Fondi interprofessionali per la formazione SSL: guida per Consulenti del Lavoro
Come aiutare i clienti a finanziare i corsi obbligatori di sicurezza sul lavoro attraverso Fondimpresa, For.te, Formazienda, Fondoprofessioni e gli altri fondi interprofessionali.
I fondi interprofessionali per la formazione continua sono organismi bilaterali istituiti dall’art. 118 della L. 388/2000 e disciplinati dall’art. 48 del D.Lgs 276/2003. Raccolgono lo 0,30% del contributo per l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (cosiddetto «contributo disoccupazione») versato all’INPS dai datori di lavoro che aderiscono a uno dei fondi autorizzati dal Ministero del Lavoro. Il trasferimento mensile avviene in modo automatico tramite il flusso UniEmens: il datore di lavoro non deve fare nulla di aggiuntivo una volta formalizzata l’adesione.
Le risorse accumulate possono finanziare la formazione continua dei dipendenti, inclusa la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs 81/08. Questo significa che un’azienda di medie dimensioni può coprire integralmente — o in larga parte — il costo dei corsi SSL senza oneri aggiuntivi, a condizione che il piano formativo sia presentato e approvato prima dell’erogazione dei corsi.
Il Consulente del Lavoro si trova in una posizione privilegiata per attivare questo strumento: conosce la struttura retributiva del cliente, gestisce già il LUL e i contributi INPS, ed è in grado di costruire un Piano Formativo Aziendale coerente con le scadenze degli obblighi normativi. Integrare la consulenza sui fondi con quella in materia di sicurezza sul lavoro rappresenta un valore aggiunto concreto per i clienti e una leva di fidelizzazione per lo studio CDL.
Attenzione: il mancato utilizzo delle risorse accumulate non comporta la loro perdita immediata (salvo specifiche regole di fondo), ma ogni anno non utilizzato è un’opportunità di risparmio persa per il cliente. Molte aziende non sanno nemmeno di essere iscritte.
I principali fondi interprofessionali e il loro settore di competenza
Ogni fondo fa riferimento a specifiche associazioni datoriali e copre determinati settori ATECO. Il CDL identifica il fondo corretto a partire dal CCNL applicato e dal codice attività del cliente.
Fondimpresa
Confindustria, CGIL, CISL, UIL
Settori: Industria manifatturiera, energia, chimica, meccanica, servizi alle imprese
Uno dei fondi più grandi per patrimonio. Offre il Conto Formazione individuale per le aziende con contribuzione sufficiente e avvisi a bando per piani condivisi. Ammette la FAD per alcuni percorsi formativi.
For.te
Confcommercio, CGIL, CISL, UIL
Settori: Commercio, turismo, logistica, distribuzione, servizi
Principale fondo di riferimento per le imprese del commercio. Gestisce avvisi sia per piani aziendali sia per piani settoriali. Le modalità e-learning sono ammesse con limitazioni specifiche per i corsi SSL.
Formazienda
Confcommercio, Confesercenti
Settori: Piccole e medie imprese del commercio, della moda e dei pubblici esercizi
Orientato alle PMI: piani formativi semplificati e sportello consulenza dedicato. Prevede un contributo integrativo per le aziende con meno di 50 dipendenti.
Fondo Artigianato Formazione
CNA, Confartigianato, CGIL, CISL, UIL
Settori: Imprese artigiane di tutti i settori
Dedicato esclusivamente alle imprese iscritte agli albi artigiani. Finanzia piani formativi aziendali e percorsi SSL per le categorie tipicamente a rischio medio o alto.
Fondoprofessioni
Confprofessioni, CGIL, CISL, UIL
Settori: Studi professionali (avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri, architetti, ecc.)
Il fondo di riferimento per i professionisti ordinistici e i loro dipendenti. Anche gli studi CDL con lavoratori subordinati possono aderire e finanziare la formazione SSL del personale.
Fon.Coop
Legacoop, Confcooperative, AGCI, CGIL, CISL, UIL
Settori: Cooperative di tutti i settori
Fondo dedicato al mondo cooperativo. Struttura piani formativi per soci lavoratori e dipendenti di cooperative, inclusa la formazione SSL.
For.Com
Confcommercio
Settori: Comunicazione, marketing, pubblicità, media
Fondo settoriale per le imprese della comunicazione commerciale. Avvisi periodici con scadenze definite nel corso dell’anno.
Fondartigianato
CNA, Confartigianato
Settori: Artigianato (in parallelo a FAF per alcune categorie)
Attivo principalmente nel Centro-Nord. Prevede piani formativi aziendali con rimborso a consuntivo e avvisi tematici sulla sicurezza sul lavoro.
Esistono ulteriori fondi settoriali (Fondir per i dirigenti, FBA per il credito, Fonchim per la chimica, ecc.) non elencati qui. Il CDL verifica sempre il fondo corretto in base al CCNL applicato, poiché l’adesione è inscindibile dall’inquadramento contrattuale.
Come il CDL può aiutare i clienti: 5 passi operativi
Il Consulente del Lavoro è l’interlocutore naturale per attivare e gestire il finanziamento della formazione SSL attraverso i fondi interprofessionali. Ecco il percorso tipico.
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Verificare l’adesione al fondo sul LUL e sul CUD
Il versamento dello 0,30% del contributo disoccupazione (art. 25 L. 845/1978, ora confluito nel contributo ASpI) è obbligatorio per tutti i datori di lavoro con dipendenti. La destinazione a un fondo specifico dipende dall’adesione formalizzata. Il CDL verifica sul Libro Unico del Lavoro (LUL) o sull’ultimo modello F24 la presenza del codice tributo relativo al fondo. Se nessun fondo è indicato, l’0,30% confluisce all’INPS (Fondo di Rotazione ex L. 236/1993) senza essere utilizzato dall’azienda.
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Valutare il fabbisogno formativo con il cliente
Il CDL affianca il datore di lavoro nell’analisi degli obblighi formativi vigenti: formazione iniziale lavoratori ex art. 37 D.Lgs 81/08, aggiornamenti RSPP/ASPP, preposti e dirigenti, corsi antincendio e primo soccorso. L’elenco delle scadenze imminenti costituisce la base per costruire il Piano Formativo Aziendale (PFA) da presentare al fondo.
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Redigere il Piano Formativo Aziendale (PFA)
Il PFA è il documento progettuale che descrive i percorsi formativi, i destinatari, il numero di ore, il periodo di realizzazione e gli obiettivi di apprendimento. Per i fondi con Conto Formazione (es. Fondimpresa) la presentazione avviene online sul portale del fondo senza scadenze fisse. Per i fondi che gestiscono avvisi a bando occorre rispettare le finestre temporali pubblicate periodicamente.
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Scegliere il provider e raccogliere la documentazione
Il fondo richiede che l’erogazione avvenga tramite un soggetto formativo in possesso dei requisiti minimi di accreditamento indicati nel regolamento. Il CDL raccoglie: lista nominativa dei corsisti con codice fiscale, programma didattico con articolazione delle ore, registro delle presenze firmato, attestati di frequenza e fattura del provider conforme alle istruzioni di rendicontazione del fondo.
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Rendicontare e chiudere il piano
Al termine dell’attività formativa il CDL (o il provider delegato) carica sul portale del fondo la documentazione di rendicontazione: registro presenze, attestati, fattura quietanzata e relazione finale. Il fondo accredita il rimborso (o lo scalare dal Conto Formazione) dopo la verifica istruttoria, generalmente entro 30-90 giorni dalla chiusura del piano.
Conto Formazione (es. Fondimpresa)
Meccanismo a sportello aperto: il datore di lavoro può presentare il piano in qualsiasi momento dell’anno sul portale del fondo. L’approvazione è rapida (pochi giorni lavorativi) e le risorse sono disponibili immediatamente sul conto individuale dell’azienda. Nessuna finestra temporale da rispettare, ma il saldo deve essere sufficiente.
Avvisi a bando
Il fondo pubblica periodicamente avvisi con scadenze precise (solitamente 2-4 all’anno). I piani vengono valutati in istruttoria e finanziati fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il CDL deve monitorare i portali dei fondi e presentare i piani nei termini, con anticipo sufficiente rispetto all’erogazione dei corsi.
Cosa si può finanziare: formazione SSL e corsi obbligatori
La formazione sulla sicurezza sul lavoro rientra a pieno titolo nella formazione continua finanziabile dai fondi, a condizione che sia pianificata nel PFA e che il provider disponga dei requisiti normativi previsti dall’Accordo Stato-Regioni di riferimento.
| Corso / attività formativa | Riferimento normativo | Note per il CDL |
|---|---|---|
| Formazione generale e specifica lavoratori | Art. 37 D.Lgs 81/08 — Accordo SR 21/12/2011 | 8 ore rischio basso, 12 ore rischio medio, 16 ore rischio alto. Finanziabile se pianificata nel PFA. |
| Aggiornamento lavoratori | Accordo SR 21/12/2011 | 6 ore ogni 5 anni. Facilmente inseribile in piani formativi annuali. |
| Formazione RSPP Moduli A-B-C | Art. 32 D.Lgs 81/08 | Percorso strutturato per RSPP designato. Finanziabile con piano pluriennale. |
| Aggiornamento RSPP e ASPP | Art. 32 D.Lgs 81/08 | 40 ore quinquennali per RSPP, 28 ore per ASPP. Ammesso nei piani annuali. |
| Formazione preposti (aggiornamento annuale) | Accordo Rep. 78/CSR 17/04/2025 | 2 ore annuali in presenza. Il nuovo obbligo dal 2025 è finanziabile se incluso nel PFA dell’anno corrente. |
| Formazione dirigenti | Art. 37 c. 7 D.Lgs 81/08 | 16 ore iniziali, aggiornamento 6 ore ogni 5 anni. Spesso ammessa in modalità e-learning. |
| Corsi antincendio (Livelli 1, 2, 3) | DM 02/09/2021 | Da 4 a 16 ore in base al livello di rischio. La prova pratica è obbligata in presenza. |
| Corsi primo soccorso (gruppi A, B, C) | DM 388/2003 | 12 ore (Gruppo B e C) o 16 ore (Gruppo A). Parte pratica in presenza obbligatoria. |
| Formazione su attrezzature e macchine | Accordo SR 22/02/2012 (carrelli, piattaforme, gru, ecc.) | Corsi tecnici specifici ammessi nei PFA SSL. |
| Formazione HACCP | Reg. CE 852/2004 — D.Lgs 193/2007 | Ammessa nei piani formativi dei fondi del settore alimentare e della ristorazione. |
Accordo Rep. 78/CSR del 17/04/2025 — Preposti: l’aggiornamento annuale obbligatorio di 2 ore in presenza per i preposti introdotto dal nuovo accordo è finanziabile dai fondi se inserito nel PFA dell’anno corrente. Il CDL ha la possibilità di aiutare il cliente a coprire questo nuovo onere senza costi aggiuntivi.
Limiti, vincoli e punti di attenzione
I fondi interprofessionali offrono un’opportunità concreta, ma richiedono rigore procedurale. Questi sono i principali elementi da presidiare.
Nessuna retroattività
I fondi finanziano solo la formazione pianificata e approvata prima dell’erogazione. I corsi già svolti non possono essere inseriti in un piano formativo in corso: la pianificazione deve precedere l’iscrizione dei partecipanti.
Orario di lavoro e trattamento delle ore
Le ore di formazione finanziate devono svolgersi durante l’orario di lavoro ordinario oppure, se fuori orario, essere remunerate come ore di lavoro ordinario o straordinario secondo il CCNL applicato. Il CDL deve verificare la corretta imputazione nel LUL.
FAD ed e-learning: ammissibilità variabile
Non tutti i fondi accettano la formazione a distanza asincrona (e-learning). Alcuni la ammettono per la formazione teorica con limitazioni percentuali (es. massimo il 50% del monte ore). I corsi che prevedono una prova pratica obbligatoria (antincendio, primo soccorso, uso attrezzature) devono mantenere le ore pratiche in presenza.
Provider accreditato
Il soggetto formativo deve possedere i requisiti di accreditamento richiesti dal singolo fondo e, per la formazione SSL, deve operare nel rispetto dell’Accordo Stato-Regioni applicabile. Non tutti i provider sono accreditati su tutti i fondi: il CDL deve verificare prima di avviare il piano.
Rendicontazione rigorosa
Il fondo può richiedere un’ispezione documentale o un audit in loco. Il fascicolo deve contenere: registro delle presenze firmato dal docente e dai corsisti per ogni sessione, attestati di frequenza nominativi, copia del contratto con il provider, fattura quietanzata, relazione finale e — se previsto — il questionario di gradimento. La documentazione va conservata per almeno 10 anni.
Dimensione minima del piano e soglie di contribuzione
Alcune tipologie di avvisi richiedono un numero minimo di lavoratori coinvolti (spesso 5 o 10) o un importo minimo del piano. Le aziende con Conto Formazione di importo esiguo potrebbero non disporre di risorse sufficienti: il CDL verifica il saldo disponibile prima di progettare il piano.
Domande frequenti dei Consulenti del Lavoro
›Il fondo copre anche i corsi in e-learning?
Dipende dal fondo e dal tipo di corso. Fondimpresa e For.te ammettono la FAD asincrona per la componente teorica della formazione SSL, di norma entro il 50% del monte ore complessivo del percorso. La parte pratica dei corsi antincendio, primo soccorso e uso di attrezzature deve svolgersi obbligatoriamente in presenza o in videoconferenza sincrona con adeguata strumentazione, in conformità con gli Accordi Stato-Regioni vigenti. Prima di progettare il piano è indispensabile leggere il regolamento del singolo avviso.
›Quanto tempo ci vuole per avere l’approvazione del piano formativo?
I tempi variano a seconda dello strumento utilizzato. Con il Conto Formazione di Fondimpresa l’approvazione è generalmente automatica entro pochi giorni lavorativi dalla presentazione telematica, a condizione che il saldo del conto copra il costo del piano. Per gli avvisi a bando (tutti i fondi) occorre attendere la pubblicazione dell’esito dell’istruttoria, che può richiedere da 30 a 90 giorni dalla chiusura dell’avviso. Il CDL deve quindi pianificare con largo anticipo rispetto alle scadenze formative del cliente.
›Se l’azienda non ha mai usato il fondo, i crediti accumulati ci sono ancora?
La risposta dipende dal fondo. Fondimpresa accredita annualmente sul Conto Formazione la quota di 0,30% versata dall’azienda nei periodi di adesione: se l’azienda ha sempre aderito ma non ha mai presentato piani, il saldo si è accumulato nel tempo ed è disponibile (verificabile sul portale Fondimpresa con le credenziali aziendali). Altri fondi, soprattutto quelli che operano esclusivamente per avvisi a bando, non prevedono un conto individuale: la mancata partecipazione agli avvisi precedenti non genera crediti spendibili.
›Fondoprofessioni finanzia la formazione SSL per studi CDL?
Sì. Fondoprofessioni è il fondo di riferimento per tutti gli studi professionali, inclusi quelli dei Consulenti del Lavoro con lavoratori dipendenti. Le imprese aderenti possono finanziare la formazione SSL dei propri dipendenti (formazione lavoratori, aggiornamento preposti, corsi antincendio e primo soccorso) attraverso gli avvisi periodici pubblicati sul portale del fondo. L’adesione si verifica sul portale Fondoprofessioni o tramite INPS Lavoro con le credenziali del datore di lavoro.
›Come si presenta un piano formativo a Fondimpresa?
Il Piano Formativo Aziendale si presenta sul portale fondimpresa.it, accedendo con le credenziali aziendali (SPID aziendale o PIN azienda). Occorre: (1) verificare il saldo del Conto Formazione disponibile; (2) compilare la scheda del piano con elenco partecipanti, programma per ciascun corso, provider e calendario provvisorio; (3) inviare il piano e attendere la comunicazione di approvazione. Il CDL può essere delegato dal datore di lavoro ad operare sul portale. L’assistenza tecnica di Fondimpresa è raggiungibile tramite la sezione «Supporto» del portale.
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Hub Consulenti del Lavoro
Tutti gli strumenti e le guide per il CDL e i suoi clienti.
Scadenze formazione sicurezza
Calendario completo degli aggiornamenti periodici SSL.
Compliance check cliente
Autovalutazione obblighi SSL per ATECO e numero dipendenti.
Guida ai ruoli D.Lgs 81/08
Datore, RSPP, RLS, preposto, MC, addetti emergenze.
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123Formazione affianca il Consulente del Lavoro nella costruzione del Piano Formativo Aziendale SSL, nell’erogazione dei corsi con provider accreditato e nella raccolta della documentazione di rendicontazione. Un unico interlocutore per il CDL e per i suoi clienti: dalla pianificazione all’attestato, passando per il portale del fondo.
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