Il contesto INAIL nel primo semestre 2026
I dati preliminari elaborati dall'INAIL per il primo semestre 2026 segnalano una progressiva stabilizzazione degli infortuni mortali nel settore edile. Questo andamento si inserisce in un quadro di rinnovata attenzione regolatoria: il D.M. 18 settembre 2024, n. 132 ha introdotto la cosiddetta «patente a crediti» per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei e mobili, diventata operativa a partire dal 1° ottobre 2024. Il meccanismo assegna a ciascun operatore un punteggio iniziale di 30 crediti, con possibilità di incremento fino a 100 crediti attraverso la formazione obbligatoria, la regolarità contributiva e l'assenza di violazioni; decurtazioni automatiche scattano invece in corrispondenza di provvedimenti sanzionatori e di eventi infortunistici gravi. L'effetto deterrente risultante contribuisce, secondo le prime rilevazioni INAIL, a una riduzione della propensione al rischio nelle fasi critiche di lavoro in quota, scavo e demolizione, storicamente le più esposte agli eventi mortali in edilizia. Il consolidamento definitivo dei dati è atteso nel Rapporto annuale INAIL di fine 2026.
Malattie professionali: i trend in crescita nel 2026
Sul versante delle malattie professionali il quadro del 2026 conferma tendenze già osservate negli anni precedenti, con tre aree in particolare espansione. La sordità professionale da rumore, disciplinata dal Titolo VIII del D.Lgs 81/08 (agenti fisici), rimane una delle patologie tabellate più denunciate nei comparti manifatturiero e metallurgico, pur con progressi rilevanti grazie all'adozione di dispositivi di protezione individuale omologati e alla sorveglianza sanitaria periodica. I disturbi muscolo-scheletrici da movimentazione manuale dei carichi, regolamentati dal Titolo VI del D.Lgs 81/08, continuano a rappresentare la categoria patologica con il maggior numero di nuove denunce, trasversale a logistica, grande distribuzione, assistenza sanitaria e agricoltura. Sul piano dell'emergenza oncologica da lavoro, il Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM) — nel suo aggiornamento 2025 — stima circa 3.000 nuovi casi di mesotelioma pleurico per anno, di cui la quota preponderante è attribuibile all'esposizione professionale pregressa all'amianto in edilizia, cantieristica navale e industria manifatturiera, con latenze che si misurano in decenni dall'esposizione iniziale. La sorveglianza epidemiologica dei lavoratori ex-esposti all'amianto è coordinata dall'INAIL attraverso il programma ReNaM e rappresenta un pilastro delle politiche di prevenzione a lungo termine.
L'impatto dell'Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025
L'Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025 ha ridefinito in modo organico i requisiti della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevista dall'art. 37 del D.Lgs 81/08, abrogando e sostituendo il precedente Accordo del 21 dicembre 2011. Tra le novità più rilevanti figura l'istituzione del Registro Elettronico Nazionale della Formazione (RENF), uno strumento digitale centralizzato che raccoglie in tempo reale le evidenze formative di lavoratori, preposti e datori di lavoro-formatori, rendendo verificabile la conformità sia in fase ispettiva sia in occasione di accesso ai cantieri. La tracciabilità garantita dal RENF è considerata dagli esperti uno dei principali fattori abilitanti per la riduzione degli infortuni: la documentazione certa della formazione ricevuta correla positivamente con la corretta applicazione delle procedure di sicurezza nei contesti operativi. Le prime analisi comparative condotte nei cantieri che già utilizzano la piattaforma indicano una riduzione degli eventi mancati (near-miss) rispetto ai siti privi di tracciatura digitale, confermando il valore preventivo di un sistema di formazione misurabile e trasparente.
Settori a maggior rischio nel 2026
L'analisi per comparto produttivo identifica quattro settori che nel 2026 concentrano la quota prevalente degli eventi gravi e delle denunce di malattia professionale.
- 1
Edilizia (Titolo IV D.Lgs 81/08 — cantieri temporanei e mobili). Nonostante l'introduzione della patente a crediti abbia avviato un percorso di riduzione degli eventi mortali, il settore resta il più esposto per infortuni gravi, con rischi prevalenti di caduta dall'alto, seppellimento in scavo e folgorazione da linee elettriche aeree. L'applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e la nomina del Coordinatore per la Sicurezza in Esecuzione (CSE) restano requisiti la cui omissione è sanzionata penalmente dall'art. 157 del D.Lgs 81/08.
- 2
Agricoltura. Il comparto presenta un'incidenza infortunistica tra le più elevate in rapporto ai lavoratori occupati, con particolare concentrazione di eventi legati al ribaltamento di macchine agricole, all'uso di attrezzature non a norma e all'esposizione ad agenti chimici (fitosanitari). Il ricorso al lavoro stagionale, spesso poco integrato nei percorsi formativi aziendali, amplifica la vulnerabilità della forza lavoro.
- 3
Logistica e movimentazione merci. La forte espansione dell'e-commerce e dei flussi di magazzino ha amplificato il numero di lavoratori esposti a rischi da movimentazione manuale dei carichi (MMC), posture incongrue e cadute in piano. Gli infortuni da muletti e carrelli elevatori rappresentano una quota significativa degli eventi gravi nel settore.
- 4
Manifattura metalmeccanica. Il comparto registra un'elevata incidenza di infortuni da utilizzo di macchine utensili, ustioni termiche e chimiche, e rumore professionale. L'invecchiamento medio del parco macchine in molte PMI del distretto metalmeccanico italiano mantiene alta la quota di macchine non conformi alla Direttiva Macchine, con rischi correlati alla mancanza di adeguate protezioni fisse e mobili.
Domande frequenti — approfondimenti 2025-2026
- Come si calcola l'indice di frequenza degli infortuni INAIL?
- L'indice di frequenza (IF) è il rapporto tra il numero di infortuni avvenuti in un periodo di riferimento e il numero di ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000: IF = (n. infortuni / ore lavorate) × 1.000.000. L'INAIL calcola e pubblica questo indicatore per codice ATECO e per ripartizione geografica, consentendo confronti settoriali e territoriali. Un indice elevato indica un rischio di infortunio più alto per ogni milione di ore effettivamente lavorate e viene utilizzato dagli RSPP per la valutazione dei rischi ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs 81/08.
- Chi deve denunciare un infortunio sul lavoro e in che tempi? (art. 54 D.Lgs 81/08)
- Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs 81/08, il datore di lavoro è obbligato a denunciare all'INAIL — e, per i casi mortali o con prognosi superiore a 30 giorni, anche all'autorità di pubblica sicurezza — qualsiasi infortunio sul lavoro che comporti l'assenza dal lavoro per più di tre giorni. La denuncia va inoltrata entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico. Per gli infortuni mortali o con pericolo di vita il termine si riduce a 24 ore. Il mancato rispetto dei termini comporta sanzioni amministrative previste dall'art. 55 del medesimo decreto e può aggravare la posizione del datore di lavoro in sede di eventuale procedimento penale.
- Quando un infortunio si considera «in itinere»?
- L'infortunio in itinere è disciplinato dall'art. 12 del D.Lgs 23 febbraio 2000, n. 38 e viene riconosciuto dall'INAIL quando l'evento traumatico occorre durante il normale percorso di andata e ritorno tra l'abitazione del lavoratore e il luogo di lavoro, oppure durante il tragitto per raggiungere il luogo in cui il lavoratore consuma ordinariamente i pasti o un secondo posto di lavoro. La tutela si estende all'uso del mezzo privato — automobile, motociclo, bicicletta — quando l'uso del mezzo pubblico è impossibile o inadeguato rispetto alle esigenze del lavoratore. Sono esclusi dalla tutela i percorsi compiuti per ragioni non direttamente connesse al rapporto di lavoro o interrotti per cause personali non necessitate.
- Qual è la differenza tra malattia professionale e infortunio sul lavoro?
- L'infortunio sul lavoro si caratterizza per la sua natura improvvisa e violenta: è un evento traumatico che si produce in un momento preciso e determinato durante l'attività lavorativa o in itinere, con conseguente lesione fisica o morte. La malattia professionale è invece una patologia a insorgenza lenta e progressiva, causata dall'esposizione prolungata nel tempo a fattori di rischio presenti nell'ambiente o nel processo di lavoro (agenti chimici, fisici o biologici). Il D.Lgs 81/08 stabilisce gli obblighi di prevenzione per entrambe le categorie; l'INAIL le gestisce con procedure separate: denuncia e certificazione medica per gli infortuni (artt. 52-54 D.Lgs 81/08), e denuncia di malattia professionale con documentazione dell'esposizione per le patologie tabellate e non tabellate. Il riconoscimento delle malattie professionali segue un iter medico-legale più articolato, con periodi di latenza anche molto lunghi tra esposizione e manifestazione clinica.