lavoratori4 oreAccordo Stato-Regioni 21/12/2011 — Allegato A
Formazione specifica rischio alto12 oreAccordo Stato-Regioni 21/12/2011 — Allegato A
Aggiornamento lavoratori6 ore ogni 5 anniAccordo Stato-Regioni 21/12/2011 — punto 9
Antincendio livello 28 ore + prova praticaDM 02/09/2021 — Allegato III
Primo soccorso gruppo B12 ore + aggiornamento 4 ore ogni 3 anniDM 388/2003
Addestramento uso DPI III categoria (semimaschere con filtri A2P3 per solventi)addestramento documentatoart. 77 c.5 D.Lgs 81/08 + Titolo IX
Formazione rischio VDT (addetti all’impaginazione con uso continuativo del videoterminale)inclusa nel modulo specifico rischio altoTitolo VII D.Lgs 81/08 — art. 174

Rischi specifici

  • Rischio chimico da inchiostri da stampa: solventi organici (IPA, toluene, xilene, chetoni), BTEX, fotoiniziatori UV (classificati sensibilizzanti o irritanti)
  • Operazioni di pulizia dei rulli e delle forme con solventi organici: esposizione cutanea e per inalazione a idrocarburi aromatici
  • Rumore da macchinari di stampa (rotative, macchine offset, taglierine): Lex,8h spesso compreso tra 85 e 95 dB(A)
  • Rischio da organi in movimento: rulli delle rotative, sistemi di alimentazione carta, rilegatrici e taglierine (Titolo III D.Lgs 81/08)
  • VDT in fase di impaginazione e prestampa: rischio da uso prolungato di videoterminale (Titolo VII D.Lgs 81/08)
  • Movimentazione bobine di carta: peso da 100 a 500 kg, movimentazione con transpallet o carrello elevatore
  • Emissioni di composti organici volatili (COV) dagli inchiostri: rischio per la salute e obbligo ambientale D.Lgs 152/2006 Parte V
  • Rischio di incendio da solventi infiammabili (punto di infiammabilità < 21 °C per molti solventi da pulizia) e da carta accumulata

DPI obbligatori

  • Semimaschere o maschere intere con filtri combinati A2P3 per operazioni di pulizia con solventi organici e per inalazione di COV
  • Guanti in nitrile o neoprene resistenti ai solventi organici (EN 374) per operazioni di pulizia e inchiostrazione manuale
  • Otoprotettori (cuffie EN 352-1 o inserti EN 352-2) con SNR adeguato al livello di rumore nei reparti rotative e offset
  • Calzature antinfortunistiche con puntale (EN ISO 20345, S1 o S3) nei reparti con movimentazione bobine e carichi pesanti
  • Occhiali di protezione (EN 166) per operazioni di miscelazione inchiostri e pulizia con solventi
  • Abbigliamento da lavoro resistente alle macchie di inchiostro senza parti svolazzanti vicino agli organi in movimento

Sorveglianza sanitaria

  • Visita medica preventiva e periodica per rischio chimico da solventi e inchiostri (Titolo IX D.Lgs 81/08)
  • Esami ematochimici (emocromo, ALT, AST) e spirometria per esposizione cronica a solventi organici
  • Audiometria periodica annuale se Lex,8h > 85 dB(A) nei reparti stampa, biennale tra 80 e 85 dB(A)
  • Visita oculistica periodica per addetti all’impaginazione con uso continuativo del videoterminale (> 20 ore/settimana, art. 176 D.Lgs 81/08)
  • Valutazione dermatologica per rischio di dermatite da contatto con inchiostri e solventi (classificati R43/H317)

Approfondimenti

Rischi specifici dello stampatore: inchiostri, solventi e rumore da macchinari

Lo stampatore e il tipografo lavorano con inchiostri e solventi che rappresentano il principale rischio chimico della mansione. Gli inchiostri da stampa offset contengono resine alchidiche, oli minerali raffinati, pigmenti organici e solventi; gli inchiostri UV contengono monomeri acrilici e fotoiniziatori classificati come sensibilizzanti cutanei e oculari (H317, H319). Le operazioni di pulizia dei rulli e delle forme tipografiche vengono effettuate con solventi organici (IPA — isopropanolo, toluene, xilene, chetoni) che presentano elevata volatilizzazione a temperatura ambiente e rischio di esposizione per inalazione e per via cutanea. Il Titolo IX D.Lgs 81/08 impone la valutazione del rischio chimico con confronto tra i valori di esposizione professionale misurati e i valori limite VLEP dell’Allegato XXXVIII D.Lgs 81/08 o i TLV-TWA ACGIH. Se i valori superano i limiti, sono obbligatorie aspirazione localizzata, sostituzione dei solventi con prodotti a minore pericolosità, DPI respiratori (semimaschere con filtri A2P3) e sorveglianza sanitaria.

Il rumore è il secondo rischio rilevante: le macchine rotative per la stampa di quotidiani producono livelli sonori tra 88 e 96 dB(A) in funzione della velocità e del formato. Anche le macchine offset di medie dimensioni e le taglierine a ghigliottina generano livelli tra 83 e 90 dB(A). Il Titolo VIII D.Lgs 81/08 impone la misurazione strumentale del rumore: se Lex,8h supera 85 dB(A) (valore d’azione superiore), sono obbligatori la fornitura di otoprotettori con SNR adeguato e la sorveglianza sanitaria audiometrica annuale. Le misure tecniche di riduzione prioritarie sono: cabine insonorizzate per le rotative più rumorose, silenziatori sugli impianti di aspirazione, pannelli fonoassorbenti nelle sale stampa.

Formazione obbligatoria per stampatori: percorso rischio alto e rischio chimico

L’Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 classifica le attività di stampa (ATECO 18.11, 18.12, 18.13) nel livello di rischio alto, con obbligo di 16 ore di formazione lavoratori (4 ore modulo generale + 12 ore modulo specifico per rischi caratteristici del settore: rumore, rischio chimico, organi in movimento, VDT). L’antincendio livello 2 (8 ore + prova pratica, DM 02/09/2021) è obbligatorio in presenza di solventi infiammabili in quantità significative e di carta accumulata nelle aree di produzione. Il primo soccorso gruppo B (12 ore, DM 388/2003) è obbligatorio per le tipografie con più di 3 dipendenti. L’addestramento all’uso delle semimaschere con filtri A2P3 deve essere documentato ai sensi dell’art. 77 c.5 D.Lgs 81/08: l’addestramento include la verifica della tenuta facciale (fit check), la sostituzione dei filtri e la manutenzione del dispositivo.

Gli addetti all’impaginazione e alla prestampa che utilizzano videoterminali per più di 20 ore settimanali sono soggetti al Titolo VII D.Lgs 81/08 (artt. 172–179): visita oculistica a carico del datore di lavoro, postazione VDT conforme (schermo, tastiera, illuminazione, distanze), pause di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo al videoterminale. Il Reg. REACH impone la classificazione e l’etichettatura degli inchiostri (schede di sicurezza SDS aggiornate, art. 31 REACH): il datore di lavoro deve raccogliere le SDS di tutti gli inchiostri e solventi utilizzati e valutare i rischi in base alle informazioni delle sezioni 8 (controlli dell’esposizione) e 11 (informazioni tossicologiche).

DVR della tipografia: COV, antincendio e movimentazione bobine

Il Documento di Valutazione dei Rischi per una tipografia deve includere: valutazione del rischio chimico con inventario di tutti gli agenti chimici utilizzati (inchiostri, solventi, lastratori, prodotti di pulizia) e misurazione ambientale della concentrazione di COV nelle aree di stampa e pulizia; valutazione del rischio rumore con misurazioni fonometriche per reparto; valutazione del rischio da movimentazione manuale di bobine di carta (peso 100–500 kg — obbligatori transpallet o carrelli elevatori con pinza bobine, mai movimentazione manuale); valutazione del rischio incendio in presenza di solventi infiammabili (classificazione ai sensi del D.M. 10/03/1998 e del DM 02/09/2021). Le misure tecniche prioritarie sono: sostituzione dei solventi di pulizia con prodotti a base acqua o a minore pericolosità (approccio sostituzione, art. 224 c.1 D.Lgs 81/08), sistemi di aspirazione localizzata nelle aree di pulizia rulli, stoccaggio dei solventi in armadi metallici ventilati con soglia di infiammabilità controllata, impianti sprinkler nei magazzini carta. Le emissioni di COV in atmosfera devono rispettare i limiti del Piano di Gestione dei Solventi previsto dall’Allegato III al D.Lgs 152/2006 Parte V: per gli impianti di stampa offset con consumo di solventi > 15 t/anno è obbligatoria l’autorizzazione ambientale (AUA o AIA) e il monitoraggio delle emissioni.

Domande frequenti

Quali sono i rischi chimici principali per uno stampatore?

I rischi chimici principali sono: (1) solventi organici per la pulizia di rulli e forme (IPA, toluene, xilene, chetoni) — classificati come irritanti, sensibilizzanti o tossici per inalazione e per via cutanea; (2) inchiostri UV contenenti monomeri acrilici e fotoiniziatori classificati H317 (può causare reazione allergica cutanea); (3) COV emessi dagli inchiostri durante la stampa. Il datore di lavoro deve raccogliere le schede di sicurezza (SDS) di tutti i prodotti e valutare il rischio chimico ai sensi del Titolo IX D.Lgs 81/08.

La tipografia deve avere l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera?

Dipende dal consumo di solventi. Il D.Lgs 152/2006 Parte V e l’Allegato III (recepimento Dir. 1999/13/CE COV) prevedono che gli impianti di stampa offset con consumo di solventi > 15 t/anno siano soggetti ad autorizzazione (AUA o AIA) e al Piano di Gestione dei Solventi (PGS). Sotto questa soglia, si applicano misure di riduzione delle emissioni ma non l’autorizzazione. In ogni caso, i solventi usati per la pulizia devono essere classificati e gestiti come rifiuti pericolosi (CER 08 03 14*).

Quale corso di sicurezza deve fare un addetto alla stampa?

L’addetto alla stampa deve seguire: 16 ore di formazione lavoratori rischio alto (Accordo SR 21/12/2011), 8 ore di antincendio livello 2 + prova pratica (DM 02/09/2021), 12 ore di primo soccorso gruppo B (DM 388/2003). Se usa solventi o inchiostri classificati pericolosi, deve ricevere addestramento specifico sull’uso dei DPI III categoria (art. 77 c.5 D.Lgs 81/08). Il totale è di almeno 36 ore di formazione iniziale.

Gli addetti all’impaginazione devono fare pause dal computer?

Sì. Il Titolo VII D.Lgs 81/08 (art. 175) impone che i lavoratori addetti al videoterminale per più di 20 ore settimanali effettuino una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo al videoterminale. Le pause possono essere gestite con un cambio di attività (es. operazioni di controllo qualità fuori dalla postazione VDT) e non devono essere accorpate. Il datore di lavoro deve anche fornire la visita oculistica periodica a proprie spese.

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i tipografi?

Sì. La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per: (1) rischio chimico da solventi e inchiostri pericolosi (Titolo IX D.Lgs 81/08 — visita preventiva e periodica con esami ematochimici e spirometria); (2) rischio rumore se Lex,8h > 80 dB(A) (Titolo VIII — audiometria periodica); (3) addetti VDT con > 20 ore/settimana (Titolo VII — visita oculistica). Il medico competente deve essere nominato e redigere il protocollo sanitario specifico per la mansione.

Ogni quanto si rinnovano gli attestati per gli addetti alla stampa?

L’aggiornamento formazione lavoratori è quinquennale (6 ore, Accordo SR 21/12/2011). L’antincendio livello 2 si aggiorna ogni 5 anni (5 ore, DM 02/09/2021 art. 7). Il primo soccorso gruppo B si aggiorna ogni 3 anni (4 ore, DM 388/2003). La sorveglianza sanitaria per rischio chimico ha frequenza annuale o biennale secondo indicazione del medico competente; l’audiometria è annuale se Lex,8h > 85 dB(A) e biennale tra 80 e 85 dB(A).

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