Calcolatore indici infortuni INAIL — frequenza, gravità e incidenza
Calcola gli indici di frequenza (IF), gravità (IG), incidenza (II) e durata media degli infortuni per la tua azienda. Confronto con i benchmark INAIL per settore. Strumento per RSPP, datori di lavoro e consulenti della sicurezza.
In sintesi (TL;DR)
- IF:
- (N. infortuni / Ore lavorate) × 1.000.000 — infortuni per milione di ore.
- IG:
- (Giorni assenza / Ore lavorate) × 1.000 — gravità relativa alle ore esposte.
- II:
- (N. infortuni / N. lavoratori) × 100 — percentuale di lavoratori infortunati.
- Fonte:
- INAIL — statistiche annuali per settore ATECO; art. 28 D.Lgs 81/08.
Gli indici infortuni nel sistema di prevenzione italiano
Il monitoraggio degli infortuni sul lavoro è parte integrante della valutazione dei rischi prevista dall'art. 28 del D.Lgs 81/08. Il legislatore richiede che il DVR contenga il programma di miglioramento delle misure di sicurezza e le procedure per la verifica della loro efficacia. Gli indici infortuni — elaborati a partire dai dati del registro infortuni obbligatorio (art. 53) e dalle denunce INAIL — sono lo strumento quantitativo più diffuso per misurare le performance di sicurezza nel tempo e per confrontarle con la media di settore.
L'INAIL pubblica annualmente nel proprio Rapporto Statistico i valori medi nazionali e di settore degli indici di frequenza e di gravità, disaggregati per comparto economico (codice ATECO), genere, fascia d'età e area geografica. Questi benchmark consentono all'RSPP di collocare l'azienda nel contesto del proprio comparto e di definire obiettivi di miglioramento realistici e documentabili.
Sul piano economico, il sistema di Oscillazione del Tasso INAIL (OT23 e OT24) premia le aziende virtuose con riduzioni del premio assicurativo fino al 28% e penalizza quelle con sinistrosità superiore alla media. Conoscere i propri indici è quindi utile anche per pianificare gli interventi preventivi che possono incidere positivamente sulla tariffa INAIL.
I quattro indicatori calcolati da questo strumento — IF, IG, II e durata media — sono complementari. Un indice di frequenza elevato con gravità bassa segnala infortuni numerosi ma lievi (ad esempio distorsioni, piccoli tagli), che possono essere ridotti con interventi organizzativi. Un IF basso con IG alto indica invece episodi rari ma gravi, che richiedono un'analisi approfondita delle cause radice (metodo dei 5 Perché, analisi dell'albero dei guasti).
Calcolatore indici infortuni INAIL
Inserire i dati del periodo di riferimento (solitamente l'anno solare). Le ore lavorate possono essere inserite direttamente o stimate dal numero di addetti e giorni lavorativi.
IF = (N. infortuni / Ore lavorate) × 1.000.000
IG = (Giorni assenza / Ore lavorate) × 1.000
II = (N. infortuni / N. lavoratori) × 100
DM = Giorni assenza / N. infortuni
| Indice | Valore | Media settore | Confronto |
|---|---|---|---|
| IFFrequenza (× 1.000.000 ore) | 37.50 | 22(range 12–35) | Sopra la media |
| IGGravità (× 1.000 ore) | 0.563 | 0.70(range 0.4–1.2) | Nella media |
| IIIncidenza (× 100 lavoratori) | 6.00 | 2.8(range 1.5–4.5) | Sopra la media |
| DMDurata media (giorni) | 15.0 | 10–20(media nazionale) | — |
Interpretazione sintetica
IF 37.50: ogni milione di ore lavorate si verificano 37.5 infortuni (sopra la media Manifatturiero / industria).
IG 0.563: ogni mille ore lavorate si perdono 0.563 giorni per infortuni.
DM 15.0 giorni: durata media per singolo infortunio.
Benchmark INAIL — Manifatturiero / industria
- • IF medio: 22 (range 12–35)
- • IG medio: 0.7 (range 0.4–1.2)
- • II medio: 2.8% (range 1.5–4.5%)
Valori orientativi — per dati precisi consultare il Rapporto Statistico INAIL aggiornato relativo al proprio codice ATECO.
Strumento didattico. I benchmark sono valori medi orientativi; la valutazione del rischio ex art. 28 D.Lgs 81/08 richiede l'analisi delle cause degli infortuni e la redazione del DVR a cura dell'RSPP.
Come interpretare i risultati
IF < media settore — Positivo
Sinistrosità contenuta. Mantenere le misure in atto e documentare le buone prassi.
IF nella media settore — Attenzione
Analizzare le cause degli infortuni occorsi e identificare aree di miglioramento prioritarie.
IF superiore alla media — Critico
Aggiornare il DVR con misure correttive specifiche; considerare formazione aggiuntiva e audit di sicurezza.
IG elevato — Infortuni gravi
Analisi delle cause radice, revisione delle procedure ad alto rischio, potenziamento della sorveglianza sanitaria.
Approfondisci
Valutazione rischio microclima — ISO 7243:2017 + TLV ACGIH.
Calcolatore rumore Leq, Lex,8hEsposizione al rumore occupazionale — Titolo VIII D.Lgs 81/08.
Tutti gli strumentiHub di calcolatori, checklist, wizard sicurezza sul lavoro.
Consulenza RSPPSupporto nella redazione e aggiornamento del DVR ex art. 28.
Domande frequenti
Cos'è l'indice di frequenza infortuni INAIL?+
L'indice di frequenza (IF) misura quanti infortuni si verificano ogni milione di ore lavorate. Si calcola con la formula: IF = (N. infortuni / Ore lavorate) × 1.000.000. Permette di confrontare la sinistrosità di aziende di dimensioni diverse e di monitorarne l'andamento nel tempo. I dati di riferimento nazionali sono pubblicati annualmente dall'INAIL nelle statistiche per settore ATECO.
Come si calcola l'indice di gravità degli infortuni?+
L'indice di gravità (IG) misura i giorni di assenza per infortuni ogni mille ore lavorate. Formula: IG = (Giorni di assenza per infortuni / Ore lavorate) × 1.000. Un IG elevato indica infortuni mediamente più seri o di lunga degenza. È complementare all'IF: un'azienda può avere molti infortuni lievi (IF alto, IG basso) o pochi infortuni gravi (IF basso, IG alto).
Cosa sono le ore lavorate convenzionali e come si stimano?+
Le ore lavorate convenzionali sono la stima del totale delle ore effettivamente prestate dai lavoratori nell'anno. Se non si dispone del dato esatto dalla rilevazione presenze, si può stimare moltiplicando il numero di addetti per i giorni lavorativi dell'anno (es. 220 giorni) e per 8 ore al giorno. Questa stima è sufficiente per un calcolo orientativo; per scopi statistici ufficiali andrebbero usate le ore effettive da buste paga o sistemi di rilevazione.
Come confrontare i risultati con i benchmark di settore INAIL?+
L'INAIL pubblica annualmente le statistiche degli infortuni per settore di attività (codice ATECO) nel Rapporto Annuale. I valori medi nazionali variano molto: le costruzioni hanno IF tipicamente tra 30 e 60, il manifatturiero tra 15 e 35, i servizi spesso sotto 10. I valori qui indicati sono range orientativi: per un confronto preciso è necessario consultare le tavole INAIL aggiornate relative al proprio codice ATECO.
Chi deve calcolare gli indici infortuni in azienda?+
Non esiste un obbligo legale esplicito di calcolare questi indici, ma rappresentano uno strumento fondamentale per il monitoraggio della sicurezza previsto dall'art. 28 del D.Lgs 81/08 (valutazione di tutti i rischi). In pratica sono elaborati dall'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) in collaborazione con il datore di lavoro e il medico competente, e vengono discussi nel riesame annuale del sistema di gestione della sicurezza (SGSL) e nella riunione periodica ex art. 35.
Con quale frequenza andrebbero aggiornati questi indici?+
La prassi consigliata è un aggiornamento annuale, a consuntivo dell'anno solare o dell'esercizio aziendale, in modo da rilevare i trend pluriennali. In aziende con SGSL certificato (ISO 45001 o OHSAS 18001), il monitoraggio degli indicatori di performance può essere trimestrale o semestrale. L'aggiornamento è comunque necessario ogni volta che si registra un infortunio grave o mortale, per un riesame immediato.
Qual è il collegamento con il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)?+
L'art. 28, comma 2, del D.Lgs 81/08 richiede che il DVR contenga le procedure per l'attuazione delle misure preventive e il programma di miglioramento. Il monitoraggio degli indici infortuni alimenta l'analisi dell'efficacia delle misure adottate e giustifica eventuali aggiornamenti del DVR. In caso di infortuni ripetuti in un'area o mansione, il DVR deve essere riesaminato e aggiornato con misure correttive specifiche.
Qual è la differenza tra indice di incidenza e indice di frequenza?+
L'indice di frequenza (IF) è rapportato alle ore lavorate (× 1.000.000) e tiene conto dell'effettiva esposizione al rischio. L'indice di incidenza (II) è invece rapportato al numero di lavoratori (× 100) e indica la percentuale di lavoratori che subisce almeno un infortunio nell'anno. L'IF è più preciso in contesti con orari variabili o part-time; l'II è più immediato da comunicare e da confrontare con statistiche demografiche.
Cosa indica la durata media degli infortuni?+
La durata media (DM) = Giorni di assenza / N. infortuni indica mediamente quanti giorni dura un infortunio nell'azienda. Un valore elevato suggerisce infortuni gravi o di lunga degenza. È utile per pianificare la sostituzione del personale assente e per calibrare le coperture assicurative. Valori tipici in Italia variano da 10 a 20 giorni medi per settore.
Gli indici infortuni influenzano il premio INAIL dell'azienda?+
Sì. L'INAIL applica il sistema di Oscillazione del Tasso nel Biennio Antecedente (OT23) e l'Oscillazione per prevenzione (OT24). Le aziende con buon andamento infortunistico (IF e IG bassi rispetto alla media di settore) possono beneficiare di riduzioni del premio fino al 28%. Al contrario, le aziende con sinistrosità elevata subiscono un aumento. Il calcolo viene effettuato automaticamente dall'INAIL, ma conoscere i propri indici aiuta il datore di lavoro a capire l'andamento e a pianificare interventi preventivi.
Avvertenza. Strumento informativo a scopo didattico e di pre-screening. I benchmark riportati sono valori orientativi medi; per un confronto preciso è necessario consultare le statistiche INAIL aggiornate relative al proprio codice ATECO. Non sostituisce la valutazione del rischio ex art. 28 D.Lgs 81/08 né il supporto di un RSPP qualificato.